27/03/2026
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NO NATO E NO GUERRA
Il 4 aprile in occasione del 77° anniversario della Nato è necessario mobilitarsi contro la guerra e contro l’occupazione Usa-Nato della nostra città. A Napoli, nel quartiere di Secondigliano, ci concentreremo in Piazza Di Vittorio per organizzarci e mobilitarci come si farà nel resto d’Italia.
Mentre i signori della guerra fanno affari, i nostri quartieri sono sempre più poveri, abbandonati e occupati militarmente. A Capodichino, nell’aeroporto, è presente una base militare e diverse strutture militari Usa-Nato.
La presenza di basi, caserme, antenne, poligoni di tiro, radar e depositi di munizioni, direttamente gestiti e collegati alla NATO e agli USA, rappresenta una vera e propria occupazione militare, politica e sociale, che prosciuga risorse, inquina e mette intere porzioni del territorio in balia degli interessi guerrafondai e imperialisti.
Ma non solo. La base Usa di Capodichino rende tutta l’area a nord di Napoli un bersaglio militare!
I promotori della mobilitazione chiamano a partecipare tutte le realtà impegnate nella lotta contro la Terza guerra mondiale in corso, la partecipazione attiva del nostro paese alla guerra, la militarizzazione dei territori. È ormai evidente la responsabilità del blocco USA, NATO, UE e i sionisti d’Israele nell’aggressione alla Palestina, al Venezuela, a Cuba e all’Iran in aperta violazione del diritto internazionale.
Il nostro paese è coinvolto fino al collo in una guerra che per i lavoratori e il resto della popolazione porta solo tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni e ai diritti. Porta l’aumento dei prezzi della benzina e dei beni di prima necessità. Porta a leggi repressive e poliziesche contro chi cerca di alzare la testa e lottare.
In un contesto internazionale sempre più teso, crediamo sia essenziale rilanciare la voce di chi chiede pace, autodeterminazione dei popoli e investimenti in diritti sociali invece che in armamenti!
Via la base militare Usa da Capodichino
Non vogliamo essere complici delle loro guerre
Napoli non deve essere un bersaglio militare
Vogliamo lavoro, salute e istruzione. Basta guerra!
Promotori:
Coordinamento Nazionale No Nato,
Uniti contro la guerra,
Centro culturale Handala Ali,
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole,
Docenti per Gaza,
Comitato Pace e Disarmo,
Rete antimilitarista per la pace,
Coordinamento Torre del Greco per la Palestina,
GalleriArt,
Brigata internazionale Simon Bolivar, Generazioni Future,
Partito dei Carc,
FISI,
Rete del progetto Pangea - Scampia,
Pienza a salute - Area vesuviana,
PC-UP,
Rifondazione Comunista,
Italia-Cuba,
Sinistra anticapitalista,
Unione degli Studenti Campania,
Autonomia Studentesca e Culturale
e altre in aggiornamento...