a) la lotta contro la discriminazione della persona psichicamente sofferente e il riconoscimento della sua
di gnità e libertà, del suo diritto a vivere come tutti dentro la società usufruendo delle cure necessarie;
b) la de-istituzionalizzazione intesa non come semplice de-ospedalizzazione ma come processo che pone al
centro la Persona affetta da disagio psichico e la sua qu
alità di vita, creando possibilità di riabilitazione
intese come opportunità residenziali, di lavoro, di supporto economico, attraverso un adeguato utilizzo
delle risorse;
c) la promozione della realizzazione e del sostegno di Comunità alloggio e Centri Socio-Riabilitativi per
disagiati psichici, idonei a perseguire una costante socializzazione del soggetto-utente e comunque
quant’altro utile a rimuovere l’emarginazione. Tali azioni saranno finalizzate a creare le condizioni
necessarie per una presenza integrata del disagiato psichico nonché per una piena espressione del suo
potenziale altrimenti negato o coartato;
d) il conseguimento dei suoi obiettivi attivando opportuni e qualificati interventi attraverso lo svolgimento
delle seguenti attività:
- favorire l’informazione rispetto ai disturbi psichici per sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovendo la partecipazione attiva
alle problematiche relative alla sofferenza psichica e all’eliminazione dei pregiudizi, attraverso attività culturali (convegni, seminari)
e collaborazioni con le Agenzie socio-educative;
- facilitare la formazione di gruppi di auto-aiuto per persone sofferenti ed i loro familiari;
- organizzare e/o partecipare ad iniziative o manifestazioni aventi lo scopo di attivare progetti coerenti con le finalità dell’
Associazione, anche in collaborazione con altre strutture;
- contribuire, con opportuni interventi e contatti con le istituzioni pubbliche e private, ad assicurare il rispetto e la tutela dei diritti
delle persone affette da disturbi della salute mentale;
- promuovere il diritto al lavoro secondo la legge n°68/99;
- costituire una rete di assistenza tra le famiglie che monitori costantemente i bisogni dei familiari ed eventualmente risponda con
aiuti adeguati;
- istituire un servizio qualificato di consulenza ed assistenza (giuridica, sociale e psicologica) di riferimento per i familiari.