Muggia-Comitato Noghere

Muggia-Comitato Noghere Distinti e distanti da questa politica incapace, trasformista quanto opportunista.

Per tutti coloro che rifiutano senza se e senza ma la nuova Acciaieria-Laminatoio a Caldo a Noghere-Aquilinia e si oppongono ai rischi dei Dragaggi nel Vallone di Muggia.

Torna a Trieste il “City Golf”.Non a 18 bensì a 18.000 buche.Ecco a cosa servono le migliaia di buche che tappezzano le ...
02/06/2026

Torna a Trieste il “City Golf”.
Non a 18 bensì a 18.000 buche.

Ecco a cosa servono le migliaia di buche che tappezzano le nostre strade, ad organizzare a Trieste, dopo la regata dei record, anche il Golf da primato: altro che campi da 18 buche che qui la scelta è di migliaia in più.
Che sia questa la spiegazione del perchè il Comune non interviene? Con Acegas ed i suoi cantieri tra gli sponsor?
Cosa non si inventano per attrarre turisti con le mazze.

La Siot ama Trieste, meno i Triestini.Lo scrivevamo cinque anni fa. E' cambiato qualcosa?Sentite qua cosa si inventa su ...
02/06/2026

La Siot ama Trieste, meno i Triestini.
Lo scrivevamo cinque anni fa. E' cambiato qualcosa?

Sentite qua cosa si inventa su “Trieste cara ai portafogli dei Tedeschi”, ovviamente sul sempre disponibile piccolo giornale, l'Alessio Lilli presidente della Siot, il terminal petrolifero del porto di Trieste: “L'oleodotto ha funzionato non solo in termini di logistica petrolifera a supporto delle raffinerie tedesche, ma rappresenta un importante network infrastrutturale fra la Baviera, il Baden-Württemberg e il Nord Adriatico. Il governo tedesco ha molto a cuore lo stato di salute dell'oleodotto”.
Peccato che dello “stato di salute” dei Triestini freghi loro una mazza, visti i miasmi di “benzina marcia” con cui a giorni alterni omaggiano, a seconda dei venti, San Dorligo ed Aquilinia da un lato e tutta la fascia costiera di Trieste dall'altro.
Vorremmo proprio vedere se provassero a fare cosa simile nella città di Ingolstadt, terminale in Baviera, nel Baden, o in Austria, tappa intermedia. Li sbatterebbero a ramazzare le strade seduta stante e li andrebbe ancora bene.
Una Trieste da cartolina Mitteleuropea ma per loro degna più o meno di un trattamento da colonia africana del secolo scorso.
In fin dei conti anche qui è solo una questione di soldi, i loro profitti, contro salute e vita della nostra comunità.
Noi invece omaggiamo il Lilli Alessio di una cartolina ricordo tra i benefici che ci ha portato la Siot.

Strade e marciapiedi affondano ma rispunta la Bidonvia.Comune. Una banda di colpevoli incapaci (è un complimento).E' di ...
01/06/2026

Strade e marciapiedi affondano ma rispunta la Bidonvia.
Comune. Una banda di colpevoli incapaci (è un complimento).

E' di oggi che il TAR del Lazio ha riesumato dalla tomba la Bidonvia, o almeno i teorici soldi per farne oramai solo una parte.
Mentre continua la barzelletta di un Comune dove tutti o usano l'elicottero per spostarsi oppure sono tutti soci dell'Istituto Rittmeyer, visto lo stato comatoso in cui versano gran parte delle strade e dei marciapiedi della città dove ricompaiono a iosa le solite transenne con i sacchi arancione e soprattutto i cartelli di “strada dissestata” o “gibbosa” come i cammelli di onorata memoria.
Da notare che riaprono a giorni alterni i cantieri Acegas per interventi che interessano le stesse zone dei precedenti e recenti lavori. Lavori si fa per dire perchè le loro “riasfaltature” sono delle lunghe cicatrici sconnesse ed appunto gibbose. Ovviamente nessuno dei tanti tecnici e funzionari degli uffici comunali competenti (Lavori pubblici e manutenzione del territorio) per non parlare della coppiola di assessori: Lodi e Babuder, si è mai preso la briga di fare sopralluoghi e controlli, poi ora figurarsi con la calura.
Ed allora a tutti questi, alcuni dei quali andranno in giro tra meno di dodici mesi a cercare voti, dedichiamo una copertina del nostro mensile di anni fa. A conferma che, sì, gli anni passano ma la compagnia di giro non cambia.

Muggia. Dopo l'intollerabile manfrina in Consiglio.Maurizio Fogar ripresenta la Mozione sulla Startech (ex Flex).Dopo le...
01/06/2026

Muggia. Dopo l'intollerabile manfrina in Consiglio.
Maurizio Fogar ripresenta la Mozione sulla Startech (ex Flex).

Dopo le bugie, le interpretazioni stravolgenti il testo della precedente Mozione avvenute nel passato Consiglio, e se volete capire quale sia il bassissimo livello di questa politica che “amministra” il territorio non perdetevi la seguente video registrazione https://youtu.be/9psfLGY3BmQ?t=8179
Maurizio Fogar ha inviato al Comune, andrà nel prossimo Consiglio, una seconda Mozione ampliata per offrire ai lavoratori soluzioni concrete e non le solite parole di circostanza e necrologi di consolazione.
Mozione.
Al Sindaco di Muggia.
Oggetto: posizione Comune sull'ennesima crisi Flex oggi Startech.
Premesso che in cinque anni nell'aula del Consiglio comunale si sono affrontate le crisi Flex, Wartsila e Tirso, solamente su iniziativa (una decina di Mozioni) della Lista civica Muggia che altrimenti né da parte dell'Amministrazione e delle forze politiche di maggioranza, e tantomeno dalle altre che siedono sui banchi dell'opposizione è stata mai presa iniziativa il tal senso.
Considerato che i comuni di Muggia e Trieste non hanno lesinato ripetuti interventi pubblici a favore delle crisi Triestina calcio e Pallacanestro Trieste, mentre non una riga di loro iniziativa è apparsa sulla stampa in merito alle ricorrenti crisi della ex Flex, oggi Startech che interessa drammaticamente da vicino 320 famiglie di lavoratori che vivono a Trieste e Muggia.
Considerato che si sono per l'ennesima volta riaperti i tavoli governativi e regionali sulla questione.
Si impegna questa Amministrazione ad intervenire con forza sulla stampa a favore dei lavoratori di uno stabilimento ritenuto strategico dal Governo che si è riservato su di esso l'uso della Golden Power (lo strumento normativo che consente al Governo italiano di bloccare, imporre condizioni o porre veti su operazioni societarie: acquisizioni, fusioni, cambi di controllo, che coinvolgono aziende operanti in settori strategici per la sicurezza e l'interesse nazionale.)
Si impegna altresì il Comune a richiedere di essere coinvolto nei tavoli istituiti per esercitare fino in fondo un'azione solidale nei confronti dei lavoratori che risiedono anche a Muggia onde evitarsi la tragedia del recente fallimento della Tirso.
Si impegna il Comune a chiedere al Governo, qualora la situazione dell'attuale proprietà volgesse al peggio, e visto il dichiarato riconoscimento del Governo sulla strategicità della produzione aziendale tanto da annunciare l'eventuale uso della “Golden Power”, di intervenire, come in fatto in passato per analoghe situazioni, attraverso Invitalia o Cassa Depositi e Prestiti per rilevare la proprietà dell'attuale Startech, portafoglio clienti compreso.
Trieste, 1 giugno 2026.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia

RIDICOLI !!!Ne piantano 4 e ne segano 2700.Dagli anni in cui governava Giulio Andreotti è in vigore una legge, poi raddo...
30/05/2026

RIDICOLI !!!
Ne piantano 4 e ne segano 2700.

Dagli anni in cui governava Giulio Andreotti è in vigore una legge, poi raddoppiata e confermata anni dopo, che IMPONE a tutti i Comuni, poi ristretti a quelli con più di 15.000 residenti, di piantare un nuovo albero per ogni nuovo iscritto all'anagrafe comunale (a Trieste farebbero una media di 1200 all'anno).
Da altrettanti anni il Comune di Trieste, che evidentemente non riconosce la Repubblica, se la sbatte bellamente e Magistratura e Prefettura coinvolte dalle segnalazioni del Circolo Miani, idem.
Il vedere due giorni fa sul piccolo giornale articolo e foto su 4, di numero, nuovi alberelli piantumati in piazzale Rosmini, e vediamo quanti sopravviveranno il prossimo anno, con Dipiazza zappatore, ci ha fatto ridere amaro.
Ogni giorno, ripetiamo ogni giorno, siamo inondati di foto da lettori che testimoniano della mattanza in corso in città e sul Carso di alberi apparentemente sanissimi e rigogliosi: il caso più scandaloso è la strage di Pini Marittimi a Grignano per fare posto a nuovi parcheggi.
Poi avanti con annunci, articoli, saggi sulla “crisi climatica, estati, e non solo, torride, temperature ovunque in salita, consigli per la salute, ecc”.
Ma questi ci sono o lo fanno?

ATER,  Mosetti tornatene a casa, la tua però.Idem dicasi per questa direttrice: Gorizia la aspetta.Ora che noi cittadini...
30/05/2026

ATER, Mosetti tornatene a casa, la tua però.
Idem dicasi per questa direttrice: Gorizia la aspetta.

Ora che noi cittadini siamo condannati a pagare i lauti stipendi a due vertici Ater che in qualunque altra realtà civile, anche il Burkina Faso fa testo, non amministrerebbero nemmeno il loro condominio è una anomalia tutta italiana. Ma si sa sono stati indicati, smaccatamente il presidente, da un partito, Fratelli d'Italia, e sono lì per grazia ricevuta dalla Regione.
Ora che a Trieste questi personaggi che hanno il compito di assegnare ed amministrare un patrimonio immobiliare pubblico, cioè nostro, si rifiutino di incontrare, non il PD come erroneamente quanto volutamente ieri il piccolo giornale con la manina del consigliere Salvati hanno tentato di far credere fornendo un assist insperato al Mosetti di turno, ma le migliaia e migliaia di famiglie che vivono, si fa per dire, nelle case Ater è ragione più che sufficiente per spedirli a casa loro su due piedi.
Il bilancio di un consiglio di amministrazione, scusateci la bestemmia, che guida (sic!) l'Ater negli ultimi sette anni è disastroso: dall'incapacità di approfittare del Superbonus per ristrutturare gli immobili in sofferenza, alla perdita di oltre due milioni di fondi pubblici per il cantiere di San Giovanni, con quelli di Roiano fermi al palo. Sono all'incirca un 2500 poi gli appartamenti sfitti nella sola provincia di Trieste perchè bisognosi di lavori di ordinaria ristrutturazione che l'Ater non riesce ad effettuare a fronte di liste d'attesa nelle graduatorie di assegnazione di migliaia di famiglie.
Non riesce, l'Ater, a garantire nemmeno le manutenzioni su questo patrimonio immobiliare (oltre 14.000 unità abitative tra dirette e in gestione nella provincia), con tempi di intervento che si misurano in anni. Non riesce né vuole, va detto, mettere “fuori” le poche persone, ben conosciute da anni, che si rendono protagoniste di episodi di vandalismo e microcriminalità, per non parlare poi dei tempi per l'asporto di carcasse di veicoli abbandonate da anni nei comprensori, Nessuna sorveglianza poi sulle aree comuni e nei garage spesso ricettacolo di ospiti indesiderati.
Ma soprattutto nessun rispetto e solidale aiuto nei confronti di migliaia di persone incapaci a fare fronte ai canoni, gonfiati quasi di dieci volte come nel caso dei “puffi” di via Grego per le spese condominiali, ai quali per di più somma le spese legali degli “intimi”. Eppure basterebbe affrontare a monte il problema, vista la palese incapacità dei cosiddetti “servizi sociali” del Comune, con la Regione che finanzia le Ater fino all'ultimo centesimo ed a cui i soldi non difettano.
A Trieste purtroppo questi comportamenti dei vertici Ater non sono una novità, anzi sono abitudine consolidata, e non sono esclusiva di questi partiti di destra, la gente ha ben impressa nella memoria ad esempio la gestione Ius-Leo-Ius targata PD.
Ma comunque un passettino alla volta: liberare l'Ater da Mosetti e attuale direttrice sarebbe già un primo risultato, ed il fatto che siano di destra non ce ne può fregar di meno, il problema è che sono totalmente inadatti a gestire un ente pubblico che ha come “mission” sociale garantire una casa, un tetto, ai cittadini di questo nostro Paese, e dignitosa come recita la nostra Costituzione.
Dunque aria!

Con che faccia. Polidori si scaglia contro Fogar.La Carboni fa il gioco delle Tre carte.Un consiglio comunale che si è a...
28/05/2026

Con che faccia. Polidori si scaglia contro Fogar.
La Carboni fa il gioco delle Tre carte.

Un consiglio comunale che si è acceso sulla Mozione di Fogar a sostegno dei lavoratori nell'ennesima crisi Flex, oggi Startech.
Un Polidori livido e paonazzo che ha accusato Fogar di “prendersi il merito” di quanto il Comune ha fatto in questi anni sulle crisi Wartsila, Flex e Tirso, portate in Consiglio sempre e solo da Fogar con una dozzina di Mozioni, che mai la maggioranza di destra o il sindaco hanno speso mezza parola di loro iniziativa e altrettanto un sempre silente PD, per non dire della CGIL e soci che hanno sempre snobbato le iniziative di Fogar. E questo spiega a sufficienza lo stato di crisi avanzata in cui da tempo versano partiti e sindacati, e non solo a Muggia.
Triste l'episodio di cui si è resa protagonista la capogruppo di FDI, Viviana Carboni, quando ha cercato di giustificare il grottesco emendamento firmato dai capigruppo di maggioranza che cancellava letteralmente l'intero testo, e conseguente significato, della Mozione di Fogar, nascondendo un intero capoverso della stessa Mozione.
Ma su questo ed altro potete seguire dal vivo il dibattito in Consiglio cliccando il link di seguito.
https://youtu.be/9psfLGY3BmQ?t=3747
A quale livello sia giunto il sindaco, che ha dimostrato una volta di più di non conoscere le cose su cui parla, come ad esempio la questione del “Golden Power” esercitato dal Governo sulla crisi Flex e non “richiesto da Fogar”, un clamoroso infortunio di Polidori, ma che non è il primo.
Originale poi l'interpretazione “giuridica” della segreteria che giudicava “impresentabile”, ascoltatevi le “motivazioni” che merita, un emendamento aggiuntivo che Fogar ha presentato alla sua Mozione, in seguito agli accadimenti avvenuti dopo il suo deposito in Comune, dove richiedeva che il Comune si impegnasse a chiedere al Governo di intervenire con Invitalia e/o Cassa Depositi e Prestiti per rilevare la proprietà dello stabilimento ed il portafoglio clienti.
Insomma i “meriti” rivendicati da questa maggioranza si racchiudono nella domanda finale posta da Fogar a Polidori che gli ha chiuso il microfono e che spiega tutto: perchè allora in cinque anni non avete rilasciato dichiarazione o presentato atto sulle ricorrenti crisi Wartsila, Tirso e Flex? E lo stesso vale anche per il PD. Già perchè?
Mozione.
Al Sindaco di Muggia.
Oggetto: posizione Comune sull'ennesima crisi Flex oggi Startech.
Considerato che i comuni di Muggia e Trieste non hanno lesinato interventi pubblici a favore delle crisi Triestina calcio e Pallacanestro Trieste, mentre non una riga è apparsa sulla stampa in merito alle ricorrenti crisi della ex Flex, oggi Startech che interessa drammaticamente da vicino 320 famiglie di lavoratori che vivono a Muggia e Trieste.
Considerato che si sono per l'ennesima volta riaperti i tavoli governativi e regionali sulla questione.
Si impegna questa Amministrazione ad intervenire con forza sulla stampa a favore dei lavoratori di uno stabilimento ritenuto strategico dal Governo che si è riservato su di esso l'uso della Golden Power (lo strumento normativo che consente al Governo italiano di bloccare, imporre condizioni o porre veti su operazioni societarie (acquisizioni, fusioni, cambi di controllo) che coinvolgono aziende operanti in settori strategici per la sicurezza e l'interesse nazionale.)
Si impegna altresì il Comune a richiedere di essere coinvolto nei tavoli istituiti per esercitare fino in fondo un'azione solidale nei confronti dei lavoratori che risiedono anche a Muggia onde evitarsi la tragedia del recente fallimento della Tirso.
Trieste, 14 maggio 2026.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia

Le solite fregnacce con censure annesse (ATER)Di “nuovo” nel piccolo giornale c'è solo l'infelice grafica.Ora se cercate...
28/05/2026

Le solite fregnacce con censure annesse (ATER)
Di “nuovo” nel piccolo giornale c'è solo l'infelice grafica.

Ora se cercate notizie sulla realtà della nostra comunità allora state freschi che sul piccolo giornale è tutto un fiorilegio di Barcolane, Cremonini che fa il bagno a Sistiana, convegni su “business sport” ed amenità varie. Non una riga di informazione ad esempio sull'iniziativa di stamane alle 11 in piazza Foraggi 6 dei residenti, almeno i portavoce, delle migliaia di famiglie che a Trieste vivono nei comprensori Ater. E vivono male, tra canoni insostenibili che sfociano inevitabilmente in “morosità incolpevoli” con tanto di intimi legali inviati dall'Ater, nello sfascio dei cosiddetti “servizi sociali” del Comune, e nella crisi della sanità territoriale in perenne agonia, oltre allo scandaloso stato in cui versano le manutenzioni delle case Ater di cui, a fronte di una richiesta di migliaia di famiglie per l'assegnazione di un appartamento, i nuovi cantieri sono fermi come statue e solo in provincia ci sono un 2500 appartamenti sfitti per l'incapacità di questa Ater partitizzata fino al midollo di fare i lavori necessari alla loro fruizione.
Su questo è incentrata l'iniziativa di stamane e su questo, ovviamente, il piccolo giornale stende un velo di silenzio per compiacere i politici amici, poi magari manderanno qualcuno, in questo “giornalismo” si usa così, per contare le persone e magari scrivere un trafiletto sui “quattro gatti” presenti. Sì, questa è l'informazione che si spaccia a Trieste.
Intanto mura ed ascensori dello stabile Ater dove ha sede il Circolo a Valmaura negli ultimi due giorni, strana coincidenza, sono state lordate di scritte ingiuriose contro il Circolo Miani e Fogar, ma su questo nessuna notizia e tanto meno solidarietà è stata espressa. Mica è la sede del foglietto locale o quella di un partito.
Ecco perchè noi, vittime nascoste da questa informazione, di una ventina di tentativi di scasso della porta, e di vandalismi sugli impianti elettrici solo negli ultimi anni, e di cui nessuno ha parlato e la Questura non ha mosso dito per prevenirli, non abbiamo speso parola per “solidarizzare” con questa informazione che esercita una violenza istituzionale enorme ogni giorno negando la parola a quella parte di Trieste che agli occhi suoi e di questa politica è, e deve rimanere, invisibile.

Porto Vecchio. I silenzi del Comune.Le chiacchiere di Scoccimarro.Ora che il Comune non sia in grado di rispondere ma ne...
27/05/2026

Porto Vecchio. I silenzi del Comune.
Le chiacchiere di Scoccimarro.

Ora che il Comune non sia in grado di rispondere ma nemmeno di dare informazioni puntuali sulle valutazioni ambientali del progetto di Porto Vecchio nella riunione della Commissione Trasparenza, a questo punto un ossimoro, la dice tutta.
Alla bella statuina di Everest Bertoli arriva in soccorso l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro che “garantisce «massima collaborazione della Regione a supporto del Comune per un progetto strategico per il futuro di Trieste»: «Trattandosi di procedure prettamente tecniche sulle quali la legge non ammette ingerenze da parte dell’assessore – precisa Scoccimarro – il mio intervento si è limitato a richiamare gli uffici alla celerità, riflettendo la linea che porto avanti da otto anni: vicinanza ai territori e collaborazione per sostenere i progetti di sviluppo e fare muro contro quelli deleteri».
Insomma chiacchiere, per di più banalissime, a ruota libera e tenete presente che all'interno del progetto comunale vi è la Bidonvia, anche lei per Scoccimarro evidentemente “strategica per il futuro di Trieste”. Resta un dubbio ma inutile chiedere a lui: ovvero cosa intende e quali sono i progetti “deleteri” contro cui, a cuore scoperto, “fare muro”?
Ma andate a ciapà i ratt!

ATER, questo giovedì ci siamo!Alle ore 11 in Piazza Foraggi 6Stanchi e indignati per il comportamento dell'Ater incapace...
26/05/2026

ATER, questo giovedì ci siamo!
Alle ore 11 in Piazza Foraggi 6

Stanchi e indignati per il comportamento dell'Ater incapace a fare fronte alla gestione del suo patrimonio, che poi sarebbe il nostro visto che si parla di un'azienda pubblica-regionale, immobiliare.
Incapace a dare corso in tempi ragionevoli alle manutenzioni necessarie, incapace di risolvere a monte la questione delle tante morosità incolpevoli senza vessare i più fragili anche con gli intimi legali, incapace di recuperare e mettere a disposizione un 2.500 appartamenti lasciati vuoti perchè bisognosi di qualche messa a norma e di lavori anche di lieve entità (oggi sulla stampa esplode il caso che a fronte dell'emergenza abitativa a Trieste ed in Regione e di tante richieste disattese le Ater hanno 5.000 appartamenti lasciati sfitti).
Incapace di individuare ed isolare fino alla revoca delle assegnazioni quelle poche persone che, quasi sempre le stesse da tempo, si rendono protagoniste di episodi di vandalismo e danneggiamento del patrimonio comune.
Sì, di questa Ater da sempre feudo dei partiti nelle sue figure apicali, non ne possiamo proprio più.

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