Tutti giù per terra APS

Tutti giù per terra APS attività all'aria aperta, laboratori, asilo nel bosco, supporto all'homeschooling

25/02/2026
Apre a Merate il nostro spazio educativo integrato pensato per bambini della primaria. 💪Il nostro spazio non è solo un d...
23/02/2026

Apre a Merate il nostro spazio educativo integrato pensato per bambini della primaria. 💪

Il nostro spazio non è solo un doposcuola per svolgere i compiti con metodo, attenzione e in piccoli gruppi: non vogliamo che i pomeriggi dei bambini sia solo stare seduti a un tavolo.

Quando i compiti sono finiti, o quando il carico è leggero, attività laboratoriali, esperienze all'aria aperta, momenti di gioco libero guidato diventano il nostro mantra. Perché per noi è importante che il bambino apprenda (o non dimentichi) la responsabilità insieme al piacere di imparare. 🏃🏃‍♀️

All'aperto si sperimenta, si costruisce, si osserva, si collabora. Sono competenze che tornano utili anche nei compiti: attenzione, problem solving, autonomia.

Riassumendo, il nostro obiettivo non è solo "far fare i compiti"; ma è crescere bambini competenti, curiosi e capaci di organizzarsi, e stare bene.

Siamo entusiasti di annunciare la nostra collaborazione con l'agriturismo Il laghetto! Un posto pieno di stimoli per i n...
16/02/2026

Siamo entusiasti di annunciare la nostra collaborazione con l'agriturismo Il laghetto! Un posto pieno di stimoli per i nostri bambini.

Ora io vedo il segreto per la creazione delle persone migliori. È crescere all'aria aperta e mangiare e dormire con la t...
28/01/2026

Ora io vedo il segreto per la creazione delle persone migliori. È crescere all'aria aperta e mangiare e dormire con la terra - Walt whitman

Il nostro progetto va a gonfie vele e siamo contenti di annunciare che possiamo accettare un paio di bambini a partire d...
19/01/2026

Il nostro progetto va a gonfie vele e siamo contenti di annunciare che possiamo accettare un paio di bambini a partire da febbraio. Venite a conoscerci!

30/12/2025

🌱 CERCHIAMO FIGURE EDUCATIVE PER LAVORARE CON I BAMBINI A RONCO BRIANTINO 🌱

Il nostro progetto cresce e stiamo cercando persone che abbiano davvero a cuore i bambini.

🔍 Chi cerchiamo
Cerchiamo figure che:
✨ abbiano un ottimo approccio relazionale con i bambini
✨ credano nell’educazione esperienziale, nel fare, nel sentire, nel vivere
✨ sappiano accompagnare i bambini con rispetto, ascolto e presenza
✨ siano curiose, flessibili e capaci di mettersi in gioco

🎓 Formazione
Gli studi in ambito educativo (educatore, pedagogia, psicologia, scienze della formazione, arteterapia, ecc.) sono un valore aggiunto, ma non sono l’unico criterio: per noi contano moltissimo la sensibilità, l’esperienza sul campo e il modo di stare con i bambini.

🌈 Cosa offriamo
Un contesto educativo che:
– mette al centro il bambino
– valorizza l’esperienza, il corpo, la creatività e le emozioni
– crede nelle relazioni autentiche
– lavora in modo rispettoso e non standardizzato

📩 Come candidarsi
Scrivici in privato o invia una breve presentazione raccontandoci:
– il tuo percorso
– perché ti piace lavorare con i bambini
– cosa significa per te educazione esperienziale

Se senti che questo approccio ti rispecchia, potresti essere la persona giusta per noi 💛

11/12/2025

Bellissimo questo articolo di percorsi formativi 0-6! Link nei commenti

La Casetta delle favole - family care io ho fatto 10 punti su 10! 😊
22/10/2025

La Casetta delle favole - family care io ho fatto 10 punti su 10! 😊

NON È IL PIATTO PIENO CHE NUTRE MA LA RELAZIONE

Domenica, come d’abitudine sto facendo da alcune settimane, ho proposto un quiz.

L’argomento era il pasto. Un tema già affrontato, ma mai abbastanza “saputo”!

Potete ancora fare il test qui ▶️ https://forms.gle/YJ4w2udMayuxxeYNA?fbclid=IwZnRzaANj7oFleHRuA2FlbQIxMQABHlXLuPwxWrnBasVzPFkWy6gwDTdXaSXShy4IVKyhl_G9Or59XtWedc1F86Fv_aem_fgF4WYptYZNn49bHgyFYlw

Le domande questa volta ruotavano attorno all’alimentazione responsiva e a quelle forme di violenza che spesso non riconosciamo come tali, ma che lasciano tracce profonde.

Molte di voi mi hanno scritto che le domande erano scontate. Eppure, le risposte non lo sono state. E, soprattutto nella pratica quotidiana, continuano a non esserlo.

Qualcuno mi ha raccontato episodi personali e prese di coscienza. E questo mi ha fatto davvero piacere.

Qualcuno mi ha raccontato cosa succede nel suo servizio ed è impensabile.

Accade ancora troppo spesso che i bambini e le bambine subiscano delle violenze durante il momento del pasto.

Nei gesti più piccoli e con modi apparentemente gentili.

Un cucchiaino forzato con dolcezza.
Un cucchiaino “dai, assaggia”.
Un cucchiaino per la mamma e uno per il papà.
Un cucchiaino che se non lo mangi la mamma è molto triste.
Un ultimo cucchiaino.
Un cucchiaino infilato anche se il bambino è la bambina piangono.
Anche se la testa è girata.
Anche se le labbra sono chiuse.
Sono azioni che tradiscono il corpo e la fiducia.

Forzare a mangiare è una violazione.

Una forma di abuso sottile, spesso invisibile.

Si maschera da premura, si traveste da buona educazione. Ma resta una forzatura.

Lo chiamiamo prendersi cura, ma è una cura che si fa violenza.

Spesso nasce da buone intenzioni, ma è figlia di una visione adultocentrica, dove il bisogno dell’adulto di controllo, di rassicurazione di un piatto vuoto, l’idea di dover “educare” prevale sui diritti, sui tempi, e sul corpo del bambino o della bambina.

Ma possiamo davvero parlare di educazione, se manca l’ascolto?

Possiamo chiamarla cura, se manca il consenso?

No.

Perché possiamo chiamarla educazione solo quando c’è relazione, ascolto, consenso.

Quando il bambino e la bambina piangono, si oppongono, girano la testa, trattiengono il pianto fino allo scoppio, quel gesto non è più cura. È sopraffazione.

Il rifiuto non è un “capriccio”. È un confine.
Quando un bambino o una bambina girano la testa, stringono le labbra, piangono davanti a un cucchiaio, non stanno facendo un dispetto. Stanno comunicando.
È linguaggio. È autodifesa.
Ignorarli significa non solo non vedere quel bambino e quella bambina, ma spezzare un legame di fiducia.

È questione etica.
Ed è anche una questione scientifica.

Cosa dice l’OMS sull’alimentazione responsiva?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è chiara:
Non si forza a mangiare.
Si rispettano i segnali di fame e di sazietà.
Il momento del pasto è relazione, non imposizione.
Il bambino è la bambina hanno diritto ad autonomia.
Il bambino e la bambina sanno autoregolarsi.

L’alimentazione responsiva è questo: un approccio che riconosce il bambino e la bambina come soggetti competenti, capaci di autoregolarsi.

L’adulto non è lì per controllare, ma per accompagnare con empatia.

Non è lì per imporre. Ma per sostenere.

Perché non è il piatto pieno che nutre. È la relazione.

“Devono assaggiare per sapere se gli piace.”
Una frase comune, che però mette al centro il bisogno di controllo dell’adulto, non il sentire del bambino.

Appoggiare il cucchiaino sporco sulle labbra pensando che sia una buona strategia per far assaggiare e’ violenza.

Lo faremmo a un adulto?

Gli prenderemmo il mento?

Gli passeremmo un cucchiaino sulle labbra per convincerlo a mangiare?

Lo incoraggeremmo con un sorriso forzato a deglutire “per il suo bene”?

No.

Allora perché pensiamo che sia legittimo farlo a chi ha meno strumenti per difendersi?

A tavola, i bambini e le bambine hanno diritto di sentirsi padroni del proprio corpo.
Perché il nutrire è anche gesto simbolico, affettivo, relazionale.

Elinor Goldschmied diceva che il cucchiaino si offre. Non si impone. È il bambino che accoglie, non l’adulto che spinge.

E se non accoglie, non va convinto.
Va rispettato.
Non ha bisogno di pressioni. Ha bisogno di sentirsi al sicuro.

Inoltre intorno all’anno di età, è normale che molti bambini e le bambine rifiutino cibi nuovi.
È un meccanismo di protezione. Un passaggio evolutivo. Non un problema da risolvere, ma un processo da accompagnare.

E accompagnare significa: pazienza, gradualità, fiducia. Mai forzatura.

Insistere con il “solo un boccone” non aiuta. Anzi, può compromettere la relazione col cibo, con il corpo e con l’adulto.

Nel suo libro “Il mio bambino non mi mangia”, il pediatra Carlos González ci ricorda quanto i bambini e le bambine siano in grado di autoregolarsi. Anche se mangiano poco. Anche se cambiano idea ogni giorno.

Il punto non è quanto mangiano, ma come si sentono nel farlo.
Non è solo la quantità che conta, è la qualità della relazione.

A scuola, al nido, il momento del pasto è centrale. È lì che si impara la fiducia, il rispetto, la relazione.
Ma è anche lì che riaffiorano, spesso in modo automatico, modelli educativi inconsapevoli, tramandati, mai messi in discussione.

Per questo è importante che le équipe educative si fermino a riflettere:

Che rapporto abbiamo col cibo?
Quali messaggi trasmettiamo?
La coordinatrice ci aiuta a osservarci?
Ci sono spazi per confrontarci, per crescere insieme?

Perché spesso il modo in cui accompagniamo i bambini e le bambine a tavola parla più di noi che di loro.

In conclusione forzare a mangiare è una violenza.
Anche quando è fatta per amore.
Anche quando sembra normale.
Anche quando l’abbiamo subita noi, e ci sembra che “abbia funzionato”.

Essere educatrici ed educatori non è un esercizio di potere.
È un percorso di fiducia.

E a tavola, forse più che altrove, vale una regola semplice e potente:
Il rispetto non si insegna. Si pratica.

Se sei un genitore o un prosessionosta dell’educazione e ti piacerebbe confrontarti o costruire un percorso di supervisione personale o di gruppo puoi scrivermi

Ilenia 349 588 5866

Questa raccolta fondi è di cari amici che apprezzano fino nel midollo la vita in natura nel rispetto degli animali. Invi...
21/10/2025

Questa raccolta fondi è di cari amici che apprezzano fino nel midollo la vita in natura nel rispetto degli animali. Invito quindi a donare, chi può.

⚠️⚠️ ATTENZIONE! ⚠️⚠️
⚠️⚠️ ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO! ⚠️⚠️

Il nostro Ranch non produce un reddito dagli animali che ospita!
Siamo una famiglia e un luogo dove poter condividere emozioni.
Presto vi racconteremo la storia di ogni animale che vive con noi, ma intanto il tempo stringe e i nostri equidi hanno bisogno di fieno di qualità per accogliere la stagione fredda! ❄️

Se vuoi aiutarci nel concreto vai ai link in bio e condividi il post. E parla di noi ovunque! 😉
Ogni donazione può fare la differenza! 🫶🏼

Abbiamo più volte rischiato di dover bruciare il nostro sogno, ma non abbiamo nessuna intenzione di mollare! Non senza averci provato e riprovato! 💪🏼

Se vuoi fare visita al Ranch, scrivici, saremo felici di parlarti di noi e farti toccare con mano cosa significa per un animale vivere libero e al sicuro.

Indirizzo

Via Laghetto 2
Cornate D'Adda
23807

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