Spiazzati

Spiazzati per godere al meglio degli spazi della città e delle risorse umane che gravitano intorno, residenti o in transito.

Gruppo informale di cittadinanza attiva aperto ai singoli ed alle associazioni che vogliono investire sul territorio comunale; spazio di confronto e di condivisione delle idee e dei progetti,..

Siamo in molti oggi, Spiazzati ma non rassegnati! 🤪 Continua la raccolta di firme per tutto il pomeriggio all'Asilo Ricc...
13/12/2025

Siamo in molti oggi, Spiazzati ma non rassegnati! 🤪
Continua la raccolta di firme per tutto il pomeriggio all'Asilo Ricci: non mancare.

Condividiamo con piacere una riflessione che ci chiama in causa....per "coltivare" la buona cittadinanza: esempio di spl...
08/12/2025

Condividiamo con piacere una riflessione che ci chiama in causa....per "coltivare" la buona cittadinanza: esempio di splendida convivenza vegetale.

La forza invisibile che fa funzionare una città
Tratto da Realmente Info a cura di Andrea Foglia
8 Dicembre 2025

C’è un pensiero che don Luigi Ciotti richiama spesso: “In ogni città esiste un’altra città”. Una città che compare poco nelle cerimonie ufficiali, nei comunicati, nei momenti istituzionali, e che naturalmente non siede nei luoghi della decisione politica. È la città fatta di persone comuni che ogni giorno si impegnano per migliorare la vita della comunità: volontari, educatori, attivisti, professionisti, cittadini che scelgono di trasformare il cambiamento in gesti concreti, solidarietà e iniziative dal basso.

È la città che ogni giorno riempie i vuoti dell’altra: quella “istituzionale”. Lo fa silenziosamente — nelle associazioni, nei “luoghi” di ascolto, nelle parrocchie, nei doposcuola, nei gruppi informali che non hanno statuti ma hanno valori. È la città delle volontarie e dei volontari, dei nonni che accompagnano, delle ragazze e dei ragazzi che animano, delle associazioni e cooperative sociali che curano gli “invisibili”. È una città che non fa notizia, perché viene data per scontata, ma fa esistere la Comunità.

Proviamo allora un esperimento, qui, brutale: da domani, tutto questo scompare.

Niente volontari. Nessun educatore a bussare alla porta di chi sta scivolando nell’isolamento. Nessuna associazione a sostenere i fragili. Stop alle iniziative culturali, ai corsi gratuiti o economicamente accessibili, ai centri di aggregazione, allo sport di base, alle reti informali che tengono insieme famiglie, giovani, anziani.

Niente cooperative o realtà sociali a sostenere persone con disabilità, minori non accompagnati, dipendenze, povertà, anziani soli, adolescenti “spettinati”. Nessun gruppo che si prende cura dei quartieri, dei parchi, degli ultimi, di chi vive una qualche forma di affanno esistenziale, malattia.

Cosa resterebbe della città? La risposta è semplice: un territorio più povero, più fragile, più solo, socialmente più “costoso”.

Senza questa trama invisibile, il tessuto sociale si rompe. E nessuna istituzione, nemmeno la più organizzata — dallo Stato centrale al Comune — possiede da sola mezzi e capillarità per ricucirlo.

La verità? Questa “altra città” è politica — sì, politica — ma senza l’ombra dei partiti o delle logiche ideologiche che spesso ne distorcono lo scopo. La più alta, la più pura, la più necessaria.

Non indossa casacche, non cerca preferenze, non rincorre campagne. Eppure, ogni giorno costruisce ciò che la politica — quella vera, quella che guarda al bene comune — dovrebbe tutelare: legami, fiducia, coesione, sostegno, cura. È una forma di politica senza partiti ma con responsabilità; senza spot ma con continuità; senza riflettori ma con risultati. Le loro azioni parlano più forte di qualsiasi discorso in piazza, sui social.

Lo psichiatra Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’AST di Macerata, lo ha ricordato di recente al Tavolo per la Salute delle Giovani Generazioni: non esiste salute mentale senza una “psichiatria di Comunità”. Non basta medicalizzare, non bastano i servizi socio-sanitari. Serve un continuum con il Terzo Settore, con il volontariato, con le reti umane che alleggeriscono il peso prima che diventi emergenza.

E allora — se è vero che la Comunità cura la Comunità — una domanda è inevitabile, e riguarda ogni amministrazione, di qualsiasi colore e in qualsiasi città:

Può una città permettersi di perdere questa “seconda città silenziosa”? La risposta è no.

Ed è proprio per questo che la politica nazionale, locale in particolare — senza distinzioni — è chiamata a un compito semplice, ordinario, ma strategico: sostenere chi ogni giorno svolge un’azione straordinaria.

Non cercare “bandiere nemiche” dove non esistono. Non sospettare militanze dove c’è solo dedizione. Non premiare le realtà più vicine al proprio “colore” dimenticando le altre.Non interpretare il volontariato come un bacino elettorale, ma come un pilastro del sistema di cura.

Sostenere il Terzo Settore non è un favore: è amministrazione responsabile.

Significa investire nella tenuta emotiva, relazionale, sociale ed economica della città. Significa riconoscere che queste realtà non sono “accessorie”, ma parte integrante dell’infrastruttura pubblica. Significa garantire risorse stabili e attenzione costante, non solo a ridosso delle elezioni. E significa anche un’altra cosa, ancora più impegnativa: esercitare discernimento.

Perché accanto alle associazioni che ogni giorno tengono insieme il tessuto sociale, ne esistono altre che, per finalità opache o interessi privati, si presentano come “sociali” solo di nome. La Politica ha il dovere — non la facoltà — di riconoscere queste differenze. Ha il compito di sostenere ciò che genera valore pubblico e, allo stesso tempo, di escludere ciò che utilizza il sociale come pretesto, come strumento di compiacenza o peggio ancora come leva di consenso.

Ascoltare, discernere, scegliere. È così che si tutela una comunità. È così che si protegge quella “seconda città silenziosa” che lavora ogni giorno per la prima. È un cammino che riguarda anche i cittadini. Perché nulla di ciò che funziona è scontato.

La città che funziona non si regge da sola. Non basta un Sindaco, non basta una Giunta, non basta un bilancio. Serve la città che lavora ogni giorno, concreta e silenziosa. Quella che non si lamenta: fa. Quella che non aspetta altri: agisce.Quella che non cerca gloria: cerca giustizia sociale. Alla fine, il segreto di una città sana è tutto nei gesti piccoli che nessuna amministrazione può “bandire”, e nei legami che nessun decreto può creare.

La buona politica di “palazzo” — quella autentica — lo sa: non deve sostituirsi alla Comunità, ma mettersi al suo fianco.Non deve utilizzare il volontariato, ma valorizzarlo. Non deve “gestirlo”, ma sostenerlo.

Perché, diciamocelo con un sorriso ma con molta serietà: se da domani sparissero volontari, associazioni, educatori, cooperative e cittadine attive… anche il miglior Sindaco del mondo correrebbe a cercarli casa per casa.

Perché senza di loro, una città non regge: nemmeno la migliore Amministrazione potrebbe compensarne l’assenza.

Realmente è uno spazio di riflessione sul mondo reale. Offriamo analisi critiche e punti di vista alternativi per comprendere meglio l’attualità e il nostro tempo.

Silenziosi ma operativi,...stiamo facendo una raccolta di firme per riportare attenzione al verde pubblico, non esitare ...
08/12/2025

Silenziosi ma operativi,...stiamo facendo una raccolta di firme per riportare attenzione al verde pubblico, non esitare a sostenere..la città che vogliamo.
Mercoledì 10 dicembre h 10-12 e sabato 13 dicembre h17-19in Corso Matteotti e Corso Cavour.

Banchetti in città o contattaci per dire la tua!!

Un esempio del risultato che può portare un po' di grinta, collaborazione tra professionisti, genitori, maestri, bambini...
30/10/2024

Un esempio del risultato che può portare un po' di grinta, collaborazione tra professionisti, genitori, maestri, bambini e l'ufficio tecnico del comune.
E' stata realizzata il nuovo giardino Montessori dell'IC. E. Fermi. Il gruppo di genitori e maestri si è potuto contare sulla professionalità della nostra Spiazzata, Arch. Camilla Murray che ha presentato un progetto basato su concetti di gioco in natura con materiali naturali e avventurosi.

MACERATA - E' successo all'istituto comprensivo Fermi dove l'istituto comprensivo, le famiglie e le istituzioni hanno lavorato d'intesa per valorizzare gli spazi all'aperto dell'infanzia metodo Montessori

Aiutaci a fermare le sofferenze durante i trasporti di animali: firma per una revisione della normativa:
25/09/2024

Aiutaci a fermare le sofferenze durante i trasporti di animali: firma per una revisione della normativa:

Vogliamo eliminare le pratiche che creano maggiore sofferenza e una riforma delle leggi sulla protezione animale. Aiutaci, FIRMA LA PETIZIONE.

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