Un Monte di Idee

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Un Monte di Idee Benvenuti sulla pagina ufficiale di Un Monte di Idee

Chi siamo? Come lo faremo? Per chi voglia collaborare, le nostre porte sono aperte! Vi aspettiamo!

Un' Associazione di promozione sociale, creata da un gruppo di ragazzi montanari uniti dall'amore per il proprio paese. Il nostro obiettivo è semplice: migliorare il benessere della nostra comunità, sviluppando progetti che abbiano come punto di partenza gli interessi e le esigenze dei nostri concittadini, che saranno protagonisti del percorso da fare insieme alle altre realtà già attive della nostra città e del Gargano. Attraverso dialogo, proposte di crescita, nuove idee, e un po' di sano ottimismo che ci rende fiduciosi di dare il nostro piccolo contributo ad un territorio che può avere un bel futuro!

Il 14 e 15 ottobre Un Monte di Idee era a Bruxelles, al Parlamento europeo, su invito dell’europarlamentare Cristina Gua...
17/10/2026

Il 14 e 15 ottobre Un Monte di Idee era a Bruxelles, al Parlamento europeo, su invito dell’europarlamentare Cristina Guarda, in un momento cruciale per il futuro delle aree rurali europee: sono in corso i negoziati sul quadro finanziario 2028–2034, che deciderà come e quanto l’Europa investirà nei territori più fragili nei prossimi anni. Due giorni dedicati a un tema che ci riguarda da vicino e che riguarda chiunque viva in un’area interna, rurale, di montagna: il diritto a restare, ossia il diritto a costruire la propria vita nel luogo in cui si è nati e cresciuti, senza essere costretti ad andarsene per mancanza di servizi, lavoro, opportunità.

Il 14 ottobre abbiamo partecipato ad una tavola rotonda, guidata dall’on. Guarda, insieme ad altre 33 organizzazioni ed esperti italiani che lavorano su questi temi ed è stato un momento di confronto importante tra chi vive e opera nelle aree interne e chi le studia, per costruire proposte comuni prima di portarle nelle sedi istituzionali.

Il 15 mattina il Rural Civil Dialogue al Parlamento europeo è stata l’occasione per capire in che direzione si sta muovendo l’UE su questi temi. Tre i messaggi che hanno attraversato la mattinata: le aree interne devono diventare una priorità trasversale a tutte le politiche europee, non un capitolo separato; i giovani si sentono completamente ignorati dal processo decisionale e il loro coinvolgimento attivo non è più rinviabile; e l’Europa deve avvicinarsi ai territori, ascoltarli prima ancora di legiferare su di essi.

Nel pomeriggio la conferenza “I luoghi che contano” del Gruppo Greens/EFA dove sono stati presentati i risultati dell’indagine “I luoghi che contano” condotta da Giulia Sonzogno, che ha raccolto le voci de chi vive nelle aree interne italiane e un dato emerge su tutti: il 79% di chi vive nelle aree considera “assolutamente prioritario” garantire il diritto a restare.

Quello che è emerso con chiarezza è che le sfide delle aree interne sono trasversali, le stesse in Italia, in Germania, in Svezia, in Galizia. Spopolamento, mancanza di servizi, emergenza casa, giovani che partono non perché non amino il loro territorio ma perché non trovano le condizioni per restare. Il 99% dei rispondenti ritiene che chi vive nelle aree interne non abbia le stesse opportunità di chi vive in città.

E allora la domanda è: perché continuiamo a costruire politiche attorno al modello metropolitano quando quel modello sta mostrando tutti i suoi limiti? Gli ultimi anni hanno dimostrato che nelle grandi città non si vive necessariamente meglio: i costi, le disuguaglianze, la qualità della vita raccontano una storia molto più complessa. Eppure le aree interne continuano a essere trattate come un problema residuale, come un’emergenza da gestire invece che come una risorsa su cui investire. È ora di rimettere questi territori al centro del dibattito politico, non per nostalgia, non per folklore, ma perché il diritto a restare è un diritto di cittadinanza. Una persona deve poter scegliere di vivere nel luogo in cui è nata, cresciuta, radicata, se è lì che vuole stare. Senza dover rinunciare alla sanità, ai trasporti, al lavoro, al futuro.

Come si fa? Sicuramente iniziando a ripensare il modo in cui si progetta per i territori. Oggi troppo spesso i progetti nascono inseguendo i bandi disponibili, non da una visione strategica di lungo periodo. Il risultato è una moltiplicazione di interventi scollegati tra loro, che spendono risorse pubbliche senza creare reale benessere o crescita per le comunità.

Significa studiare quello che esiste già, comprendere il potenziale di ogni territorio a partire dalle sue specificità, e farlo attraverso un lavoro serio di ascolto delle comunità. Le politiche calate dall’alto non funzionano. Lo dicono i dati, lo dicono le persone, lo dicono i territori svuotati.

Torniamo da Bruxelles con tante idee, un network importante e la promessa di nuove progettualità e collaborazioni. Il nostro lavoro continua perché abbiamo già visto partire troppi giovani, e ogni anno che passa senza politiche serie è un anno in cui qualcun altro decide di andarsene o resta accettando compromessi e sacrifici che non dovrebbe dover accettare.

Mercoledì e giovedì saremo a Bruxelles, al Parlamento Europeo. 🇪🇺Un Monte di Idee parteciperà alla due giorni “I luoghi ...
12/10/2026

Mercoledì e giovedì saremo a Bruxelles, al Parlamento Europeo. 🇪🇺

Un Monte di Idee parteciperà alla due giorni “I luoghi che contano - Aree interne e il diritto di restare”, promossa dall’europarlamentare Cristina Guarda: due giorni di confronto tra rappresentanti istituzionali, ricercatori, amministratori locali e organizzazioni della società civile provenienti da tutta Europa, per discutere cosa significa davvero garantire il diritto di restare nelle aree rurali e interne.

Perché ci siamo?

Perché Monte Sant’Angelo è esattamente il tipo di luogo di cui si parlerà in quelle stanze. Un paese del Gargano, area interna, uno di quei territori che la politica tende a guardare come un luogo destinato al declino.

Le decisioni che si prenderanno a Bruxelles sulla politica di coesione post-2027 riguardano direttamente il Gargano. Riguardano i fondi, le priorità, i criteri con cui si sceglierà dove e come investire. Riguardano il fatto che il 67% dei giovani che vivono nelle aree interne vorrebbe restare, e che questo desiderio, senza politiche concrete, rischia di rimanere solo un desiderio.

Ci saremo. E vi racconteremo tutto al ritorno.

Ieri è stata una giornata molto importante per noi. Su invito della Regione Puglia , abbiamo partecipata alla giornata d...
26/09/2026

Ieri è stata una giornata molto importante per noi. Su invito della Regione Puglia , abbiamo partecipata alla giornata dedicata alle “Aree intere” nell’ambito dell’iniziativa “Tutta la Puglia”.

È stata importante soprattutto per quello che rappresenta: il risultato di un lavoro iniziato ben quattro anni e mezzo fa, quando a febbraio 2022 ci siamo incontrati per chiederci “Cosa possiamo fare per il nostro paese?”. Sapete cosa è successo dopo: fare la nostra parte per migliorare la qualità della vita nel nostro paese, e iniziare a creare quelle condizioni per cui lasciare il paese sia un scelta, non l’unica opzione possibile.

Lo abbiamo raccontato al tavolo di lavoro “Restare, tornare, arrivare: giovani, lavoro e nuove economie”.

Abbiamo condiviso la nostra esperienza di giovani che hanno deciso di essere protagonisti del futuro del proprio paese e del nostro tentativo di fare da ponte per le generazioni più giovani, mettendo le nostre competenze al loro servizio e supportarli nella realizzazioni di progetti. Non è stato sempre facile, ma siamo testardi e siamo un gruppo coeso.

Abbiamo anche conosciuti altre realtà del territorio che stanno costruendo dal basso, come noi, percorsi alternativi per le aree interne.

Arricchente reincontrare Gianfilippo Mignogna , dopo quattro anni dalla nostra visita a Biccari; la sua neonata associazione “Dalla parte dei paesi”, di cui la nostra Eliana Guerra è socia e con la quale siamo sicura nasceranno collaborazioni importanti. Abbiamo anche conosciuto Fabiola Palumbo, di Galattica - Rete Giovani Puglia, ci siamo confrontati con circa il coinvolgimento giovanile nel nostro territorio.

Torniamo con la testa piena. E con una sensazione nuova: che qualcosa stia cambiando. Abbiamo percepito la volontà di andare oltre la narrazione dei paesi come borghi da cartolina, di iniziare a ragionare sull’abitabilità dei territori interni come una priorità reale.

Siamo anche molto fieri di aver raggiunto questo traguardo con le nostre forze, senza agganci e mantenendo fede ai nostri valori: vogliamo dimostrare che un futuro diverso per la nostra terra è possibile, e che non serve aspettare che qualcuno ti apra una porta.

⭕ Ci saremo!
26/09/2026

⭕ Ci saremo!

Manfredonia, 50 anni dopo: dalla memoria il futuro

Dal 24 al 27 settembre 2026, quattro giornate di incontri, dibattiti e iniziative pubbliche nel cinquantesimo anniversario dell’incidente del 26 settembre 1976 al petrolchimico Enichem.

📍 Manfredonia
🗓️24–27 settembre 2026

Ingresso libero. La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.

26/09/2026

⭕ 50 anni dal 26 settembre del 1976, l'incidente del petrolchimico Enichem.

Saremo con le associazioni del territorio il 27 a Manfredonia!

🥹 L'estate è finita, ma le comunità continuano a vivere Con questo carosello vogliamo chiudere il capitolo estivo e, com...
19/09/2026

🥹 L'estate è finita, ma le comunità continuano a vivere

Con questo carosello vogliamo chiudere il capitolo estivo e, come i messaggi nelle bottiglie che si consegnano al futuro e all'imprevisto, ricordarci che solo insieme tutto questo è stato possibile.

Abbiamo scelto il verbo "riappropriarsi" come timone e ancora dei mesi scorsi per attraversare alcuni spazi pubblici che sentivamo lontani (e non eravamo i soli, le sole): dal primo appuntamento sopra la villa in cui abbiamo riflettuto sui dati dell'occupazione femminile in Capitanata ci siamo spostati sotto la Rotonda per condividere un momento di cura e tempo libero; poi, in piazza de Galganis per abitare il Festival dei Suonatori e portare il nostro piccolo contributo di socialità e cultura dell'usato. Infine, insieme, abbiamo passeggiato tra le vie della cittadina per comprenderne architettura e scelte.

Grazie a chi è restato con noi 🤍

Anche questo inverno continueremo a lavorare di comunità con uno sguardo più orientato a capire chi siamo quando tramonta il sole e anche Monte ritorna silenziosa, fredda e un po' nebbiosa. Che vita, che servizi, che scelte ha chi resta?

Accogliamo sempre chi vuole mettersi in gioco!

01/09/2026

In che modo una comunità può dirsi abitante consapevole di un luogo?

Noi lo sappiamo: abitandolo, attraversandolo, conoscendolo.

Lo abbiamo fatto proprio martedì 25 agosto: con l’ing.a Marilina Azzarone, la guida Michelle Trotta e il supporto logistico/organizzativo del prof. Antonio Giardino.

Abbiamo imparato a guardare l’architettura della nostra città, quindi le scelte, le cause e le conseguenze della storia fino al nostro presente.

Forse ne siamo usciti più uniti, sicuramente più convinti di voler restare.

Quando pensiamo alla storia di un luogo, ci vengono in mente i monumenti più famosi. Ma la storia di un luogo è fatta an...
20/08/2026

Quando pensiamo alla storia di un luogo, ci vengono in mente i monumenti più famosi. Ma la storia di un luogo è fatta anche di strade secondarie, palazzi dimenticati, case popolari, cortili che non compaiono nelle guide turistiche.

Il 25 agosto passeggiamo insieme per Monte Sant’Angelo con occhi diversi: dal centro storico ai quartieri meno raccontati, accompagnati dall’ingegnera Marilina Azzarone e dalla guida turistica Michelle Trotta.

Perché leggere una città significa saperla guardare tutta.

Marilina Azzarone

31/07/2026

Vi aspettiamo questo weekend in Piazza de Galganis al per Lasse e Piggje 💚

📖 Spegniamoci: leggiamo insieme Nella cornice più ampia dell'esercizio di riappropriarsi del tempo, ma anche dello spazi...
22/07/2026

📖 Spegniamoci: leggiamo insieme

Nella cornice più ampia dell'esercizio di riappropriarsi del tempo, ma anche dello spazio delle nostre comunità, abbiamo pensato ad un momento semplice, gratuito e, per un volta, fuori dalla frenesia della performance

🪶 Porta un cuscino e un telo
🔖 Quel libro che vuoi cominciare o che stai leggendo
🧖🏻 E vieni a passare del tempo con noi

📍Sotto la Rotonda
📍Dalle 18:30, ci troverai

Ti aspettiamo

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