09/06/2026
Dopo l'inaugurazione di intitolazione dell' I.C. "Sara Campanella" (ex Franchetti) a Palermo, ieri mattina è stato inaugurato il Plesso di Portella Mare, dell' I.C. "S. Traina", alla nostra Sara, alla presenza di tanti rappresentanti delle istituzioni ma soprattutto di tanta gente comune.
Questo è parte del discorso di Cetty Zaccaria, mamma di Sara e Presidente della nostra Associazione 🦋
Un discorso pieno di significato che vi invitiamo a leggere e condividere ❤️
"Oggi non siamo qui solo per dare un nome a una scuola.
Siamo qui per consegnare un segno, un valore, una promessa.
L’intitolazione di questo Istituto Comprensivo a Sara Campanella non è un atto formale: è una scelta di cuore e di coscienza. È la decisione di dire ai ragazzi e alle ragazze che ogni giorno varcheranno questa soglia che la scuola è il luogo in cui si impara non solo a studiare, ma a diventare persone.
Persone libere.
Persone responsabili.
Persone capaci di volersi bene.
Desidero, come mamma di Sara e a nome dell’Associazione Sara Campanella, esprimere un ringraziamento sincero e profondo al Presidente della Regione Schifani, al Sindaco Rizzolo, agli assessori, alla fanfara dei carabinieri, al Dirigente Scolastico Mazzamuto, ai docenti e a tutti gli organi collegiali che, fin dal primo momento, hanno voluto che questa comunità educante portasse il nome di mia figlia.
Avete scelto di accogliere Sara non solo nella memoria, ma nella vita quotidiana della scuola. Questo è un dono immenso. Un grazie speciale alla vicepreside Giusy Dazzo e al Professore Roccaro, amato Professore di Sara. Qui dove Sara è cresciuta ha trovato una famiglia, un luogo in cui era possibile amarsi ed amare. Conoscersi e conoscere.
Sara credeva nella scuola come luogo di legalità, rispetto ed educazione.
Sono valori che lei ha vissuto ogni giorno
Legalità come scelta quotidiana.
Rispetto come fondamento delle relazioni.
Educazione come atto d’amore verso se stessi e verso gli altri.
Sara era una ragazza studiosa, curiosa, innamorata del sapere. Per lei conoscere significava crescere, aprire la mente, costruire il futuro. Ma c’era una frase che la rappresentava più di ogni altra, una frase semplice e potentissima:
“Mi amo troppo per stare con chiunque.”
In quelle parole c’era tutta Sara.
C’era il rispetto per sé.
C’era la consapevolezza del proprio valore.
C’era l’idea che volersi bene non è egoismo, ma il primo passo per poter donare il meglio di sé agli altri.
Solo camminando insieme – scuola, famiglie, parrocchia e associazioni – possiamo contribuire a creare una nuova cultura, capace di formare cittadini consapevoli e responsabili, e di costruire una società più giusta, fondata sul rispetto, sulla legalità e sulla dignità di ogni persona.
La storia di Sara può e deve diventare un seme che genera coscienza, attenzione, cambiamento.
Oggi il nome di Sara Campanella non appartiene più solo alla nostra famiglia.
Appartiene a questa scuola.
Appartiene ai giovani.
Appartiene al futuro.
Che ogni ragazzo e ogni ragazza che studierà qui possa imparare a conoscersi, a rispettarsi, ad amare il sapere e ad amarsi abbastanza da scegliere sempre ciò che fa bene.
Grazie per aver fatto di Sara una presenza viva, una luce, una speranza. Ai ragazzi dico: diventate ciò che siete, sappiate scoprire il vostro talento, i vostri limiti e i vostri punti forza, siate capaci di andare controcorrente e di sapere scegliere tra bene e male, e soprattutto amatevi ed amate. La vita non vince la morte ma l'amore si!"
CON SARA E PER SARA ❤️🦋