02/08/2026
Ieri mattina Marghera si è mobilitata, con una protesta di fronte al Municipio, a poche ore dal doppio incendio sviluppatosi in 48 ore al molo A sulla banchina gestita da Multiservice.
Nella serata di venerdì 31 agosto il focolaio, che non era stato del tutto domato, si è riattivato violentemente, generando per ore una grande nube prodotta dalla combustione dei materiali ferrosi non bonificato. Col vento il fumo ed un odore acre hanno invaso l'aria non solo a Marghera ma anche a Mestre.
Noi, che abitiamo a Marghera e che viviamo da anni a contatto diretto con il rischio industriale vogliamo sapere cosa abbiamo respirato per ore e a quali sostanze la popolazione è stata esposta.
Vogliamo sapere perchè non sono stati usati i sistemi di allertamento per il rischio industriale o perchè non si siano messi in campo strumenti alternativi per avvisare la popolazione.
Vogliamo sapere perchè l'amministrazione Comunale e il Sindaco, massimo responsabile della salute della cittadinanza, ha allertato la città dopo ore e perchè non ha sospeso le attività ricreative all'aperto come ad esempio il cinema in piazza a Marghera.
Questi incendi sono il prodotto dell'eccezionale ondata di calore di questi giorni che non è una casualità ma l'effetto pratico e concreto dei cambiamenti climatici di cui si deve tener conto, a maggior ragione, in una zona industriale a rischio come Porto Marghera che aspetta ancora le bonifiche e una vera riconversione ecologica.
Vogliamo che la sicurezza alla salute sia
garantita per tutta la popolazione!