09/11/2024
Sono più utili i "santi" in Consiglio Comunale a Manoppello, in Parlamento o quelli in Paradiso? A voi la risposta...
C'E' CHI HA SANTI IN PARADISO
Mentre la popolazione di Manoppello inizia a prendere coscienza dello tsunami che presto si abbatterà sullo Scalo a causa del raddoppio ferroviario, veniamo a scoprire che qualcuno ne uscirà indenne.
Apprendiamo infatti che a giugno dell’anno scorso il sindaco De Luca, alla chetichella, si è messo stranamente in moto per far apportare una modifica al progetto di raddoppio appena approvato.
Si tratta dell’eliminazione di una strada, lunga circa 1,5 Km, che RFI avrebbe dovuto realizzare per consentire l’accesso ad un immobile di proprietà dell’autostrada, a seguito della chiusura di un sottopasso in località Piano Pescara.
Nella lettera inviata ad RFI per richiederne la modifica, si avverte quasi un tono intimidatorio “Questa amministrazione vi invita a preservare il clima di generale collaborazione […] evitando peraltro una reazione da parte dei proprietari delle aree oggi compromesse”.
Incuriositi da questo strano interessamento di De Luca ad una strada marginale (soprattutto alla luce della devastazione che colpirà altre proprietà private, la cui causa non è stata altrettanto perorata dal sindaco), siamo andati a verificare chi fossero questi proprietari di cui si voleva assolutamente evitare “la reazione”.
Abbiamo scoperto, così, che questa strada da eliminare sarebbe dovuta passare sulle proprietà della società Avisun, facente parte della holding di TOTO Spa.
La risposta di RFI è tutt’altro che positiva: la proposta del Comune di Manoppello (e dei Toto) non è fattibile, per una serie di problemi tecnici.
Ma il sindaco non si arrende: arriva persino a dare un incarico retribuito ad un esperto, l’Ing. Vanzi, che, apparentemente nominato per “le attività di consulenza relative alle opere compensative nel Comune di Manoppello per il progetto di raddoppio della ferrovia”, in realtà si preoccupa di redigere, insieme all’Ufficio Tecnico Comunale, un vero e proprio tracciato alternativo alla strada che non piaceva ad Avisun e alla famiglia Toto.
Benché il sindaco si dica molto preoccupato del fatto che la realizzazione di questa strada incida su “PREGEVOLI PROPRIETÀ’ PRIVATE”, non si faccia l’errore di pensare che stia perorando la causa di un privato: come spiega De Luca in una nota inviata ad RFI a maggio 2024, l’alternativa progettuale di spostare la strada dai terreni di Toto “appare decisamente migliorativa sia per RFI, sia per il Comune, sia PER LA POPOLAZIONE”!
E a sostegno della causa, chiama in ballo anche “Strada dei Parchi Spa” (l’azienda della Holding Toto che ha in concessione la A24 e la A25) che ovviamente sposa appieno la “causa Toto”, sostenendo che la strada proposta da RFI ed approvata da tutti gli organi competenti, è antieconomica, mentre la proposta del Comune di Manoppello è perfetta.
Dopo oltre un anno di tira e molla, alla fine RFI cede ed acconsente di spostare la strada dai terreni di Toto & co. , ponendo però una serie di condizioni al Comune di Manoppello, come ad esempio quella di accollarsi la proprietà delle strade alternative che saranno realizzate, la manutenzione di un sottopasso, dell’impianto di sollevamento e della relativa vasca di accumulo. Condizioni che un mese fa il sindaco, senza minimamente coinvolgere il Consiglio Comunale nella decisione, accetta incondizionatamente.
Noi siamo esterrefatti di quanto accaduto e ci chiediamo se gli altri consiglieri di maggioranza siano a conoscenza di tutto ciò. Se la risposta è affermativa, come hanno potuto assistere a questa grande ingiustizia, senza alzare un dito?
I consiglieri comunali de L’Alternativa
Barbara Toppi
Lucio Di Bartolomeo