11/03/2026
Le ASSOCIAZIONI REPLICANO AL SINDACO E COMMISSARIO MANFREDI SUL CASO BAGNOLI:
A cura di Nu.Rige Campania
LA RISPOSTA ALLA QUARTA DELLE NOVE DOMANDE
poste dalle Associazioni nel mese di dicembre 2025 al Sindaco di Napoli e Commissario straordinario per Bagnoli, ovvero:
“Nel suo doppio ruolo, intende dare risposte – con assoluta priorità e urgenza – alla richiesta ampia e crescente di vera partecipazione?”,
giunge con oltre due mesi di ritardo, non proprio tempestivamente.
E, soprattutto, giunge a ridosso della seduta del Consiglio Comunale del 3 marzo che non si è contraddistinta come buona prassi partecipativa.
La presenza dello schieramento in tenuta antisommossa delle forze dell’ordine, la selezione dei partecipanti operata a monte dell’incontro (che ha consentito l'accesso alle sole associazioni contattate via mail dalla segreteria del Consiglio con indicazione del numero e del nominativo dei partecipanti), addirittura, come pare, la richiesta di indicare in anticipo il contenuto dell’intervento fatta a alcuni tra i partecipanti, non sono prassi da processo partecipativo.
Anzi, va detto a chiare lettere che non hanno nulla a che fare con la partecipazione.
“La partecipazione non è uno slogan, ma un diritto riconosciuto (come sancito anche dalla Convenzione di Aarhus), che trova però il suo senso più pieno quando si confronta su progetti concreti, non su assetti temporanei o ipotesi astratte.”
Queste, Sig. Sindaco e Commissario, sono Sue parole inserite in un Suo post sulla Sua pagina FB del Commissariato.
Quindi delle due l’una:
o dopo quattro anni dal Suo insediamento in qualità di Commissario straordinario per la bonifica e la rigenerazione di Bagnoli ci troviamo di fronte a atti, azioni, decisioni, lavori che si riferiscono a opere astratte e assetti provvisori (quindi inutili)
o, come più probabile, prendiamo atto della totale assenza di partecipazione in questi anni.
Lei, come la quasi totalità dei politici, promette “partecipazione” senza, però, impegnarsi in procedure precise e sistematiche:
se ne ha conferma osservando ciò che è accaduto in questi anni e ascoltando le Sue dichiarazioni.
Le ripetute richieste pervenute “dal basso” di coinvolgimento delle 40 Associazioni nelle decisioni che si andavano a assumere sono state subite con fastidio anche dai Suoi più diretti collaboratori del Commissariato, recepite come ingerenze esterne se non come veri e propri ostacoli al raggiungimento degli obiettivi.
I Suoi, non certo quelli della comunità.
Trattandosi di un “rimbalzo” sul tema PARTECIPAZIONE, prima di entrare nel merito tecnico dell’argomento, è utile fornire alcune informazioni di contesto per aiutare i non addetti ai lavori a orientarsi tra le procedure, i programmi e i progetti prodotti in questi ultimi anni in merito ai quali è in atto l’aspro confronto:
-il PRARU (2017)
approvato nel 2019, parte del più ampio Prg, in vigore all’atto della nomina del Prof. Manfredi a Commissario Straordinario per il Programma di bonifica e rigenerazione per Bagnoli;
risultato di un lungo, articolato e faticoso percorso di partecipazione tra le istituzioni e la comunità cittadina,
prevede, tra l’altro, la rimozione della colmata, la bonifica e il parziale dragaggio dei fondali marini, la spiaggia libera e pubblica lunga 2 km e il bosco urbano.
Un Programma in “evoluzione” al quale sono state apportate modifiche con poteri commissariali nel 2023 e tra maggio/dicembre 2024, e in merito al quale è intervenuto il Protocollo d'Intesa da 1,2 miliardi di euro firmato a luglio 2024 col Governo (L. 60/2024).
L’iter di approvazione delle modifiche introdotte dalla Cabina di Regia e dal Commissario Manfredi, che già a gennaio 2024 fece richiesta a INVITALIA di “una valutazione economica dell’eventuale messa in sicurezza della colmata in alternativa alla sua rimozione per la quale si è specificato che tale stima non era ottenibile senza i necessari approfondimenti progettuali e mediante un progetto di pari livello di quello già consegnato” (cfr il doc. del Commissariato di gennaio 2024 “Stato di attuazione del PRARU e temi strategici”), vede, attualmente, la sospensione del procedimento di VIA-VAS integrata ( Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica integrata ) su richiesta di INVITALIA.
Le modifiche hanno riguardato e riguarderanno il mantenimento della "colmata" ridotta del 15%, il restringimento della spiaggia ridotta a due “baffi” ai lati della colmata, la presenza di un porto per mega yatch nello spazio antistante la colmata (cfr. ob. OS7), la trasformazione del bosco in parco attrezzato;
-il PROGETTO del 2025/26 per la realizzazione delle opere necessarie per lo svolgimento della 38° Coppa America,
prevede:
opere sulla colmata, il dragaggio dei fondali marini antistanti la colmata fino a 6,5 m. di profondità e l’anticipo in alcune parti degli interventi del PRARU.
Tale Progetto non è stato ritenuto assoggettabile a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC, Sottocommissione PNRR del MASE (parere n.73/2025), in considerazione della distinzione in opere temporanee (ovvero, destinate a cessare al termine delle gare veliche e, quindi, reversibili) e opere permanenti (ovvero, destinate a rimanere oltre il termine delle gare veliche e quindi anticipatorie).
Da cui ne consegue che le opere anticipatorie (p.e. il dragaggio marino) eludono la procedura ambientale.
L’impossibilità di avere accesso a informazioni certe e chiare su quanto si andava via via decidendo - sia in relazione al tentativo di cambiare parti salienti del PRARU 2019, sia rispetto al progetto per la Coppa America, così come l’enorme difficoltà nel reperire documenti e dati territoriali, documenti e dati ambientali e di progetto - ha generato grandissima confusione e disinformazione su quanto realmente accade.
Tutte condizioni che hanno causato il clima di sfiducia nei Suoi confronti, trasformatosi, oggi, in molti casi in aperta contestazione delle scelte da Lei operate.
Sig. Commissario e Sindaco, noi pensiamo che è proprio dal PRARU 2019, attualmente in vigore, che bisogna (ri)avviare il processo partecipativo:
la cittadinanza deve poter intervenire a difesa di quanto deliberato nel complesso procedimento amministrativo conclusosi nel 2019, per scongiurare il tentativo in corso di apportarvi sostanziali modifiche.
Tentativo nato ben prima dell’approvazione della L. 60/2024 e della decisione di partecipare alla Coppa America.
A partire dalla Sua PERSONALE idea di sviluppo dell’area:
trasformarla in un moderno polo turistico, commerciale e, molto probabilmente, in un hub nautico, dove il “pubblico”, (cioè noi cittadini) , “mette” i miliardi per le infrastrutture necessarie (1,2 miliardi e più) e i "privati" entrano in gioco quando i rischi e i costi “improduttivi” (p.e. la bonifica) sono stati già caricati sulla collettività. (cessione di suoli e autorizzazioni consentiranno agli investitori privati di trarre cospicui profitti).
Una visione di “rigenerazione” molto diversa da quella approvata nel 2019 e da quella della cittadinanza che, invece, si batte per il modello di sviluppo che privilegia la comunità locale,
e che sostituisce alla crescita quantitativa:
la qualità della vita,
la tutela dell’ambiente
la giustizia intergenerazionale.
Una Visione (la Sua) che Lei in qualità di Commissario sta cercando di portare avanti attraverso l’uso strumentale della Coppa America, che , grazie all’urgenza dettata dai tempi della gara velica e a seguito del parere della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC sulla non assoggettabilità a VIA delle opere temporanee/anticipatorie necessarie per la Coppa America, Le consentirebbedi procedere nonostante la mancata conclusione del procedimento di VIA-VAS (Valutazione Ambientale Strategica) integrata.
Il tutto al di fuori di ogni coinvolgimento dei cittadini.
Perché, vede Sig. Commissario e Sindaco, Lei è convinto di aver ottemperato alle leggi sulla partecipazione e alle richieste di coinvolgimento della cittadinanza attraverso gli incontri informativi tra il Commissariato e la comunità bagnolese (che hanno spesso visto anche la presenza di esponenti della Giunta comunale, in un unico “calderone” di ruoli e funzioni che non ha certamente contribuito a chiarire il contesto amministrativo e procedurale all’interno del quale si andava via via operando);
in realtà ciò che Lei ha messo in atto si è rivelata una partecipazione di facciata, una concessione simbolica fatta alla cittadinanza, che poco o nulla ha a che vedere con un vero processo di partecipazione.
Se veramente avesse voluto ”il dialogo” con i suoi concittadini, come spesso dice nelle interviste, avrebbe dovuto, come Commissario, coinvolgere la comunità , sin dal Suo insediamento e, come Sindaco, confrontarsi pubblicamente sulle Sue idee di modifica al PRARU 2019 per le ricadute che tali modifiche generano sul Prg della città.
Era sin dalla fase iniziale del Suo mandato commissariale che il processo partecipativo andava avviato, con tutti i “portatori di interesse”;
tutti, non solo quelli che con il loro elevato potere economico, sociale o politico possono incidere sulle decisioni, ma anche con i cittadini, portatori di interessi collettivi.
Eppure il dettato normativo è molto chiaro:
esso pone obblighi rispetto all’accesso all'informazione e alla partecipazione ai processi decisionali, cioè in merito al diritto dei cittadini di richiedere e ricevere informazioni ambientali in possesso delle autorità pubbliche (dati relativi all'aria, all'acqua, dati sull’impatto ambientale, ecc…) e al diritto di esprimere osservazioni su progetti, piani e programmi che riguardano l'ambiente e il territorio, ancora prima che vengano prese decisioni definitive.
La convenzione di Aarhus nel procedimento ambientale, che Lei cita nella Sua risposta, ma della quale forse non ha colto la portata innovativa (la modalità di coinvolgimento della cittadinanza non può limitarsi all'informazione e comunicazione e va attivata sin dalla prima fase del procedimento amministrativo),
sancisce che:
“la partecipazione del pubblico avvenga nella fase iniziale del processo decisionale, quando tutte le alternative sono ancora praticabili e tale partecipazione può avere una influenza effettiva”;
le norme che nel nostro ordinamento nazionale l’hanno recepita a partire dal Codice del Paesaggio D. Lgs 42/2004 (art.144/comma 1) e dal Codice dell’Ambiente D. Lgs 152/2006 (art. 3 sexies/comma 1 bis) che prevede l’accesso alle informazioni ambientali e la partecipazione del pubblico a scopo collaborativo e anche una specifica disciplina per la partecipazione all’interno del procedimento di VAS; e, non da ultimo, il Regolamento della partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana del Consiglio Comunale,
appartengono tutte al quadro normativo che sollecita e impone al Sindaco e anche al Commissario straordinario per la bonifica, nonostante le deroghe, l’introduzione della partecipazione democratica all’interno del processo di programmazione come garanzia dei diritti civili.
Tutto questo per Bagnoli non c’è stato perché Lei non ha ritenuto di coinvolgere nelle sue decisioni coloro sui quali tali decisioni ricadono.
Purtroppo, stiamo assistendo ancora una volta, anche a Bagnoli, alla riproposizione di un modello consolidato:
la collettività è coinvolta solo per intervenire sulle decisioni già assunte, mentre la potestà decisionale per realizzare scelte non condivise rimane ben salda nelle sole mani del potere politico-amministrativo.
Affinchè si attui un vero processo partecipativo di coinvolgimento della cittadinanza c’è bisogno di una pre-condizione, mancata fin’ora:
la Sua consapevolezza e il Suo impegno credibile come Sindaco e come Commissario a rifuggirne un uso strumentale, distinguendo bene la partecipazione dall’informazione e dalla comunicazione unilaterale politica-cittadini.
Che fare adesso?
Proprio la sospensione del procedimento di VIA-VAS integrata potrebbe offrire la possibilità di mettere in pratica le “buone intenzioni” in materia di partecipazione da Lei manifestate nel corso del Consiglio Comunale del 3 marzo.
Attivi sin da ora tutti gli strumenti necessari a dotare i cittadini:
della documentazione amministrativa e di progetto e dei dati territoriali
- in maniera facilmente accessibile
- in un unico sito (attualmente si è costretti a rimbalzare tra tanti siti diversi),
- in forma chiara e comprensibile anche ai non addetti ai lavori;
con :
informazioni complete sulle diverse soluzioni tecniche per affrontare i problemi relativi alle bonifiche e messe in sicurezza a terra e a mare;
informazioni relative agli interventi previsti per il Borgo e i suoi abitanti, all’estensione e destinazione del bosco urbano; al porticciolo “sotto” Nisida, al waterfront e spiaggia libera e pubblica, alle residenze, ecc…;
il cronoprogramma dei lavori di rimozione delle opere realizzate per la Coppa America;
E soprattutto coi relativi costi necessari alla rimozione e l'allocazione di fondi vincolati a tale scopo.
Promuova dibattiti dove sia possibile ascoltare il confronto tra punti di vista diversi, presupposto necessario per mettere in condizione la comunità di prendere parte in maniera consapevole all’intero processo partecipativo.
Attivi un Tavolo Permanente Istituzioni-Cittadini per l’ascolto e il confronto continuo e periodico con la cittadinanza, attraverso il quale poter giungere a scelte davvero condivise per l’ATTUAZIONE del PRARU 2019.
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