Nastrino Invisibile

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Nastrino Invisibile Associazione di Volontariato per le Famiglie di Giovani con il Diabete Oteri.

La neo nata associazione è stata costituita da un gruppo di genitori che, dopo essere entrate in contatto con la patologia del diabete giovanile e di tutte le problematiche ad esso correlate, sentono l’esigenza di dare una voce comune e unitaria a tutte le persone coinvolte da questa malattia nella nostra Ulss, al fine di condividere le difficoltà ma soprattutto di valorizzare le risorse presenti nel territorio. Crediamo infatti, che la condivisione possa essere uno strumento davvero importante per poter affrontare al meglio tutte le quotidiane sfide che la malattia ci pone davanti ogni giorno. In provincia di Treviso non era presente una associazione di volontariato che si occupasse del diabete giovanile, ora il nuovo consiglio direttivo presieduto dal prof. Stefano Palermo dopo nemmeno un mese di attività ha messo in collegamento ben 42 famiglie di pazienti seguiti principalmente dal dott. Gli obiettivi fondamentali dell’associazione si possono sintetizzare nei seguenti punti:
- Promuovere e favorire la conoscenza del diabete giovanile anche al fine della diagnosi precoce;
- Educare i giovani con diabete e le loro famiglie con l’organizzazione di incontri e campi scuola;
- Favorire e promuovere la condivisione, sia fra i giovani che le famiglie, azione che favorisce l’accettazione in una patologia cronica;
- Controllare, suggerire, promuovere e sviluppare adeguati livelli di assistenza sanitaria per bambini e giovani,
- Promuovere iniziative ricreative per giovani con diabete, corsi pubblicazioni e conferenze
Concretamente, vorremmo cooperare attivamente e efficacemente con il servizio sanitario diabetologico, specialmente in questo particolare momento storico in cui le risorse destinate ai servizi si riducono in modo vistoso. Il Nastrino Invisibile è regolamentata da uno statuto di ODV (organizzazione di Volontariato) in attesa di essere inserita nel registro regionale veneto. Facciamo già parte del Coordinamento delle associazioni diabete Veneto e dell’ AGD Italia.

Vederli autonomi è la nostra vittoria più grande... ma quanta fatica fa quel “passaggio di consegne”? 💙Guardando un post...
15/10/2026

Vederli autonomi è la nostra vittoria più grande... ma quanta fatica fa quel “passaggio di consegne”? 💙
Guardando un post di Ilenia Pignatone mi sono trovata a riflettere su qualcosa che sto vivendo molto da vicino in questo periodo: quel momento in cui i nostri figli con diabete di tipo 1 diventano grandi e autonomi!
Quando la diagnosi arriva da piccoli, ci dedichiamo anima e corpo a loro. In tutti questi anni noi mamme abbiamo fatto i salti mortali incastrando casa, famiglia e gestione del diabete . Tantissime di noi hanno persino dovuto lasciare il lavoro, annullandosi senza avere un solo minuto per sé. Siamo state il loro “pancreas” h24, vegliando sulle notti e facendo calcoli complessi, con un unico obiettivo: insegnare loro a volare con le proprie ali.
Poi quel giorno arriva. Te ne accorgi dai piccoli dettagli: guardi lo smartphone a scuola e leggi “assenza dati”, perché staccano la condivisione o guardano direttamente il microinfusore. Si gestiscono da soli, in piena autonomia.
E tu, mamma, ti ritrovi all’improvviso a dover fare quattro o cinque passi indietro. Sei lì, li controlli, ma a distanza di sicurezza, rispettando il loro spazio e la loro gestione.
E qui esplode un contrasto forte:
💙Felicità e orgoglio immenso per la loro indipendenza.
💙Un pizzico di vuoto e smarrimento, perché ci ritroviamo con del tempo per noi e, dopo aver sacrificato tanto, paradossalmente ci sentiamo quasi in colpa a usarlo.
Ma mamme T3 si rimane per sempre: anche da lontano, quell’occhio discreto ai valori lo daremo sempre, pronte a dare una mano se serve. 😉
E come dice giustamente Ilenia... forse lo psicologo non andrebbe consigliato solo ai ragazzi durante la crescita, ma andrebbe fornito anche a noi mamme alla fine del percorso, per superare il “trauma” da passaggio di consegne!
A tutte le mamme T3 che oggi si sentono disorientate davanti a questi primi “assenza dati” o a questo nuovo stare “a distanza”: respirate. Non siete sole 😅💙
Vi va di raccontarci come state vivendo o avete vissuto la vostra esperienza? 💬👇

13/10/2026

Una squadra. Una città. Tre tesori da ritrovare. Una grande festa da salvare!

Domenica 15 novembre, il centro storico di Treviso si trasforma in un’avventura tutta da vivere! Insieme a Tino il Lupetto Blu, segui gli indizi, risolvi enigmi e aiuta a ritrovare tre oggetti speciali per salvare la sua grande festa: la bussola del Cerchio Blu, per ritrovare la direzione, il barattolo della carica di glucosio, per ritrovare energia, il kit del controllo coraggioso, per affrontare ogni prova.

Un’occasione per giocare, scoprire Treviso e sensibilizzare sul diabete, divertendosi insieme!

📍 Ritrovo: Loggia dei Cavalieri, Treviso
🕘 Ore 9.00

CHI PUÒ PARTECIPARE?

L’invito è rivolto a tutte le persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2, insieme a familiari e amici.

Puoi formare la tua squadra, partecipare da solo/a o in coppia: ti aiuteremo a unirti ad altri partecipanti. Un’occasione per divertirsi, fare nuove conoscenze e condividere esperienze!

Iscriviti entro il 25 ottobre e ricevi la t-shirt ufficiale!

Quota di partecipazione: 10 €
I bambini sotto i 10 anni partecipano gratuitamente.

Il ricavato sarà destinato a sostenere le attività delle associazioni e della Diabetologia.

COME ISCRIVERSI?

👉 Compila il modulo online: https://forms.gle/urx1bhV7jFb1zPY1A

Prepara la tua squadra: Tino ha bisogno di te per ritrovare i tesori e salvare la festa!

19/09/2026
Dopo qualche settimana di pausa per ricaricare le pile... stasera siamo ufficialmente ripartiti! 🔋💙Il direttivo si è app...
18/09/2026

Dopo qualche settimana di pausa per ricaricare le pile... stasera siamo ufficialmente ripartiti! 🔋💙
Il direttivo si è appena concluso e possiamo dirvelo: abbiamo sul tavolo tantissimi bellissimi progetti pensati per i nostri ragazzi e per tutte le famiglie.
Sapeste quanti messaggi ci sono arrivati in questi giorni con la solita domanda: “Ma allora, quando ci rivediamo?” 😅 Vi abbiamo sentito forte e chiaro!
Quindi prendete l’agenda e tirate fuori la matita, perché potete già segnare le prime due date da non perdere:
📅 Domenica 25 Ottobre
📅 Domenica 29 Novembre
A brevissimo vi sveleremo tutti i dettagli di questi appuntamenti super attesi! L’impegno è tanto, ma la nostra voglia di stare insieme e fare la differenza lo è ancora di più.
Restate sintonizzati💙

03/09/2026
💙💙💙
03/09/2026

💙💙💙

La tragedia accaduta a Roma…  una famiglia spezzata, travolta dal peso dell’assistenza a una figlia  è un colpo al cuore...
01/09/2026

La tragedia accaduta a Roma… una famiglia spezzata, travolta dal peso dell’assistenza a una figlia è un colpo al cuore che lascia senza fiato. Un dramma di solitudine ed sfinimento che ci impone di fermarci e riflettere, senza girare lo sguardo altrove.
Quando una diagnosi entra nella vita di un figlio, l’impatto è devastante. Si viene catapultati all’improvviso in un mondo sconosciuto, per il quale nessuno è davvero preparato. E non importa quale sia la patologia: che si tratti di una grave disabilità o di una condizione che all’esterno può sembrare banale, l’impatto psicologico sul genitore può essere enorme. Non esiste un dolore “più grande” o “più piccolo”: ciò che per qualcuno è gestibile, per qualcun altro può diventare un macigno insostenibile.
Purtroppo, il ruolo del caregiver viene ancora enormemente sottovalutato. Essere la colonna portante di un figlio fragile significa farsi carico di un peso fisico, emotivo e burocratico immenso, 24 ore su 24. Un lavoro d’amore logorante che la società spesso dà per scontato, lasciando i genitori soli a gestire un carico sopraffacente.
In questi momenti ci dimentichiamo troppo spesso di una verità fondamentale: i genitori non sono tutti uguali.
C’è chi trova subito la forza di reagire, indossando un’armatura e combattendo ogni giorno tra burocrazia, cure e sacrifici.
C’è chi ha bisogno di tempo, che vaga nello smarrimento prima di metabolizzare la notizia, rialzarsi e trovare un proprio equilibrio.
E poi c’è chi non ce la fa. Chi non riesce ad accettare la condizione del figlio, chi viene distrutto dallo sfinimento e scivola in una depressione profonda e silenziosa.
Non possiamo pretendere che tutti abbiano la stessa forza o le stesse risorse emotive. Crollare o non riuscire ad accettare una malattia — qualunque essa sia — non è una colpa. Il caregiver non è un supereroe privo di fragilità.
È proprio lì, in quel punto di rottura, che le istituzioni, la comunità e la nostra rete devono arrivare. Non per giudicare, ma per esserci. Per offrire sollievo, ascolto e supporto concreto prima che il buio diventi troppo denso.

💙Riflettevo su una frase che mi ha detto ieri la dottoressa, che mi ha fatto pensare a quello che succede ogni giorno no...
26/08/2026

💙Riflettevo su una frase che mi ha detto ieri la dottoressa, che mi ha fatto pensare a quello che succede ogni giorno non solo a casa nostra, ma nelle case di tutte le famiglie come le nostre.
Tra una misurazione e l’altra, ci sentiamo dire spesso: “Mamma, ammettilo, a lui lo vizii di più!”. E sapete cosa vi dico? Forse è vero, possiamo anche ammetterlo con un sorriso! Ma la risposta viene spontanea: provateci voi a fare buchi, punture e controlli di continuo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Vediamo poi a chi passa la voglia di fare i pignoli!😂
L’amore per i nostri figli è identico: sono tutti il nostro ossigeno, la nostra vita, senza alcuna preferenza. Impariamo a conoscere i loro caratteri diversi e ci adeguiamo di conseguenza.
Ma quel “vizio” in più verso chi vive con il diabete existe eccome, ed è la cosa più umana del mondo. Nasce da quella spinta che abbiamo dentro quando pensiamo che devono già sopportare fatiche grandi e che la loro spensieratezza ha un peso diverso. E allora noi genitori cosa facciamo? Compensiamo! Una coccola fuori programma, una carezza in un momento no, un pizzico di dolcezza in più per ammorbidire una strada che per loro è un po’ più in salita.
Ma la verità più bella è che amiamo allo stesso identico modo ognuno di loro. E alla fine lo sappiamo che anche i fratelli e le sorelle lo capiscono davvero: dietro a quelle battute sui vizi non c’è una vera gelosia🥰

🌊 Un consiglio che mi viene dal cuore per chi vive il mare con il diabete ☀️Quando Marco mi ha chiesto di provare la sua...
08/08/2026

🌊 Un consiglio che mi viene dal cuore per chi vive il mare con il diabete ☀️
Quando Marco mi ha chiesto di provare la sua fascia da polso Speedycarbo 15, ho voluto prendermi tutto il tempo necessario: ci tenevo a testarla in prima persona e più volte, perché volevo toccare con mano se funzionasse davvero prima di parlarvene.
Ora che le nostre ferie al mare stanno per finire e dopo mesi di utilizzi continui, voglio dirlo chiaramente: questo prodotto funziona benissimo e ne consiglio tantissimo l’acquisto!
Marco è un ragazzo, ora anche papà, che convive con il diabete di tipo 1 da tanto tempo. Conoscendo e vivendo in prima persona tutte le difficoltà e i rischi che si possono riscontrare in mare se viene un’ipoglicemia, ha capito quanto potesse essere utile un’invenzione del genere... e devo dire che ci ha azzeccato in pieno!
Chiunque gestisca il diabete tipo 1 sa benissimo quanta ansia possano creare i cali improvvisi mentre si fa il bagno. Indossare questa fascia è di una comodità unica e ti permette di avere una bustina di gel di glucosio sempre al polso, pronta all’uso direttamente in acqua.
Sulla mia pelle ne ho visto la reale efficacia: ci ha salvato in diverse occasioni, come davanti a un bel 49 dopo una nuotata. Avere il glucosio lì, a portata di mano in un secondo senza doversi trascinare fuori dall’acqua verso l’ombrellone con il panico, cambia totalmente le cose.
Un grazie di cuore a Marco per un’idea così semplice ma rivoluzionaria. Se cercate un modo per vivere il mare in totale serenità, ve la consiglio davvero ad occhi chiusi! 💙

Indirizzo

Montebelluna
31044

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