La Cooperativa CVL viene fondata il 19 gennaio 1984, su proposta del signor Virginio Caldera, sostenuto da alcuni gruppi fortemente legati ai temi della disabilità, tra cui il Centro Volontari della Sofferenza di San Sebastiano, gli Amici Costruttori e il gruppo Vita Perché di Sant’Apollonio. «Ci siamo resi conto che il volontariato non poteva essere l’unica risorsa. Infatti, per garantire una presenza educativa stabile e competente c'era bisogno di un lavoro quotidiano costante. Ecco perché in Cooperativa abbiamo potuto assumere degli operatori». Così, nella vecchia palestra delle scuole elementari di Sant’Apollonio prese il via un laboratorio protetto con il Fondo Sociale Europeo, pensato per l’inserimento delle persone disabili nel mondo lavorativo. «Eravamo infatti convinti che l’ambiente lumezzanese potesse farsi carico di soggetti con disabilità in grado di sostenere un’attività produttiva. Volevamo dimostrare che, se ben formato, un disabile può essere una risorsa per la comunità. E lo è stato per alcuni giovani, che da allora sono inseriti in diverse aziende del territorio». Tuttavia, dopo 10 anni di attività, la Cooperativa si accorse che questa non era l'unica risposta, e che non tutti i disabili presenti avrebbero potuto acquisire autonomia lavorativa. Fu così che nel 1993 la cooperativa si trasformò in Cooperativa di Tipo A e aprì il servizio socio educativo.
«Da allora, grazie all'aiuto delle istituzioni, alla collaborazione con loro, al sostegno della comunità lumezzanese, e all'impegno sempre tenace di alcuni soci, i servizi si sono espansi, raggiungendo l'attuale conformazione». La Cooperativa fornisce 7 servizi: CDD; CSE; AAP; SAED; CSS "Memorial dr. Felice Saleri", "Connessioni: polo delle autonomie personali e delle comunicazioni", il Progetto Appartamento; l'ultimo, lo SFA, è stato ceduto congiuntamente con le altre cooperative della disabilità in Valle Trompia alla gestione del Consorzio Valli. Nonostante le difficoltà iniziali, grazie anche all’aiuto dei volontari che «venivano la sera a integrare ciò che i ragazzi non riuscivano a terminare durante il giorno, cercando di risollevare i conti della Cooperativa...», nel tempo la Cooperativa ha raggiunto una stabilità economica e gode oggi di buona salute.
«Il sig. Caldera avrebbe dovuto guidare i primi passi della Cooperativa, ma poco prima della sua costituzione è morto lasciandoci in eredità un valore per lui da sempre importante: LA SOLIDARIETA’», spiega Giulio Pellegrini, presidente dalle Cooperativa sin dalla sua fondazione, «Così quando abbiamo deciso il nome della Cooperativa, abbiamo pensato di darle il suo nome».