APS Beatrice e Marco Volontè ETS

APS Beatrice e Marco Volontè ETS Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di APS Beatrice e Marco Volontè ETS, Organizzazione no-profit, Corso Venezia, 41, Milan.

Ente riconosciuto, senza scopo di lucro
Doniamo educazione musicale ai più fragili 🎵
Agire per contrastare povertà e disuguaglianze educative 👧🧒
Per un’educazione che favorisca appieno lo sviluppo delle attitudini di ogni bambino e bambina 🌼

“La gentilezza è necessaria, oggi ancora più che non nel passato, a farci incontrare e a farci comunicare gli uni con gl...
20/08/2026

“La gentilezza è necessaria, oggi ancora più che non nel passato, a farci incontrare e a farci comunicare gli uni con gli altri in una climax di reciproca comprensione; ma è necessaria anche nel farci comprendere il dovere della solidarietà e dell’accoglienza.” Eugenio Borgna

Credo sia necessario cambiare l’insegnamento, nel senso che la conoscenza deve essere assorbita attraverso l’immaginazio...
11/08/2026

Credo sia necessario cambiare l’insegnamento, nel senso che la conoscenza deve essere assorbita attraverso l’immaginazione e non attraverso la memorizzazione. Gli studenti non devono essere stanchi o annoiati, ma essere pieni di maggior entusiasmo e nutrimento mentale.”

La musica è un ponte che unisceA scuola, in una classe dove convivono bambine e bambini con storie, abilità, caratterist...
06/08/2026

La musica è un ponte che unisce

A scuola, in una classe dove convivono bambine e bambini con storie, abilità, caratteristiche diverse, il fare musica insieme significa costruire uno spazio dove la voce di ognuno trova il proprio posto e ruolo indispensabile.

Si impara ad ascoltare (sé stessi e l’altro) attraverso il cantare in coro, muoversi a tempo e suonare uno strumento. E in questa pratica attiva la musica rivela il suo potenziale educativo più profondo.

Un bambino che fatica a esprimersi a parole e fa fatica a trovare i numeri giusti, può invece trovare nel ritmo e nel suono un modo per partecipare alla pari, non sentirsi più ai margini del gruppo ma scoprire che la propria voce musicale è necessaria all’insieme.

La dimensione sociale della musica è ciò che la rende uno strumento di inclusione veramente potente: non si canta o si suona da soli. Si ascolta l’altro per suonare o cantare a tempo, si aspetta il proprio turno, si costruisce insieme qualcosa che nessuno potrebbe creare da solo.

Questo apprendimento cooperativo, fatto di ascolto reciproco e responsabilità condivisa, si traduce in competenze che vanno ben oltre la musica stessa. Portare la musica nella scuola, per tutti e non solo per pochi, significa allora affermare un principio semplice ma radicale: che ogni bambino ha diritto a un’esperienza che lo faccia sentire parte di qualcosa di più grande.

“Penso che l’educazione non sia un’operazione a senso unico, dall’educatore all’educando: penso, al contrario, che il co...
01/08/2026

“Penso che l’educazione non sia un’operazione a senso unico, dall’educatore all’educando: penso, al contrario, che il cosiddetto educatore debba assumere a sua volta il ruolo di educando attraverso una continua autocritica e una costante disponibilità a imparare, a rivedere le proprie posizioni e in ultima analisi a evolvere.”

Marcello Bernardi

La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Edgar Morin, 2000, Raffaello Cortina EditoreUn tes...
28/07/2026

La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Edgar Morin, 2000, Raffaello Cortina Editore

Un testo che parla di insegnamento educativo, la cui missione, secondo Morin, non è trasmettere puro sapere, ma una cultura che permetta di comprendere la condizione umana e che aiuti a vivere.

Morin mette in guardia dalla iper-specializzazione dei saperi, che induce a separare ciò che, al contrario, dovrebbe sempre essere colto nella sua complessità — per non perdere quella qualità fondamentale della mente umana che è la capacità di integrare e contestualizzare.

Ma qual è una testa ben fatta? È quella capace di organizzare le conoscenze, non solo di accumularle. Da qui l’auspicio che l’educazione stimoli la curiosità e lo spirito critico, favorendo “lo sviluppo dell’attitudine a contestualizzare e globalizzare i saperi” e mettendo fine alla separazione tra cultura scientifica e cultura umanistica, per una riforma dell’insegnamento e del pensiero.

E a proposito dell’insegnamento, Morin ne mette in risalto la natura di vera e propria “missione”, che richiede ciò che Platone indicava come condizione indispensabile: l’eros, l’amore per gli allievi e il desiderio di trasmettere la conoscenza. Ma richiede, insieme, anche la fede: la fiducia nelle possibilità della mente umana.

“L’insegnamento deve ridiventare non più solamente una funzione, una specializzazione, una professione, ma un compito di salute pubblica: una missione.”

“Le società progrediscono nella libertà e nel senso comunitario solo quando progrediscono in solidarietà.” Edgar Morin  ...
23/07/2026

“Le società progrediscono nella libertà e nel senso comunitario solo quando progrediscono in solidarietà.” Edgar Morin

Musica per tutti, per crescere in armonia, per una società miglioreGianni Rodari diceva: se dipendesse da me, imparare u...
14/07/2026

Musica per tutti, per crescere in armonia, per una società migliore

Gianni Rodari diceva: se dipendesse da me, imparare uno strumento musicale diventerebbe quasi obbligatorio. Potete immaginare di essere senza gusto, di non sentire il sapore dei cibi, o di essere senza tatto, di non sentire il caldo e il freddo col semplice tocco delle dita? Un uomo “senza musica” è come un uomo senza gusto, o senza udito: ha un senso in meno.

Daniel Barenboim sostiene che la musica sia una componente essenziale e irrinunciabile dell’educazione collettiva. E dice: così come la cultura generale dovrebbe essere parte integrante degli studi di un musicista, la musica dovrebbe entrare nell’istruzione generale anche di quegli studenti che non intendono diventare musicisti. Idealmente, la musica dovrebbe essere studiata nelle scuole con lo stesso impegno che si riserva alla matematica, alla letteratura, alla storia o alla filosofia.

Howard Gardner afferma che la musica non è un’ “aggiunta”, ma un linguaggio cognitivo a pieno titolo, che sviluppa empatia, cooperazione, pensiero creativo, proprio quelle competenze che richiede una società solidale.

E ancora, Claudio Abbado ha sempre insistito sull’importanza dell’educazione musicale come educazione dell’uomo, sottolineando però la necessità che la musica diventi accessibile a tutti, democraticamente.

Eppure, nonostante questa visione della musica e dell’educazione musicale sia sostenuta da sempre più ricerche scientifiche e recepita anche all’interno delle indicazioni nazionali per il curricolo scolastico, la realtà resta purtroppo ancorata a intenzioni e limitata da mancanza di progettualità e investimenti istituzionali.

Con la nostra Associazione cerchiamo di dare un contributo concreto nella realizzazione di progetti educativi ispirati a questa visione della musica, per raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari fra le fasce più fragili e creando opportunità di di reale inclusione sociale.

“Bisogna insegnare musica a scuola in modo che non sia una tortura per gli studenti, ma una gioia. Provocare in loro una...
10/07/2026

“Bisogna insegnare musica a scuola in modo che non sia una tortura per gli studenti, ma una gioia. Provocare in loro una sete di conoscenza musicale che durerà per tutta la vita.”
Zoltán Kodály

La musica educa alla vita e la vita respira nella musica“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. L...
04/07/2026

La musica educa alla vita e la vita respira nella musica

“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica.”

da Diario di scuola, Daniel Pennac


“La musica appartiene all’educazione di base, perché le esperienze musicali sono necessarie a tutti per realizzare la pr...
30/06/2026

“La musica appartiene all’educazione di base, perché le esperienze musicali sono necessarie a tutti per realizzare la propria essenzialità umana.”
Bennet Reimer

Indirizzo

Corso Venezia, 41
Milan
20121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando APS Beatrice e Marco Volontè ETS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi