20/09/2026
YOM KIPPUR, 1944
Venne lo del 1944.
La vigilia passai sotto le garitte e trovai un torso di mela co' tutte 'formiche; ringraziai il Signore: "Questo è per domani quando lascio Kippur, domani sera me faccio 'n po' de varietà de frutta". Dopo andiedi dal forarbait (Vorarbeiter) e je chiesi 'n pezzettino de fristic (Frühstuck), ma nun me lo diede.
La mattina appresso questo me cerca: "Sei tu l'italiano che m'ha chiesto il fristic? Ecco, mangia!"
"No, oggi è Kippur, nichts essen!"
M'acchiappò: "Ma che fai il religioso? Essen, essen!"
Era 'n salame così, me lo sbatté forte sulla bocca.
"Mangia!"
"Nein, oggi è Kippur, nichts essen!"
"Ma ancora credi a D-o? Ma non lo vedi dove stai?"
Me fece guarda' verso i crematori di Birkenau.
Non mangiai per tutto il giorno, volevo fa' 'l digiuno, come a Roma.
'A sera, ritornato in baracca, me dico lo Shemah Israel, pensai alla mia famiglia; prendo 'l pezzettino de mela, me sembrava de sta' a casa.
Me mangiai tutto, pure a formichetta, ma chi se ne frega! Me ne andai a letto soddisfatto.
Romeo Salmonì
Deportato da Roma ad Auschwitz il 30 aprile 1944.
Matricola A-15810
Sopravvissuto scappando dalla marcia da Nossen (Flossenburg) nell'aprile del 1945.
Da Il libro della Shoah italiana.