09/10/2026
Dal 10 al 18 ottobre manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione ad Ancona, Rimini, Ravenna, Bologna, Modena, Vicenza e Portogruaro
La NAU - Network Associazioni per Ucraina annuncia una mobilitazione nelle città italiane per richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione umanitaria della popolazione di , città ucraina sotto occupazione russa.
Le iniziative si svolgeranno contemporaneamente ad Ancona, Rimini, Ravenna, Bologna, Modena, Vicenza e Portogruaro, unite dallo stesso messaggio di solidarietà e dalla volontà di rompere il silenzio su quanto sta accadendo a Oleshky.
A Oleshky si sta consumando un dramma che l’Ucraina conosce fin troppo bene.
La città è isolata e la sua popolazione è privata della possibilità di far arrivare liberamente al mondo il proprio grido d’aiuto.
La mobilitazione nasce per dare voce a chi non può farsi sentire, richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni e impedire che la sofferenza dei civili venga dimenticata.
Quanto sta accadendo richiama una delle pagine più tragiche della storia ucraina: l’Holodomor del 1932–1933, la carestia artificiale provocata dal regime sovietico che causò la morte di milioni di persone, mentre gran parte del mondo rimaneva in silenzio.
La violenza, l’isolamento e la fame impiegata come strumento di oppressione continuano a colpire il popolo ucraino.
Per la NAU, ricordare l’Holodomor significa anche riconoscere i segnali del presente e assumersi la responsabilità morale di non voltare lo sguardo dall’altra parte.
«Scendiamo in piazza per Oleshky perché nessuna comunità deve essere lasciata sola e nessuna sofferenza deve essere nascosta dal silenzio. Ogni presenza, ogni voce e ogni gesto di solidarietà possono contribuire a mantenere viva l’attenzione su chi oggi non ha la possibilità di farsi ascoltare», dichiara la NAU.
La NAU – Network Associazioni per l’Ucraina invita cittadine, cittadini, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e organi d’informazione a partecipare alle iniziative.
Sabato 10 ottobre
• Modena
• Piacenza
Domenica 11 ottobre
• Ancona:
• Rimini
• Ravenna
• Bologna
• Portogruaro
Domenica 18 ottobre
• Bologna
Il silenzio di fronte alla sofferenza non è neutralità: è il rischio di diventare complici.
Scendiamo in piazza perché la storia non si ripeta.
Perché ogni vita conta.
Perché il silenzio non sia mai più complice dell’orrore.
@читачі