31/07/2026
Oggi per Federludo sarà una giornata importante. E, lo confessiamo, siamo emozionati per quello che potrà nascere questo pomeriggio a Firenze.
Alle 19:00, nello spazio LudoLumen presso Lumen, in via del Guarlone 25, all’interno di FirenzeGioca - Progioco Firenze 2026, apriremo il primo di una serie di confronti pubblici dedicati al diritto al gioco e alla possibilità di costruire una proposta capace di accompagnare le Regioni italiane verso il suo riconoscimento istituzionale.
Federludo coordinerà per tutte le tre giornate di FirenzeGioca lo spazio LudoLumen: un salotto aperto alle associazioni, ai progetti, ai mestieri del gioco e alle politiche ludiche. Ma l’appuntamento di oggi rappresenta per noi qualcosa di particolare. È il momento in cui un lavoro nato all’interno della nostra rete incontra per la prima volta uno spazio pubblico di discussione.
Il punto di partenza è il Manifesto Federludo per il diritto al gioco, elaborato attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto le nostre federassociate. Non è stato scritto in una stanza chiusa, né pensato come un documento definitivo. È il risultato di settimane di confronto, osservazioni, proposte e revisioni, nato dall’esperienza concreta delle associazioni che ogni giorno promuovono il gioco nei territori.
Al Manifesto abbiamo affiancato un Glossario, necessario per chiarire che cosa intendiamo quando parliamo di gioco, e una prima traccia normativa di supporto da sottoporre, nelle sedi e nei modi opportuni, agli amministratori e alle istituzioni interessate.
Oggi discuteremo questi materiali insieme a Furio Honsell, promotore della legge regionale del Friuli Venezia Giulia sul diritto al gioco, a Beniamino Sidoti, a rappresentanti del Game Science Research Center, alle associazioni, alla società civile e a tutti coloro che vorranno portare il proprio punto di vista.
Non vogliamo presentare una proposta già chiusa. Vogliamo capire se la strada intrapresa è quella giusta, quali aspetti debbano essere corretti o rafforzati e quali nuove sensibilità debbano trovare spazio. Il confronto pubblico serve esattamente a questo: mettere alla prova le idee, raccogliere contributi e trasformare un documento nato dentro Federludo in un percorso realmente condiviso.
📄 Il Manifesto e il Glossario sono disponibili qui:
https://drive.google.com/drive/folders/1w9klIWlOeJulpZe1gUZAd8fI1gJ_Qf4D?usp=sharing
Leggeteli, scaricateli e venite a discuterli con noi.
Non pensiamo di aver scoperto oggi l’importanza del gioco, né di partire da zero. In Friuli Venezia Giulia esiste già una legge regionale dedicata al diritto al gioco, così come anche nelle Marche. Proprio queste esperienze ci mostrano che una strada è possibile, ma anche che occorre rilanciarla, aggiornarla e renderla parte di una discussione nazionale capace di coinvolgere tutte le Regioni.
Riteniamo che questo sia il momento giusto per farlo.
Federludo è oggi una federazione nazionale di associazioni ludiche, un’Associazione di Promozione Sociale e una realtà inserita nel più ampio sistema del Forum Terzo Settore Nazionale. Questa posizione ci attribuisce non soltanto la possibilità, ma anche la responsabilità di rappresentare le esperienze che nascono nei territori e di portarle nel confronto con le istituzioni.
Non intendiamo sostituirci al legislatore, né presentarci come interlocutore esclusivo. Vogliamo metterci al suo fianco, offrendo competenze, reti, esperienze e una conoscenza diretta del mondo ludico associativo. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di politiche pubbliche utili alle associazioni, alle comunità e, più in generale, a tutte le cittadine e i cittadini.
Perché il gioco non è soltanto intrattenimento. È relazione, apprendimento, cultura, partecipazione e possibilità di incontro. Ed è proprio per questo che merita di essere riconosciuto e sostenuto.
La sintesi del nostro Manifesto ci ricorda che:
• il gioco non appartiene soltanto all’infanzia, ma accompagna le persone lungo tutto l’arco della vita;
• il diritto al gioco significa rendere disponibili occasioni reali, accessibili e continuative, anche per chi oggi resta escluso dai contesti ludici organizzati;
• il gioco ha un valore pubblico perché contribuisce alla crescita culturale, educativa e sociale delle persone e delle comunità;
• la pluralità delle pratiche ludiche è una ricchezza da riconoscere, senza ridurre il gioco a una singola forma, a un solo pubblico o a un unico contesto;
• il gioco può rafforzare le relazioni, contrastare l’isolamento, favorire il dialogo tra generazioni e creare nuove forme di partecipazione civica;
• le associazioni ludiche, le ludoteche, le biblioteche del gioco e le reti territoriali sono presìdi culturali e sociali che meritano riconoscimento e sostegno;
• il gioco può contribuire alla valorizzazione delle tradizioni, delle memorie e delle identità dei territori, oltre che alla riattivazione di spazi e comunità;
• la distinzione tra gioco e azzardo deve essere esplicita e inderogabile: l’azzardo fondato su posta economica e vincita monetaria appartiene a un ambito completamente diverso;
• le Regioni possono intervenire attraverso leggi, programmi, reti, linee guida, iniziative pubbliche e strumenti di sostegno, adattando il percorso alle caratteristiche dei propri territori;
• Federludo si propone come interlocutore competente ma non esclusivo, pronto a collaborare con istituzioni, Terzo Settore, mondo accademico, associazioni e società civile.
Ci vediamo oggi, venerdì 31 luglio, alle ore 19:00, a LudoLumen.
Venite ad ascoltare, discutere, criticare e proporre. È così che vogliamo costruire il prossimo passo.