Associazione Pedagogisti Educatori Italiani

Associazione Pedagogisti Educatori Italiani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Pedagogisti Educatori Italiani, Organizzazione no-profit, Monreale.

L’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani più rappresentativa della categoria, iscritta negli elenchi del Ministero dello Sviluppo Economico, concorre da sempre con i Governi per il riconoscimento giuridico degli Educatori e dei Pedagogisti

DIFFIDARE DA RISULTATI IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ASSICURA L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 55/24 PER LE ASSUNZIONI DI EDUCA...
17/06/2026

DIFFIDARE DA RISULTATI IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ASSICURA L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 55/24 PER LE ASSUNZIONI DI EDUCATORI E PEDAGOGISTI. Questo sempre se vinciamo contro le associazioni pedagogiche unite per abolire l'ALBO DEGLI EDUCATORI PROFESSIONALI SOCIO PEDAGOGICI. E' incredibile osservare le loro manovre politiche per impedire che 300.000 educatori possano avere il loro albo professionale, già approvato con la legge 55/24.

15/06/2026

Primo incontro della Commissione Nazionale Autori Libri Pedagogici

L'APEI piange la scomparsa della collega Celeste PerniscoIl Presidente Nazionale, il Consiglio Nazionale e tutti i soci ...
14/06/2026

L'APEI piange la scomparsa della collega Celeste Pernisco

Il Presidente Nazionale, il Consiglio Nazionale e tutti i soci dell'Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della collega Celeste Pernisco, socia APEI.

La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente. Celeste ha condiviso con la nostra Associazione l'impegno per la crescita e il riconoscimento delle professioni pedagogiche ed educative, partecipando alla vita associativa con sensibilità, discrezione e spirito di appartenenza.

Pochi mesi fa, nel rinnovare la propria iscrizione all'APEI, ci aveva scritto parole che oggi assumono il valore di una preziosa testimonianza umana:

"Lo faccio semplicemente per un atto di stima e per lasciarti un saluto... Sono però tranquilla e sto predisponendo tutto il necessario. Pensa che sono riuscita anche a finire il secondo libro!"

Parole che raccontano la forza, la dignità e la serenità con cui ha affrontato una prova durissima, senza rinunciare fino all'ultimo ai propri affetti, ai propri valori e alla propria passione culturale e professionale.

Quel rinnovo associativo non fu un semplice adempimento formale, ma un ultimo gesto di vicinanza alla comunità professionale alla quale sentiva di appartenere. Un gesto che oggi custodiamo con commozione e gratitudine.

Celeste lascia a tutti noi l'esempio di una donna capace di guardare con coraggio al proprio destino, continuando a progettare, scrivere, riflettere e costruire futuro. Anche per questo il suo ricordo resterà vivo nella memoria della grande famiglia APEI.

A nome dell'intera Associazione ci stringiamo ai suoi familiari, agli amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene, esprimendo le nostre più sincere e sentite condoglianze.

Ciao Celeste. Grazie per il tuo esempio, per il tuo affetto e per la fiducia che hai voluto continuare a riporre nella nostra comunità professionale fino all'ultimo saluto.

Alessandro Prisciandaro
Presidente Nazionale APEI

Per il Consiglio Nazionale, i Coordinatori Regionali e tutti i Soci APEI

12/06/2026

l’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani (APEI) avvia la costituzione della Commissione Nazionale “Sistema Integrato Zerosei”, con l’obiettivo di rafforzare la presenza e il ruolo delle professioni educative e pedagogiche all’interno del sistema delineato dal D.Lgs. 65/2017 e dalle più recenti evoluzioni normative.
Si tratta di un ambito strategico, nel quale si gioca una parte fondamentale del riconoscimento professionale degli educatori e dei pedagogisti, sia in termini di qualità dei servizi sia in termini di rappresentanza istituzionale.
La Commissione avrà i seguenti compiti: Politico-professionali: analisi delle normative nazionali e regionali, elaborazione di proposte e posizionamenti APEI; Monitoraggio e archivio: raccolta sistematica di documenti, atti, bandi, regolamenti e buone prassi sul sistema zerosei; -Aggiornamento continuo: informazione puntuale su novità legislative, orientamenti amministrativi e sviluppi del settore;
-Diffusione e divulgazione: produzione di contenuti, contributi, documenti e iniziative pubbliche per valorizzare il ruolo delle professioni educative e pedagogiche.
La Commissione opererà in modo coordinato con le altre strutture APEI, con un approccio rigoroso, documentato e orientato all’incidenza reale nei processi decisionali. Invitiamo tutti i soci interessati, in possesso di esperienza o interesse nel settore 0-6 anni, a entrare a far parte del gruppo di lavoro.
Partecipare significa contribuire concretamente alla costruzione del futuro della nostra professione, superando logiche frammentarie e rafforzando una visione unitaria e competente del sistema educativo.
Per manifestare la propria disponibilità è possibile scrivere alla Presidenza APEI indicando: Nome e cognome Regione di appartenenza Esperienze nel settore zerosei Eventuali competenze specifiche
� Email: [email protected] Per informazioni: � 329/7309309
Per associarsi (se non ancora iscritti): https://www.portaleapei.net/associarsi-apei
Certi della vostra partecipazione attiva, vi aspettiamo per costruire insieme un presidio forte, competente e riconosciuto delle professioni educative nel sistema integrato zerosei. Cordiali saluti Alessandro Prisciandaro Presidente Nazionale APEI

PER "LA LEGA DEL FILO D'ORO" IL DIRETTORE DEI SERVIZI EDUCATIVI DEVE ESSERE UNO PSICOLOGO PER GLI ASPETTI CLINICI-FUNZIO...
11/06/2026

PER "LA LEGA DEL FILO D'ORO" IL DIRETTORE DEI SERVIZI EDUCATIVI DEVE ESSERE UNO PSICOLOGO PER GLI ASPETTI CLINICI-FUNZIONALI DELL'UTENZA. MA I GENITORI LO SANNO?

08/06/2026

PRIMO INCONTRO, COORDINATO DA MATTEO CORBUCCI, DELLA COMMISSIONE NAZIONALE ZEROSEI VENERDI' ORE 18.30

07/06/2026

L'EMOZIONE NON SI APPRENDE IN UN CONVEGNO: SI VIVE NELLA RELAZIONE EDUCATIVA

Ogni volta che leggo titoli come "L'emozione di apprendere" mi domando se non stiamo assistendo a una progressiva spettacolarizzazione dell'educazione.
Le emozioni non sono una competenza da acquistare, non sono un prodotto formativo da distribuire in eventi mediatici, né un sapere che qualcuno può "insegnare" dal palco a centinaia di persone. Le emozioni sono una dimensione costitutiva dell'essere umano. Sono innate nella loro struttura biologica e si sviluppano attraverso l'interazione continua con l'ambiente, con le relazioni, con le esperienze di vita.
Un bambino non impara la gioia, la paura, la rabbia o la tristezza partecipando a un corso. Le vive. Le sperimenta. Le elabora all'interno di contesti educativi significativi.
La vera questione pedagogica non è insegnare le emozioni.
La vera questione è costruire ambienti umani, sociali e culturali che permettano ai bambini di vivere esperienze ricche di significato e di trasformarle in sentimenti, valori, responsabilità, cittadinanza.
La Costituzione italiana non parla di educazione emotiva. Parla di dignità della persona, uguaglianza, solidarietà, partecipazione democratica, pace, inclusione. Sono questi i grandi orizzonti educativi entro cui i sentimenti umani maturano e trovano significato.
Per questo guardo con crescente preoccupazione al proliferare di eventi, conferenze e format che trasformano l'educazione in spettacolo.
Il rischio è quello di sostituire il lavoro quotidiano di educatori, insegnanti, famiglie e comunità con la figura dell'esperto-star che sale sul palco, raccoglie applausi e propone soluzioni apparentemente semplici a problemi complessi.
Assistiamo sempre più spesso a un marketing dell'educazione che utilizza le stesse logiche della promozione commerciale: locandine accattivanti, testimonial, eventi emozionali, slogan ad effetto.
Ma l'educazione non è uno show.
L'apprendimento non nasce dalla suggestione collettiva di un pomeriggio in albergo.
Nasce nella quotidianità delle relazioni educative.
Nasce nella qualità delle scuole.
Nasce dalla presenza di educatori preparati.
Nasce dal tempo che gli adulti dedicano all'ascolto dei bambini.
Nasce da quartieri sicuri, biblioteche aperte, spazi di gioco, esperienze culturali, partecipazione sociale.
In altre parole nasce dal benessere pedagogico.
Quando una società investe più nella celebrazione degli esperti che nella costruzione concreta di ambienti educativi sani, corre il rischio di produrre una pericolosa illusione: far credere ai genitori che la crescita dei figli dipenda dall'ultima teoria di moda anziché dalla qualità delle relazioni che li circondano.
L'educazione non ha bisogno di guru.
Ha bisogno di comunità educanti.
Non servono corsi per imparare le emozioni.
Servono scuole, famiglie e territori capaci di coltivare ogni giorno rispetto, cooperazione, empatia, solidarietà e senso di responsabilità.
La pedagogia non può diventare una branca dello spettacolo.
Perché quando l'educazione si trasforma in marketing, il rischio è che il messaggio mediatico diventi più importante del bambino reale.
E allora il benessere pedagogico lascia il posto all'illusione pedagogica.

Alessandro Prisciandaro
Presidente Nazionale APEI – Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani
Cell. 329/7309309
Per informazioni sull'Ordine delle professioni pedagogiche ed educative: [email protected]

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