Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS

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Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS, Organizzazione no-profit, Milano.
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Pagina ufficiale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Medaglia d'Oro al Valor Civile 1969, Medaglia d’Oro al Merito Civile 2010 e Medaglia d’Oro al Merito Civile 2024. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) attua un pubblico servizio ed un servizio di pubblica utilità. È una Sezione Nazionale del Club Alpino Italiano. Le finalità del CNSAS, definite dalla vigente legislazione, sono:

-provvedere al soccorso degli infortunati, dei pericolanti, dei soggetti in imminente pericolo di vita e a rischio di evoluzione sanitaria, alla ricerca e al soccorso dei dispersi e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale;

-contribuire alla prevenzione ed alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e di ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e culturale, ivi comprese le attività professionali, svolte in ambiente montano, ipogeo e in ambienti ostili e impervi;

-concorre al soccorso in caso di eventi calamitosi in cooperazione con le strutture di protezione civile nell'àmbito delle proprie competenze tecniche ed istituzionali. Al CNSAS è, inoltre, affidata la funzione di coordinamento e direzione nel caso di intervento di diversi enti e organizzazioni in ambiente montano, ipogeo e impervio. Le sue strutture regionali e provinciali del CNSAS sono «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo» per le Regioni e le Province autonome. NETIQUETTE: LA NOSTRA SOCIAL POLICY

A tutti gli utenti,

L'opinione di ciascuno è importante per il Soccorso Alpino e Speleologico ma, per garantire un clima sereno e costruttivo nei nostri canali social e nelle interazioni tra i diversi utenti, vi invitiamo a seguire queste regole basilari:

• rispettare gli altri utenti: mostrare rispetto per gli altri utenti online, anche se si è in disaccordo con le loro opinioni.

• Essere cortesi: adottare sempre un tono gentile e cortese nelle interazioni online, evitando linguaggio offensivo e/o aggressivo.

• Condividere responsabilmente: non condividere informazioni personali sensibili e rispettare la privacy degli altri.

• Utilizzare le maiuscole in maniera appropriata: evitare di scrivere interamente in lettere maiuscole poiché può essere interpretato come se si stesse gridando.

• Evitare spam: non inviare messaggi non richiesti o spam ad altri utenti.

• Partecipazione costruttiva: contribuire alle discussioni in modo costruttivo evitando insulti, provocazioni e trolling (comportamenti finalizzati a disturbare).

• Verifica delle informazioni: prima di condividere informazioni, verificare la loro accuratezza per evitare la diffusione di notizie false o fuorvianti.

• Gestione dei conflitti: affrontare i conflitti in modo costruttivo e rispettoso anziché alimentare le tensioni.

Proseguono senza sosta da ieri pomeriggio le operazioni del Soccorso Alpino e Speleologico in Sardegna, al confine tra i...
12/10/2026

Proseguono senza sosta da ieri pomeriggio le operazioni del Soccorso Alpino e Speleologico in Sardegna, al confine tra i territori di Urzulei e Baunei, per raggiungere e recuperare uno speleologo rimasto bloccato all’interno di una grotta a seguito di un crollo. I nostri tecnici, insieme ai Vigili del Fuoco, sono impegnati in un intervento particolarmente complesso, che richiede la delicata rimozione di detriti e massi instabili per mettere in sicurezza l’accesso alla cavità e raggiungere l’uomo.

Dalle profondità delle grotte alle alte quote: proseguono le 48 ore di Gabriele Vagnato con il Soccorso Alpino e Speleol...
05/10/2026

Dalle profondità delle grotte alle alte quote: proseguono le 48 ore di Gabriele Vagnato con il Soccorso Alpino e Speleologico. Dopo la prima puntata dedicata al soccorso speleologico, questo secondo episodio ci porta in montagna, tra interventi in elicottero e soccorsi a 2000 metri, per conoscere da vicino il lavoro delle nostre squadre. Buona visione e grazie a Gabriele per aver condiviso con noi questa esperienza:

In questo secondo episodio continuo le mie 48 ore con il Soccorso A...

La Dolomiti Rescue Race è la gara che ogni anno riunisce soccorritori alpini italiani e stranieri tra sentieri, prove di...
03/10/2026

La Dolomiti Rescue Race è la gara che ogni anno riunisce soccorritori alpini italiani e stranieri tra sentieri, prove di fatica e lavoro di squadra. Un’occasione per mettersi alla prova e ritrovarsi, condividendo la passione per la montagna e l’impegno nell’aiutare chi è in difficoltà. Oggi, con partenza da Praciadelan, 77 squadre hanno disputato la 15ª edizione, che per la prima volta ha portato il traguardo nella piazza di Calalzo di Cadore, nel cuore del paese. A vincere è stata la squadra del soccorso alpino della Guardia di Finanza, con il tempo di 2:07:00, seguita dalla Valle Brembana in 2:07:47 e dalle Valli di Lanzo in 2:18:06. Oltre al podio, restano le esperienze condivise, i nuovi incontri e le amicizie tra soccorritori che, lontano dagli interventi, hanno potuto conoscersi e rafforzare i legami tra realtà diverse. Grazie a chi ha gareggiato e a tutte le persone che, con il loro lavoro, hanno reso possibile questa giornata.

Cosa succede quando qualcuno si trova in pericolo nei luoghi più difficili da raggiungere? Per raccontarlo, abbiamo port...
23/09/2026

Cosa succede quando qualcuno si trova in pericolo nei luoghi più difficili da raggiungere? Per raccontarlo, abbiamo portato Gabriele Vagnato con noi: 48 ore con il Soccorso Alpino e Speleologico, alla scoperta del lavoro di chi interviene per aiutare le persone in difficoltà. Questo è il primo di due video dedicati a questa esperienza. Buona visione e grazie a Gabriele per averla condivisa con noi:

Ho passato 48 ore con il Soccorso Alpino per scoprire cosa succede ...

Soccorso in acque vive e in scenari alluvionali: tre giorni di formazione per rafforzare le competenze dei nostri tecnic...
21/09/2026

Soccorso in acque vive e in scenari alluvionali: tre giorni di formazione per rafforzare le competenze dei nostri tecnici. Nei giorni scorsi circa 30 soccorritori provenienti da diverse regioni d'Italia si sono ritrovati a Ivrea, dove hanno partecipato al corso di specializzazione della nostra Scuola nazionale di Soccorso in forra. Nuoto in corrente, attraversamenti e recuperi con sistemi di corde, impiego di gommoni per evacuare persone isolate dall’acqua: esercitazioni in un ambiente controllato, con condizioni realistiche di acque vive. Un addestramento che prepara ad affrontare emergenze sempre più frequenti, anche nell’ambito delle attività di protezione civile.

Ci sono momenti che rimarranno impressi per sempre nella memoria dei nostri soccorritori. Dopo 5 giorni di ricerche, una...
13/09/2026

Ci sono momenti che rimarranno impressi per sempre nella memoria dei nostri soccorritori. Dopo 5 giorni di ricerche, una donna dispersa nella zona di Sant’Anna di Vinadio è stata ritrovata viva.

A individuarla è stata una squadra mista del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese e del soccorso alpino della Guardia di Finanza, lungo il versante tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio. Viva, cosciente, provata da giorni e notti trascorsi in montagna. Poi l’intervento del servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il trasferimento in ospedale.

Dietro questo risultato ci sono cinque giorni di ricerche senza sosta e una grande collaborazione tra tutte le componenti coinvolte: Soccorso Alpino e Speleologico piemontese, soccorso alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e servizio regionale di elisoccorso, con l’impiego di elicotteri, droni, unità cinofile e speleosub.

Ma soprattutto c’è la determinazione di uomini e donne che, nonostante il passare delle ore e dei giorni e la complessità del territorio, non hanno mai smesso di cercare e di credere che fosse ancora possibile trovarla viva. E ieri quella speranza è diventata realtà.

La stagione dei funghi entra nel vivo: le recenti piogge hanno già favorito la crescita dei funghi al Nord, mentre quell...
06/09/2026

La stagione dei funghi entra nel vivo: le recenti piogge hanno già favorito la crescita dei funghi al Nord, mentre quelle previste nei prossimi giorni potrebbero estendere la stagione anche al resto d’Italia. Con l’aumento delle presenze nei boschi, aumentano però anche i rischi di cadute, malori e persone disperse.

Prima di partire:

🥾 usa scarponi adeguati, evitando gli stivali di gomma
👥 preferibilmente, non andare da solo
📍 comunica sempre dove stai andando
📱 porta il cellulare e usa l'app GeoResQ per tracciare il percorso, informando familiari o conoscenti
🎒 porta acqua, indumenti adeguati, pila frontale e un piccolo kit di sicurezza

Se ti perdi, mantieni la calma e torna sui tuoi passi quando possibile. Un cestino pieno vale meno della tua sicurezza.

La stagione dei funghi entra nel vivo e, con l’aumento delle presenze nei boschi, cresce anche il rischio di incidenti, ...
06/09/2026

La stagione dei funghi entra nel vivo e, con l’aumento delle presenze nei boschi, cresce anche il rischio di incidenti, malori e persone disperse. Le recenti piogge hanno già favorito la crescita dei funghi in diverse aree del nord, mentre le precipitazioni previste nei prossimi giorni potrebbero contribuire ad avviare più diffusamente la stagione anche nel resto d'Italia. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è già stato impegnato in numerose operazioni di ricerca e soccorso che hanno coinvolto cercatori di funghi colti da malore, dispersi nei boschi o a seguito di cadute in zone impervie.

Con l’aumento atteso delle presenze nei boschi nelle prossime settimane, il Soccorso Alpino e Speleologico ricorda alcune importanti buone pratiche di sicurezza:

🏋️ preparazione fisica: è importante essere in buone condizioni fisiche e scegliere itinerari adeguati alle proprie capacità, evitando percorsi troppo lunghi o impegnativi, soprattutto per le persone più anziane.

🥾 Calzature adeguate: vanno sempre evitati gli stivali di gomma, anche su terreni apparentemente facili. È preferibile utilizzare scarponi da montagna con suola tecnica, in grado di garantire maggiore stabilità e aderenza.

🤠 Evitare di andare da soli: spesso i cercatori di funghi preferiscono muoversi da soli per non rivelare i propri luoghi di raccolta. È però una scelta rischiosa: anche un piccolo infortunio, come una frattura, può rendere impossibile proseguire e molto più difficile chiedere aiuto.

📡 Cellulare, comunicazioni e app GeoResQ: anche se nei boschi la copertura telefonica non è sempre garantita, il cellulare rimane un importante strumento di sicurezza. È fondamentale comunicare a familiari o conoscenti la zona in cui ci si reca e il percorso previsto, evitando di modificarlo senza avvisare e comunicando sempre il proprio rientro. È inoltre consigliato utilizzare GeoResQ, l’app del Soccorso Alpino che consente di registrare e tracciare il proprio percorso. È importante informare familiari o conoscenti del fatto che si sta utilizzando l’app: in caso di mancato rientro o di necessità, le informazioni sul percorso effettuato possono rappresentare un aiuto prezioso per ricostruire gli spostamenti e facilitare le operazioni di ricerca.

🐾 Se ci si smarrisce: perdere l’orientamento può accadere, ma è importante mantenere la calma. Quando possibile, è preferibile tornare sui propri passi anziché proseguire alla cieca, rischiando di addentrarsi ulteriormente nel bosco o raggiungere zone impervie.

🎒 Uno zaino di sicurezza: un piccolo zaino ben organizzato può fare la differenza. È utile portare con sé un kit di primo soccorso, un coltellino multiuso, un indumento caldo, una giacca impermeabile, un telo termico, una pila frontale, qualcosa da mangiare e soprattutto una quantità adeguata di acqua. Con poco peso in più si possono affrontare con maggiore sicurezza molte situazioni impreviste.

Il Soccorso Alpino e Speleologico invita tutti gli appassionati a vivere la stagione dei funghi con prudenza e consapevolezza. Il bosco può sembrare un ambiente facile e familiare, ma una caduta, un malore o la perdita dell’orientamento possono trasformare rapidamente una giornata di svago in un’emergenza. Poche e semplici precauzioni possono fare la differenza.

Oggi, in occasione della Giornata internazionale del soccorso alpino, il pensiero va a tutte le donne e gli uomini che, ...
28/08/2026

Oggi, in occasione della Giornata internazionale del soccorso alpino, il pensiero va a tutte le donne e gli uomini che, in Italia e nel mondo, operano ogni giorno nel soccorso in montagna, in ambiente impervio e in grotta. Realtà diverse, unite dalla preparazione tecnica, dalla collaborazione e dall’impegno a garantire assistenza e sicurezza a chi frequenta questi ambienti. Un pensiero particolare va a chi in queste ore sta operando in Nepal, dopo la terribile inondazione che ha colpito l’area. A tutti loro va la nostra affettuosa vicinanza: siamo con voi.

Un alpinista polacco di 54 anni ha perso la vita questa mattina in un grave incidente sul Piz da Peres, sopra Passo Furc...
26/08/2026

Un alpinista polacco di 54 anni ha perso la vita questa mattina in un grave incidente sul Piz da Peres, sopra Passo Furcia, in Alto Adige. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, adeguatamente equipaggiato per affrontare la via ferrata e in compagnia della moglie e della cognata, prima di raggiungere l’attacco della ferrata si sarebbe allontanato dal sentiero che conduce verso la vetta. Nel tentativo di ricongiungersi al percorso avrebbe perso l’appiglio, precipitando per circa 20 metri e rotolando successivamente per altri 80 metri lungo il ripido pendio. L’allarme è stato lanciato alle 10:40 da alcuni alpinisti presenti nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino di Marebbe e l’elisoccorso dell'AIUT ALPIN DOLOMITES - heli mountain rescue. Nonostante i tentativi di rianimazione del medico d’emergenza, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sono intervenuti anche i militari della Guardia di Finanza per i rilievi di competenza. Dopo il nullaosta dell’autorità competente, la salma è stata recuperata e trasportata a San Vigilio di Marebbe. La moglie e la cognata della vittima sono state assistite dal servizio di supporto psicologico presso la sede del Soccorso Alpino di Marebbe. L’intervento si è concluso alle 13:15.

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Milan

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