La Carovana del Sale

La Carovana del Sale La Carovana del Sale è un'Associazione culturale per la cooperazione, il commercio e l'amicizia tra i popoli. Viene costituita il 6 marzo 1995

26/08/2025
12/08/2025

Questo è il mio testamento e il mio ultimo messaggio. Se queste parole vi raggiungono, sappiate che Israele è riuscito a uccidermi e a mettere a tacere la mia voce. Innanzitutto, la pace sia su di voi e la misericordia e le benedizioni di Dio.

Dio sa che ho fatto ogni sforzo e tutte le mie forze per essere un sostegno e una voce per il mio popolo, fin da quando ho aperto gli occhi sulla vita nei vicoli e nelle strade del campo profughi di Jabalia. La mia speranza era che Dio mi prolungasse la vita in modo da poter tornare con la mia famiglia e i miei cari nella nostra città originaria di Asqalan (Al-Majdal) occupata. Ma la volontà di Dio è venuta prima e il Suo decreto è definitivo. Ho vissuto il dolore in tutti i suoi dettagli, ho assaggiato la sofferenza e la perdita molte volte, eppure non ho mai esitato a trasmettere la verità così com’è, senza distorsioni o falsificazioni, in modo che Dio possa testimoniare contro coloro che sono rimasti in silenzio, coloro che hanno accettato le nostre uccisioni, coloro che hanno soffocato il nostro respiro e i cui cuori sono rimasti indifferenti di fronte ai resti sparsi dei nostri bambini e delle nostre donne, senza fare nulla per fermare il massacro che il nostro popolo ha affrontato per più di un anno e mezzo.

Vi affido la Palestina, il gioiello della corona del mondo musulmano, il cuore pulsante di ogni persona libera in questo mondo. Vi affido il suo popolo, i suoi bambini offesi e innocenti che non hanno mai avuto il tempo di sognare o di vivere in sicurezza e in pace. I loro corpi puri sono stati schiacciati sotto migliaia di tonnellate di bombe e missili israeliani, fatti a pezzi e sparsi sui muri.

Vi esorto a non lasciare che le catene vi facciano tacere, né che i confini vi frenino. Siate ponti verso la liberazione della terra e del suo popolo, finché il sole della dignità e della libertà sorgerà sulla nostra patria rubata. Vi affido la cura della mia famiglia. Vi affido la mia amata figlia Sham, la luce dei miei occhi, che non ho mai avuto la possibilità di vedere crescere come avevo sognato.

Vi affido il mio caro figlio Salah, che avrei voluto sostenere e accompagnare per tutta la vita finché non fosse diventato abbastanza forte da portare il mio fardello e continuare la missione.

Vi affido la mia amata madre, le cui preghiere benedette mi hanno portato dove sono, le cui suppliche sono state la mia fortezza e la cui luce ha guidato il mio cammino. Prego Allah di concederle la forza e di ricompensarla a nome mio con la migliore delle ricompense.

Vi affido anche la mia compagna di sempre, la mia amata moglie Umm Salah (Bayan), dalla quale la guerra mi ha separato per lunghi giorni e mesi. Eppure è rimasta fedele al nostro legame, salda come il tronco di un ulivo che non si piega, paziente, fiduciosa in Allah e portatrice di responsabilità in mia assenza con tutta la sua forza e la sua fede.

Vi esorto a stare al loro fianco, a essere il loro sostegno dopo Dio Onnipotente. Se morirò, morirò saldo sui miei principi. Attesto davanti ad Allah che sono soddisfatto del Suo decreto, certo di incontrarLo e sicuro che ciò che è con Dio è migliore ed eterno.

O Dio, accettami tra i martiri, perdona i miei peccati passati e futuri e fa’ che il mio sangue sia una luce che illumini il cammino della libertà per il mio popolo e la mia famiglia. Perdonami se ho sbagliato e prega per me con misericordia, perché ho mantenuto la mia promessa e non l’ho mai cambiata o tradita.

Non dimenticatevi di Gaza… E non dimenticatevi di me nelle vostre sincere preghiere di perdono e di accettazione.

Anas Jamal Al-Sharif
06.04.2025

12/08/2025

La denuncia di monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale del movimento, volato in Israele per una missione di pace in programma fino al 18 agosto: «Ai controlli all'aeroporto Ben Gurion don Nandino è stato bloccato e ha ricevuto un...

05/08/2025
05/08/2025

Il 29 luglio 2025 il Consiglio Comunale di Lurago ha approvato, con 9 voti a favore e un astenuto, un ordine del giorno a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina e per la soluzione dei “Due popoli, due Stati”.

Approvando l’ordine del giorno, che richiama nel dettaglio lo status quo giuridico-istituzionale su questo tema delicato, e condannando le violenze da più parti perpetrate, il Consiglio Comunale chiede al governo italiano:

✅ di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa;
✅ di agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere alla Palestina e a Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità;
✅ di impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di diritto internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei territori occupati palestinesi.

Il Consiglio Comunale, approvando l’ordine del giorno, impegna altresì il Sindaco:

✅ a farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri Sindaci e Amministrazioni della Regione Lombardia per concordare un'azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari;
✅ a dare massima diffusione del presente Ordine del Giorno alla cittadinanza e alle associazioni
✅ ad inoltrare il presente ordine del giorno ai Presidenti del Parlamento Europeo, della Repubblica Italiana, del Consiglio dei ministri, del Senato, della Camera dei Deputati, dei Gruppi Parlamentari e della Regione Lombardia nonché al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

In adempimento dell’impegno previsto dall’ordine del giorno, è in corso l'inoltro del testo approvato dal Consiglio Comunale a tutti i destinatari previsti.

Lurago d'Erba, 2 agosto 2025

Giovanni Molteni
Consigliere Comunale e Capogruppo Progetto Lurago

05/08/2025

🌿 Rivoluzione gentile, rivoluzione potente

Ogni piccolo acquisto che fai è un gesto d'amore, una scelta consapevole che può cambiare il mondo.

È una vera e propria resistenza gentile, ma incredibilmente potente! Scegliere prodotti equosolidali significa tendere una mano, sostenere le lotte silenziose di milioni di produttori e produttrici, specialmente nel Sud del mondo. Loro lavorano con il cuore, e noi possiamo aiutarlə a costruire un'economia dove i diritti, le persone e il nostro amato Pianeta non vengano mai sacrificati per il profitto.

È una che fiorisce dalle nostre scelte quotidiane e diventa la voce coraggiosa di chi non si arrende. Insieme, uniti, nessunə rimane indietro. ✊🏽❤️✊🏽

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Via Risorgimento 36
Mariano Comense
22066

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:00
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Mercoledì 09:00 - 12:00
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