18/02/2026
RADUNO INTERNAZIONALE DI FALCONERIA
In Friuli Venezia Giulia nel weekend del 17 e 18 gennaio 2026 si è svolto un importante evento di falconeria organizzato dal CIF (Confederazione Italiana Falconieri), di cui fanno parte l’UNCF (Unione Nazionale Cacciatori Falconieri) e la FIF (Federazione Italiana Falconieri).
Il punto di incontro per dare inizio all’evento è stato sabato mattina presso l’agriturismo dell’azienda agricola Fossa Mala. Per l’occasione si sono riuniti falconieri provenienti da tutto il nord d’Italia, dalla Croazia e dall’Austria. Dopo il tempo della colazione e dei saluti tra gli amici, il suono dei corni da caccia dei Suonatori della Valcanale segnò l’inizio alla giornata venatoria. Dopo un breve breafing da parte degli organizzatori del CIF ci si è spostati tutti sui campi di volo.
La giornata sarebbe stata interamente dedicata alla gara di caccia del binomio cani e falchi. La gara iniziò verso le 10:00, il cielo era nuvolo ma dopo poco tempo si schiarì completamente per lasciare spazio al sole, al cielo azzurro e ad una temperatura quasi primaverile. Ottime condizioni per le persone per stare all’aria aperta in campagna ma un po’ meno per i falchi che, presi dalla bellissima giornata, si sono distratti dall’azione venatoria. Nonostante ciò i falchi hanno dato prova di ottime condizioni fisiche di muscolatura e quelli che invece si sono concentrati sulla caccia, sulla ferma del cane e sulla selvaggina ci hanno regalato e reso partecipi di voli venatori da manuale.
Nel pomeriggio inoltrato, una volta terminati i voli dei 24 falchi in gara insieme ai cani e il saluto alla selvaggina, si è tornati all’agriturismo Fossa Mala per proseguire la giornata. Un aperitivo per intrattenere i falconieri e i partecipanti per dare tempo a tutti di raggiungere la sala della cena, successivamente sono state fatte le premiazioni delle tre categorie in gara: rapaci di alto volo, rapaci di basso volo e cani.
Prima di servire la cena, la dottoressa Donatella Como ha fatto un importante intervento che è stato molto apprezzato da tutti i falconieri. Il suo intervento è stato rivolto ad una ragazza, un falconiere, che ci ha lasciato nell’anno appena terminato: Lara Flisi. Lara era un falconiere di molta esperienza e competenza, le piaceva condividere i suoi saperi attraverso scritti che pubblicava su Facebook. I falconieri leggevano quello che scriveva affascinati dagli argomenti e dalla profonda conoscenza che lei aveva sui rapaci e sulla falconeria. La dottoressa Como con il supporto di Sara, sorella di Lara, si è preoccupata di raccogliere ciò che Lara scrisse nei suoi ultimi anni all’interno di un libretto intitolato “note di falconeria”. L’intervento tenuto prima della cena è stato un modo per mantenere vivo il ricordo di Lara e per presentare un libretto che permetterà, in qualche modo, al sapere di Lara di continuare a vivere ogni volta che un falconiere o un appassionato leggerà le sue note.
Dopo questo toccante momento iniziò il servizio della cena dove i falconieri hanno avuto modo di confrontarsi, commentare la giornata appena conclusa e pensare al giorno successivo.
La mattina dopo ci si riunì nuovamente all’agriturismo pronti per iniziare non più una gara ma una vera e propria cacciata. Dopo che ci si divise in tre diversi gruppi, i falconieri seguirono con le macchine i rispettivi capi caccia e raggiunsero le tre zone diverse dove poter svolgere la caccia con il falco insieme al cane.
La cacciata iniziò per tutti i gruppi intorno alle ore 10:00 e finì circa alle 15:00. Orario in cui i tre gruppi si incontrarono per mangiare, bere qualcosa e salutarsi per concludere l’evento e il bel weekend; ma c’era ancora da consegnare al miglior volo del giorno il premio “Memorial Luciano Nava”, a cura del falconiere e artigiano Luigi Landoni. Così i tre capi caccia si confrontarono e stabilirono insieme il vincitore che ricevette il premio.
Giunge quindi al termine uno degli eventi più attesi e importanti del panorama italiano per quanto riguarda la falconeria. Questo raduno è stato realizzato anche grazie al contributo del Circolo Falconieri del Friuli Venezia Giulia, IAF (International Association for Falconry and Conservation of Birds of Prey) e di FIDC (Federazione Italiana Della Caccia). Grazie anche all’instancabile dottoressa Dona Como per aver raccontato attraverso queste fotografie l’evento.
Ed così, con ancora negli occhi i voli dei falchi, si parte in maccchina stanchi e infreddoliti ma pronti per tornare a casa e continuare a far volare i falchi fino al termine di questa stagione venatoria.