19/09/2026
Ci sono cose che se le leggi fanno hene all’anima.
Ci sono cose bellissime
che durano pochissimo:
la schiuma della birra
un semaforo tutto verde
la prima fetta d’anguria
quando è ancora giugno
la tua maglietta che sale
quel poco che basta
a farmi dimenticare
cosa stavo dicendo.
Ci sono cose serie
tipo il futuro
le analisi del sangue
i mutui trentennali
la gente che dice «ormai»
le riunioni del lunedì
e scegliere un avocado
senza sapere mai
se dentro sarà buono.
Ci sono cose piccolissime
che viste da vicino
sono enormi:
una lentiggine
il primo sorso d’acqua di notte
il rumore della chiave nella porta
un capezzolo sotto una maglietta
due millimetri tra due mani
prima che decidano
di diventare una cosa sola.
Ci sono cose misteriose
tipo i sogni dei gatti
le profondità del mare
dove vanno a finire
tutti gli accendini
perché la luna ci segue in macchina
e come faccia il tuo corpo
a sapere prima di me
che ho bisogno di te.
Ci sono cose che fanno ridere
tipo correre sotto la pioggia
le foto sui documenti
i cani con il cappotto
le parole dette nel sonno
i nomi delle medicine
e tu che quando sei arrabbiata
sei ancora più bella
ma non posso dirtelo.
Ci sono cose inutili
che servono tantissimo:
guardare fuori dal finestrino
leggere i nomi sui citofoni
tenere un sasso in tasca
sapere a memoria una canzone
che non ascolti da vent’anni
e conoscere il punto preciso
in cui soffri il solletico.
Ci sono cose che fanno paura
tipo il buio quando lo vedi da dentro
le turbolenze in aereo
vedere invecchiare chi ami
e scoprire che essere felici
fa un po’ paura anche quello
perché finalmente
hai qualcosa da perdere.
Ci sono cose ridicole
le guerre.
Questa faccenda serissima
di tracciare una riga per terra
metterci una bandiera sopra
e convincere un ragazzo
che dall’altra parte della riga
c’è qualcuno
che deve morire.
Ci sono cose calde
tipo il pane appena fatto
i termosifoni a novembre
il cofano di una macchina al sole
la sabbia sotto i piedi
e le tue gambe
quando nel sonno
vengono a cercare le mie
senza fare rumore.
Ci sono cose sexy
senza sapere di esserlo
una camicia troppo grande
i capelli ancora umidi
una schiena appena abbronzata
il segno del costume
e quel momento molto serio
in cui cerchi di infilarti i jeans
ancora un po’ bagnata.
Ci sono cose che i bambini
non dovrebbero imparare:
la differenza tra una sirena e l’altra
il posto più sicuro di una casa
quanto dura una notte senza luce
come si dorme vestiti
e quanto lontano bisogna andare
per poter tornare bambini.
Ci sono cose che aggiustano
il nastro adesivo
le viti di riserva
spegnere e riaccendere
una telefonata fatta al momento giusto
e certi abbracci
che non trovano una soluzione
Ma trovano te
mentre ti stavi perdendo.
Ci sono cose che dovrebbero
essere obbligatorie:
la pace
almeno un albero per strada
qualcuno che venga a prenderti
quando non ce la fai
e cinque minuti al giorno
in cui nessuno
debba dimostrare niente.
Ci sono cose che un missile
non sa distinguere:
la camera di un bambino
da quella di un generale
una fotografia
da un documento segreto
una torta di compleanno
da un bersaglio.
Forse è questo il problema
delle cose senza cuore:
sono precisissime.
Ci sono cose straordinarie
che hanno pessimi uffici stampa:
chi rallenta il passo
senza farti accorgere
che sta aspettando te
chi cambia discorso
quando vede che una domanda ti fa male
chi riceve una confidenza
e non la usa nemmeno
per sembrare interessante
chi conosce esattamente
il punto in cui potrebbe ferirti
e ci mette una carezza.
Il mondo parla molto dei cattivi.
I buoni intanto
stanno facendo.