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CARO AFFITTI E MUTUI INACCESSIBILI. LIBERIAMO I PRIGIONIERI DEL MATTONE A MILANO!Prosegue la campagna a sostegno dell’in...
30/05/2026

CARO AFFITTI E MUTUI INACCESSIBILI. LIBERIAMO I PRIGIONIERI DEL MATTONE A MILANO!

Prosegue la campagna a sostegno dell’iniziativa di legge promossa da Asia-Usb, Cambiare Rotta e Movimento per il Diritto all’Abitare, sviluppata in questi ultimi anni assieme a molteplici realtà su tutto il territorio nazionale. Il prossimo appuntamento sarà a Milano il 6 giugno, a partire dalle ore 10 e 30, al Centro Internazionale di Quartiere in via Fabio Massimo 19. La rendita rende poveri, rendiamo il Diritto all’Abitare esigibile per Legge.

Mentre gli affitti continuano a crescere su tutto il territorio nazionale, Milano si conferma la città con i canoni più cari di Italia e con un numero altissimo di sfratti in esecuzione. Più che in altre città lo stock di edilizia pubblica è altamente insufficiente, sia a dare una risposta a chi partecipa ai bandi di assegnazione, sia a garantire un effetto di calmierazione. Il Pino Casa nazionale non prevede nessun intervento sugli affitti e per quanto concerne il recupero degli alloggi lasciati marcire da Regione Lombardia i tempi saranno probabilmente incompatibili con chi vive il dramma di non riuscire ad arrivare a fine mese a causa dell’affitto troppo alto. Inoltre la Regione Lombardia si colloca in testa alla classifica delle esecuzioni immobiliari, di cui l’80% circa rappresenterebbe la fetta degli immobili adibiti ad abitazione delle famiglie. Quest’ultimo dato conferma la tendenza prevalentemente speculativa che il settore immobiliare ha ormai acquisito grazie alle politiche di deregolamentazione attuate in questi decenni e incrementate dal Governo, oltre che dalla mancanza di politiche abitative serie e lungimiranti.

È giunta l’ora di spezzare le catene della rendita e liberare i prigionieri del mattone dal giogo di fondi, immobiliaristi, speculatori e padroncini, garantendo un affitto sostenibile per le famiglie, proporzionato al loro reddito. Assemblea pubblica il 6 giugno, a Milano al Centro Internazionale di Quartiere, in via Fabio Massimo 19.

Asia-Usb Milano
Cambiare Rotta
Movimento per il Diritto all'Abitare

*Non sei sola, B! Una casa contro il ricatto tra carcere e strada per B e i suoi bambini*1. B. è una mamma sola con due ...
31/03/2026

*Non sei sola, B! Una casa contro il ricatto tra carcere e strada per B e i suoi bambini*

1. B. è una mamma sola con due figli e un'invalidità al 67%
2. ⁠B. ha occupato per necessità, per avere un tetto sopra la testa per sè e i due bambini, un alloggio popolare sfitto e non assegnato
3. ⁠B. è stata condannata a 8 mesi di carcere per invasione di edificio.
4. ⁠B., dovrà andare in carcere e i suoi bimbi rischiano così andare in comunità.
5. ⁠C'è però un però: B. potrebbe ricevere la sospensione della pena se e solo se rilascerà l'alloggio.
Per non finire in carcere (e i bimbi in comunità), dunque, B. ha bisogno di una casa. Come fa però, una mamma sola, invalida, con due bambini di 2 e 9 anni, a permettersi una casa ai prezzi del mercato immobiliare milanese? E' impossibile

_Firmiamo dunque per:_

- Dimostrare a B. che non è da sola. Siamo in tant3 a sostenere la sua lotta, a fare fatica a pagare l'affitto, anche a non farcela, e a rivendicare il diritto alla casa e alla città.
- ⁠Chiedere alle istituzioni pubbliche di intervenire per individuare una soluzione affinchè B. possa finalmente trovare una casa, per uscire dal ricatto tra carcere e strada, e poter costruire una vita degna per sè e la propria famiglia.
- ⁠Invitare le istituzioni pubbliche a 1.calimierare gli affitti 2. regolamentare gli affitti brevi 3. assegnare le case vuote del patrimonio pubblico 4. sanare gli occupanti per necessità.

Non sei sola, B! Una casa contro il ricatto tra carcere e strada per B e i suoi bambini.

12/02/2026
Asia - USB esprime tutta la sua solidarietà alla rete Ci Siamo e ai lavoratori senza casa sgomberati stamattina dall'occ...
09/07/2025

Asia - USB esprime tutta la sua solidarietà alla rete Ci Siamo e ai lavoratori senza casa sgomberati stamattina dall'occupazione abitativa di Via Brenta, l'ennesimo sgombero che colpisce questa realtà nata dal basso, dalla necessità di decine di lavoratori e nuclei familiari di trovare un tetto in una Città in cui il canone medio è più alto della media dei salari. L'ennesimo sgombero, questa volta portato avanti dallo stesso Comune di Milano rimasto da anni indifferente e complice alle richieste portate avanti dagli occupanti di Brenta e da tutti gli altri abitanti che vivono sulla propria pelle quotidianamente la brutalità dell'emergenza casa. Uno sgombero che arriva a pochi giorni da un corteo cittadino che chiedeva proprio al Comune un cambio di rotta rispetto alle inesistenti politiche abitative nei confronti dei più fragili. L'ennesima vergogna di una città che è debole e accondiscendente con gli speculatori e dura e indifferente contro i più deboli e che in nome di una "legalità" a senso unico colpisce chi è costretto a occupare per necessità, non per capriccio, non per gioco e neanche per lucro. Vergognatevi!

"CI SIAMO " C'È, IL COMUNE DOV'È?Oggi sabato 26/10/24 "Ci Siamo" riprende casa ponendo fine alla situazione abitativa in...
26/10/2024

"CI SIAMO " C'È, IL COMUNE DOV'È?
Oggi sabato 26/10/24 "Ci Siamo" riprende casa ponendo fine alla situazione abitativa indegna dei 70 lavoratori che nelle scorse settimane sono finiti a vivere per strada dopo l'incendio dell'occupazione abitativa di Via Fra Castoro. Il comune di Milano, ancora una volta, ha dimostrato la propria inadeguatezza e ha affermato la volontà politica di non occuparsi dell'emergenza abitativa di queste persone che, sempre bene ricordarlo, in poco più di un anno hanno subito 2 sgomberi e un incendio. Vogliamo dirlo con forza, non possiamo più accettare che le istituzioni facciano finta di non vedere, di non sapere; non possiamo più accettare di essere ricevuti ritualmente e stancamente per essere rimbalzati a futuri incontri che non avvengono mai; non possiamo più accettare come risposta all'emergenza abitativa le liste dei residence e degli ostelli; ci vergognamo di essere cittadini di una città che spende centinaia di migliaia di euro quando un incendio colpisce le case della borghesia votante mentre per i lavoratori stranieri ci sono sempre e solo i dormitori o la strada.
L'occupazione di oggi dà finalmente una risposta a queste persone che per troppi giorni sono rimaste letteralmente a marcire nel fango e sotto la pioggia, tutto questo negli stessi giorni in cui lo stesso Comune millanta di aumentare l'offerta abitativa di 10.000 alloggi per il ceto medio e non trova un posto dignitoso per qualche decina di lavoratori a basso reddito.
Siamo stanchi di vedere questo schifo, a questa amministrazione vogliamo solo dire che gli ex abitanti di Via Fra Castoro, per l'ennesima volta, hanno trovato una soluzione grazie alla solidarietà dal basso ma non permetteremo che il Comune di Milano se ne lavi le mani, pretendiamo che nessuno si permetta anche solo di sfiorare la nuova occupazione di via Valfurva che, tuttavia, non può e non deve sostituire risposte strutturali di lungo periodo sia per queste persone che per le migliaia di lavoratori e famiglie senza casa.
Asia - USB Milano

21/09/2024

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Milano, 21/09/2024
A ormai due giorni dall'incendio che ha colpito l'occupazione abitativa di Via Fra Castoro a Milano, le circa 70 persone rimaste senza un tetto sopra la testa sono lavoratori a basso reddito ma anche interi nuclei familiari che da giorni si stanno letteralmente trascinando le poche cose salvate dalla distruzione, senza un posto dove andare. Quanto accaduto è stato liquidato dai media come un fatto che riguarda "una settantina di senza tetto" che, quasi per caso, si trovavano nello stabile di via Fra Castoro angolo Cisalpino. Noi vogliamo affermare con forza che quelle persone non erano lí per caso, quello spazio, liberato dall'abbandono, era uno spazio di lotta, di assemblee ma soprattutto un luogo di riscatto per decine di persone cui la nostra città chiede sangue, sudore e sacrifici immani senza dare in cambio quasi nulla. Vogliamo anche ricordare al Comune di Milano e agli assessori alla casa passati e futuri che i problemi non si risolvono girandosi dall'altra parte, che molte delle persone che oggi si trovano in strada sono finite a vivere in quello stabile dopo due sgomberi nella totale indifferenza del Comune e dell'allora assessore Maran. Ancora una volta siamo costretti a ribadire che in questa città non c'è più spazio neanche per chi lavora, questo processo non riguarda solo i lavoratori stranieri ma colpisce e colpirà sempre più duramente lavoratori dipendenti, piccoli artigiani, pensionati e studenti. In assenza di politiche e strategie di lungo periodo per risolvere la questione abitativa l'unica cosa che ci rimane da fare è pretendere che nessuna persona finisca più in strada e nei dormitori, a cominciare dagli abitanti di Via Fra Castoro che da ieri sera stanno dormendo in tenda in piazza Leonardo e a cui chiediamo venga portata da tutta la città ogni forma di sostegno e solidarietà.NON UN PASSO INDIETRO!
As.i.a. U.s.b. - Milano

Oggi insieme a Potere al Popolo Cambiare Rotta Milano OSA Milano sotto la prefettura per chiedere che il governo cancell...
24/06/2024

Oggi insieme a Potere al Popolo Cambiare Rotta Milano OSA Milano sotto la prefettura per chiedere che il governo cancelli il D.L. 1660, una legge fascista che colpisce il dissenso e introduce reati d'opinione punibili con pene pesantissime.
CI VOGLIONO IN GALERA, CI AVRANNO RIBELLI!
FERMIAMOLI ORA!
link iniziativa nazionale nei commenti

DALĽ'ART. 5 AL DL 1660 10 ANNI DI REPRESSIONE DELLE LOTTE E DI TAGLI DELLA SPESA SOCIALE: FERMIAMOLI ORA !! 24.06.2024 M...
20/06/2024

DALĽ'ART. 5 AL DL 1660 10 ANNI DI REPRESSIONE DELLE LOTTE E DI TAGLI DELLA SPESA SOCIALE: FERMIAMOLI ORA !! 24.06.2024 MOBILITAZIONE NAZIONALE --H.15 PREFETTURA DI MILANO
Il disegno di legge n. 1660 a firma dei ministri Piantedosi, Nordio e Crosetto (e più noto come nuovo D.L. Sicurezza) inizierà tra pochi giorni il suo iter parlamentare (non casualmente a urne chiuse). Il provvedimento nasce con l'intento, dichiarato dal Governo Meloni, di colmare un vuoto normativo nella efficace prevenzione di atti, sabotaggi e forme di conflitto percepite come eversive. Parole importanti vengono spese per indicare fattispecie di reato che vanno dal neologismo del "terrorismo della parola" al delitto contro l'incolumità pubblica (rappresentato dall'occupazione di edifici vuoti e inutilizzati). Praticamente il dispositivo che a breve inizierà il vaglio dell'aula parlamentare con una pena che va da due a sei anni chiunque detenga, o faccia circolare, in forma sia scritta che orale, testi ritenuti capaci di sobillare il compimento di atti o resistenze che coinvolgano uffici, istituzioni, servizi pubblici o di pubblica necessità. Il tutto basato su dinamiche preventive di un eventuale reato che potrebbe essere compiuto. A Di fronte a un provvedimento securitario che cerca di soffocare in maniera definitiva qualsiVoglia forma di opposizione sociale attraverso prevenzione e manette scegliamo di mobilitarci sotto i palazzi in cui l'iter parlamentare sta prendendo forma. Non basta qualche emendamento per mitigare un disegno di legge cosi irricevibile e autoritario, il D.L. sicurezza deve essere fermato con ogni mezzo necessario!

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