Associazione Nutrimente ETS

Associazione Nutrimente ETS Nutrimente ETS
per la Prevenzione e la Conoscenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare

L’Associazione NutriMente nasce dal desiderio di un gruppo di Psicologi e Medici, impegnati da anni nella Cura e nello Studio dei Disturbi Alimentari Psicogeni, di condividere le proprie esperienze e di estendere il raggio del proprio agire oltre i confini dell’ambulatorio ospedaliero e degli studi professionali.

Il 13 e il 14 giugno Associazione Nutrimente è stata invitata a partecipare all’evento SPORT IN GIOCO organizzato dalla ...
16/06/2026

Il 13 e il 14 giugno Associazione Nutrimente è stata invitata a partecipare all’evento SPORT IN GIOCO organizzato dalla Proloco di Borghetto Lodigiano sul valore dello sport a 360 gradi. La nostra socia Paoloa Dordoni Paola Dordoni ha presentato un momento di formazione sulla prevenzione nella danza e nello sport in ambito alimentare e della salute.

Ringraziamo tutti gli organizzatori e i partecipanti per questa splendida esperienza all’aria aperta e per il valore condiviso attribuito allo sport e alla salute psicologica.



“Sto già seguendo una dieta.”“Ultimamente sono molto stressato.”“Di solito non mangio così.”“Ho un problema ormonale.”“S...
14/06/2026

“Sto già seguendo una dieta.”

“Ultimamente sono molto stressato.”

“Di solito non mangio così.”

“Ho un problema ormonale.”

“Sto cercando di migliorare.”

Ci sono persone che imparano a spiegarsi prima ancora che qualcuno faccia una domanda.

A giustificare il proprio corpo.
Le proprie scelte alimentari.
La propria salute.
Lo spazio che occupano.

Non sempre perché vengono interrogate.

Spesso perché hanno imparato ad aspettarsi il giudizio.

La vergogna può assumere anche questa forma: trasformare la propria esistenza in una continua spiegazione.

Eppure non dovremmo doverci giustificare per meritare rispetto, ascolto o cura.





Laetitia Casta, Emma Marrone, Arisa e Tiziano Ferro hanno recentemente subito un sostanzioso ed arrogante body shaming, ...
10/06/2026

Laetitia Casta, Emma Marrone, Arisa e Tiziano Ferro hanno recentemente subito un sostanzioso ed arrogante body shaming, ricordandoci quanto il giudizio sul corpo sia ancora diffuso. Questi attacchi non sono banali critiche estetiche, ma commenti che alimentano insicurezze e possono contribuire allo sviluppo di disturbi alimentari e dismorfismo corporeo, non solo in chi li riceve ma anche e soprattutto in chi li legge. Non si tratta di semplici “gossip” inevitabili sui personaggi in vista, ma di veri e propri crudeli attacchi da branco.

Il body shaming crea un ambiente tossico dove il valore di una persona è ridotto al suo aspetto fisico. Chi lo subisce sviluppa spesso ansia, depressione e una relazione distorta con il cibo e il proprio corpo. Un’esposizione prolungata a critiche sull’aspetto aumenta significativamente il rischio di disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia.

Perché è importante cambiare linguaggio? Perché ogni commento sul corpo di qualcun altro contribuisce a normalizzare una cultura del giudizio. Includere significa riconoscere che i corpi sono diversi e questa diversità è naturale e accettabile. La condizione di normopeso per altro si muove su un range molto ampio e si diffonde sempre più pericolosamente una lettura di corpi accettabili solo se nella curva più bassa del sottopeso, anche se anche quelli non sono esenti dall’attacco del web.

Come comunità online, possiamo fare la differenza scegliendo di:

• Evitare commenti sull’aspetto fisico degli altri
• Celebrare i talenti e le qualità non fisiche
• Sostenere chi riceve critiche
• Educare noi stessi ad un linguaggio inclusivo

Proteggere la salute mentale di tutti inizia da commenti consapevoli e rispettosi.

💬 Dicci cosa ne pensi!

🔗 Leggi l’articolo nelle storie!

L’ultimo weekend di lezione è sempre un momento particolare.Ci si accorge di quanta strada sia stata fatta.Di quante ide...
08/06/2026

L’ultimo weekend di lezione è sempre un momento particolare.

Ci si accorge di quanta strada sia stata fatta.

Di quante idee siano cambiate.

Di quante competenze siano cresciute.

Di quante relazioni professionali siano nate.

Il prossimo fine settimana sarà dedicato alle tesi finali.

Da lì inizieremo a raccontarvi le storie, i progetti e le trasformazioni che questo anno di formazione ha generato.

E ad aprire una finestra sulla prossima edizione del Master.

Ora vogliamo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questa sesta edizione: Sara Bertelli ( ) in qualità di direttore scientifico del Master, Martina Tramontano (.ssa_martina_tramontano ) coordinatore didattico, Alessia Frisenna tutor d’aula e Spazio Iris che ci permette di organizzare ed erogare il Master per tutti coloro che desiderano formarsi insieme a noi!





A giugno Nutrimente parla delle forme della vergogna.Quelle che riguardano il corpo, il cibo, la salute mentale, l’ident...
07/06/2026

A giugno Nutrimente parla delle forme della vergogna.

Quelle che riguardano il corpo, il cibo, la salute mentale, l’identità e il bisogno di sentirsi accettati.

Perché molte sofferenze crescono dove impariamo a nasconderci.

Con questa serie di contenuti esploreremo alcune delle strategie che, spesso senza accorgercene, impariamo ad adottare per proteggerci dal giudizio: farci più piccoli, giustificarci, controllarci, trattenerci.

Non perché ci sia qualcosa di sbagliato in noi.

Ma perché la vergogna, spesso, nasce nella relazione con gli altri.





2 giugno | Giornata Mondiale dei Disturbi della Nutrizione e dell’AlimentazioneMolte persone arrivano tardi alla diagnos...
02/06/2026

2 giugno | Giornata Mondiale dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

Molte persone arrivano tardi alla diagnosi e alle cure.

Non perché non stiano abbastanza male.

Spesso perché si vergognano:
di quello che mangiano,
di quello che non mangiano,
del proprio corpo,
del proprio dolore.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione non hanno una sola forma e non si riconoscono dal peso.

Per questo parlarne è importante.
Perché la vergogna allontana dalla cura, mentre essere accolti può essere il primo passo per chiedere aiuto.

Come ogni anno, il nostro laboratorio di yoga va in ferie.❣️Ringraziamo ogni partecipante che ha contribuito a costruire...
28/05/2026

Come ogni anno, il nostro laboratorio di yoga va in ferie.

❣️Ringraziamo ogni partecipante che ha contribuito a costruire la nostra pratica condivisa.

🍃Ci auguriamo di portare un po’ di queste consapevolezze sempre dentro di noi, per tirarle fuori quando ne sentiamo il bisogno.

✨Ma soprattutto, ci auguriamo di rivederci a settembre!

☁️ [email protected]


Ogni corpo famoso diventa terreno di discussione collettiva: peso, cellulite, rughe, cambiamenti, “glow up”, “crolli”.Ma...
26/05/2026

Ogni corpo famoso diventa terreno di discussione collettiva: peso, cellulite, rughe, cambiamenti, “glow up”, “crolli”.
Ma il punto è: perché sentiamo il bisogno di commentare continuamente l’aspetto fisico degli altri?

Il body shaming non riguarda solo i social o i personaggi pubblici.
Riguarda il modo in cui impariamo a guardare anche noi stessi.

25/05/2026
Lo sport ha conquistato una posizione di forte tendenza sul web, tanto da influenzare i fruitori nella pratica di qualsi...
20/05/2026

Lo sport ha conquistato una posizione di forte tendenza sul web, tanto da influenzare i fruitori nella pratica di qualsivoglia disciplina, attraverso contenuti motivazionali e non solo. Parallelamente sta prendendo piede però un fenomeno che, come spesso accade, riporta la nostra attenzione sulla necessità di costruire e conservare uno sguardo critico.

Potrebbe infatti accadere che, rivolgendo il proprio interesse verso i suddetti argomenti, l’algoritmo proponga contenuti allarmanti circa la forma fisica a cui uno o l’altro sport porterebbero. Questi risulterebbero in tratti fisici incongrui con gli standard irrealistici promossi dalla società. Un esempio riguarda la corsa e il mito della “runner’s waist” nonché il girovita dei corridori che, secondo alcuni subirebbe un ingrossamento a seguito dei numerosi e intensi allenamenti, a discapito dell’acclamata forma “a clessidra”. Si inviterebbe dunque a ridurre o eliminare gli allenamenti, così da non incorrere in tale (inesistente) rischio.

Quanto ci preoccupa in riferimento a questo fenomeno è sicuramente in primo luogo la facilità con cui una falsa notizia possa prendere piede e acquisire credibilità online. Risulta quindi necessario ricordare quanto sia importante approcciarsi ai contenuti ricordando che resta sempre valida la possibilità di metterli in discussione.

È preoccupante infine l’inibizione di una pratica sportiva in virtù della mera tutela di un presunto standard estetico. La scelta di uno sport non può e non deve essere condizionata da come la società vuole che il tuo corpo risulti. Lasciati incuriosire dagli stimoli positivi che i social ti propongono, sperimentati in ciò che ti fa sentire meglio e risponde alle tue necessità e priorità!

💬 Dicci cosa ne pensi!

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