30/03/2026
In vista della conversione del Decreto-Legge n. 23/2026, il Club Alpino Italiano ha inviato una lettera formale al Ministero vigilante e ai capigruppo di Camera e Senato per richiamare l'attenzione su un aspetto del provvedimento che potrebbe incidere negativamente su milioni di cittadini che praticano escursionismo, alpinismo e attività di soccorso in ambiente montano.
Il provvedimento introduce sanzioni severe per chi viene trovato fuori dalla propria abitazione con strumenti a lama affilata o appuntita eccedenti determinate misure. Per chi frequenta e opera in montagna, tuttavia, questi strumenti sono dotazioni di sicurezza indispensabili per il primo soccorso, la logistica e la gestione delle emergenze.
“Il CAI condivide pienamente l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nelle nostre città” - spiega il Presidente generale Antonio Montani - "Tuttavia, auspichiamo che venga introdotta una deroga esplicita per le attività escursionistiche, alpinistiche e di soccorso in ambiente naturale".
Da oltre 160 anni il Club Alpino Italiano promuove una cultura della montagna responsabile e consapevole. È in questo spirito che oggi chiede alle istituzioni di essere ascoltato.