01/03/2026
Nel nostro tempo disordinato e confuso, sempre più lacerato da guerre e violenze, nulla è puntuale, non i treni e nemmeno i plichi postali dei libri. Fa eccezione “Dialoghi Mediterranei” che da tredici anni ogni due mesi vi raggiunge in rete con un nuovo numero, speriamo gradito e atteso non solo per la rigorosa periodicità ma anche per la qualità e la ricchezza degli scritti. Nel numero di marzo si torna a discutere di Gaza, di questa moderna T***a occupata e saccheggiata che resiste alla distruzione della propria esistenza; si continua a ragionare – e non si può tacere – su migrazioni e “remigrazioni”, su questo Mediterraneo «sincretico, polifonico e ubiquo», come lo definisce Massimo Canevacci nel suo contributo. Si dialoga su questo e su tanto altro, su libri da poco editi come quelli di Fabio Dei e di Letizia Bindi, sui classici della letteratura, sulla scuola tra false riforme e vere minacce, sul ruolo delle religioni nello spazio pubblico, sul prossimo referendum costituzionale, su spopolamento e musei locali, su mostre d’arte e film, nonché sulla storia e sulla cultura delle paste, dei vini e dei formaggi. Si propone una sempre più ricca e raffinata antologia fotografica che invitiamo a sfogliare con attenzione. Si ricordano infine due grandi figure di amici scomparsi, l’artista, scultore e pastore, Lorenzo Reina e il direttore responsabile di questa rivista, Piero Di Giorgi che ci ha lasciato appena pochi giorni fa.
EDITORIALE; Linda Armano, La maledizione delle risorse. Il caso attuale della Groenlandia; Francesco Azzarello, L’arte preistorica e l’«ipotesi jizz» secondo Baptiste Morizot: tre tesi fondamentali e tre casi di barbarie visuale; Ada Bellanova, Nino, la luna e come resistere all’apocalisse c...