20/04/2024
⚫️DI LAVORO SI MUORE...⚫️
Ci siamo promessi di monitorare periodicamente quello che accade nel mondo del lavoro ma al di là di frasi di circostanza e comunicati stampa di cordoglio, non si è visto altro da parte di tante forze politiche che sono ormai concentrate per l'assalto a Bruxelles.
E ci ritroviamo puntualmente con una nuova "morte sul lavoro" da piangere fra silenzio e la rabbia.
Stavolta la notizia arriva dalla provincia di Milano , precisamente dal comune di Cusago dove questo Venerdì alle ore 23.30 circa un ragazzo di 23 anni di origini egiziane è morto mentre lavorava in una azienda di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali. Per cause tutt'ora in corso di accertamento, durante la manovra sarebbe stato violentemente risucchiato dalla bocca di aspirazione della macchina tritarifiuti, restandovi schiacciato. Inutili chiaramente i soccorsi e i tentativi di rianimazione giunti poco dopo.
Gli incidenti si ripetono. Nuove morti e casi sparsi che restano sulla coscienza senza alcuna distinzione fra comuni o regioni e di qualunque tipo di entità. Senza per forza scomodare casi eclatanti come quello della centrale idroelettrica di Bargi di pochi giorni fa.
Rimangono dei dati che dovrebbero solo far riflettere e che ci permettiamo sommessamente di farvi notare perché pur essendo solo alla metà di Aprile, il 2024 ha già superato in percentuale il numero di decessi sul lavoro rispetto all'anno precedente.
Nell'ultimo rapporto , si riporta che i primi due mesi del nuovo anno, sono stati caratterizzati da un aumento del 7,2 % rispetto a gennaio-febbraio 2023. Sono infatti 92.711 gli incidenti di questo anno. Un altro dato allarmante è l’aumento della mortalità di questi: sono 119 nel bimestre del 2024, 19 in più rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
Sempre nel gennaio-febbraio 2024 le denunce di infortunio sono aumentate del 7,2 % rispetto al 2023.
Rimane anche il triste primato di casi mortali registrati con massima incidenza proprio in . Il genere più colpito risulta quello maschile con 110 casi, a differenza delle 9 donne colpite. Infine la fascia anagrafica più attaccata è quella della fascia tra i 45 e i 54 anni con 37 casi.
Attendiamo quindi solo l'insediamento previsto per il 26 Aprile del gruppo di lavoro nazionale voluto nella fattispecie dal Ministro della Giustizia Nordio. Un tavolo di confronto che vedrà coinvolti tecnici , accademici e molto probabilmente anche sindacati....
Ma a che scopo esattamente? Per mostrare un altro gesto di solidarietà postumo barricandosi poi dietro la scusa di mancanza di fondi per l'avvio di una sana politica di a più livelli e contesti ?
Con tutti questi "tavoli di lavoro" e "vertici di confronto" dovremmo avere già risolto almeno il 50% delle criticità del mondo del .
Intanto siamo ancora qui a piangere l'ennesima morte bianca.
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