08/08/2026
Gli organi di Andrea sono appena partiti e correranno, in queste ore, verso diversi centri trapianto italiani, scortati dai carabinieri e custoditi dal personale sanitario. Una corsa contro il tempo che servirà a salvare vite e a cambiarne radicalmente altre.
Il cuore, i polmoni, i reni, l'utero e le cornee raggiungeranno ospedali diversi. Il fegato, invece, è stato diviso in due parti e dovrebbe essere destinato a due bambini in attesa di un trapianto. In tutto, saranno sette le persone che potranno ricevere una nuova speranza grazie all'estremo gesto d'amore della giovane pianista di ventitré anni.
L'intervento di espianto, conclusosi nella notte all'ospedale di Catanzaro, è stato guidato dalle dottoresse Anna Grande e Stefania Faragò, insieme all'intera équipe medica che per ore ha lavorato nel silenzio della sala operatoria.
Tra i momenti più dolorosi, quello vissuto al termine delle operazioni. È stata la dottoressa Anna Grande, accanto alla collega Stefania Faragò, ad annunciare ai familiari che l'intervento era terminato, invitandoli a dare l'ultimo bacio alla loro ragazza. Pochi istanti dopo, la sala operatoria, il reparto di rianimazione e la sala d'attesa si sono svuotati.
Andrea, dopo l'intervento, è stata quindi preparata per il viaggio verso Serra San Bruno. Prima della liturgia funebre, prevista per le 16 nella Chiesa matrice, il feretro farà sosta nella casa funeraria della città.
Sin dalla serata di ieri, la comunità parrocchiale ha vegliato in preghiera, condividendo il dolore di una famiglia e di un'intera comunità sconvolta da una tragedia che ha lasciato un segno profondo.
La ventitreenne era rimasta gravemente ferita nove giorni fa sulla statale 18, a Vibo Valentia, dopo essere stata investita mentre attraversava la strada. I primi soccorsi sono prestati da due medici fuori servizio, uno dei quali in quiescenza, che si trovavano casualmente in zona. Sul posto è poi arrivata un'ambulanza demedicalizzata, dopo interminabili minuti durante i quali Andrea è rimasta sull'asfalto in condizioni disperate.
Successivamente, l'arrivo dell'elisoccorso, con a bordo un medico rianimatore, ha consentito il trasferimento all'ospedale di Catanzaro. Qui Andrea ha lottato fino all'ultimo.
Adesso è il momento del cordoglio e del silenzio. È il momento di stringersi, con tutte le nostre forze, attorno alla famiglia di Andrea: al papà, Giovanni Minasi, sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri; alla mamma, Nerina Corso; alla sorellina Miriam; al fidanzato Lorenzo Moratore, giornalista del network LaC; alle zie, agli zii, ai cugini e a tutti coloro che hanno voluto bene a questa ragazza di appena ventitré anni.