Nata da un’idea di Daniele Meschini, disabile visivo, opera da sempre senza fini di lucro allo scopo di promuovere la solidarietà, l’ascolto e l'accoglienza dei soggetti generalmente denominati “i diversi”. Organizza spettacoli, mostre, dibattiti, confronti aperti al pubblico su tematiche inerenti la diversità. I PERCORSI RIFLESSIVI: Sempre proposti dall’Ass.ne sono principalmente mostre fotografi
che, immagini che cercano di esprimere e di raccontare qualcosa di importante sulla vita. Le fotografie, scattate da un ipovedente, la cui vista risulta essere quasi del tutto inesistente, suscita nei ragazzi ma anche negli adulti curiosità e perplessità. Partendo proprio da queste reazioni si possono avvicinare due mondi, quello di chi viva nel quasi perenne buio e quello di chi invece crede di essere l’unico padrone di un mondo a colori; la fotografia in questo caso è il ponte tra due mondi che non comunicano se non attraverso stereotipi o ipocrisie. E’ questo un modo per dimostrare che tutti possiamo essere limitati ma, proprio per questo, tutti dobbiamo sforzarci per sviluppare e sfruttare le nostre abilità innate. L’Ente propone anche mostre di vignette umoristiche riguardanti la disabilità, in particolare quella legata alla sfera visiva; è questo un modo goliardico ed ironico per giocare sulle proprie debolezze, un modo per sdrammatizzare, ridere di sé e degli altri, un modo per non vedere tutto nero e difficile. Negl’incontri si presentano al pubblico video, drammatizzazioni, letture di testi di prosa e di poesie realizzati da persone disabili. Allo scopo di salvaguardare l’identità e le peculiarità di un territorio montano, l’Associazione intende promuovere percorsi di educazione alla “cultura del territorio”, nei suoi aspetti storici, folcloristici e paesaggistici. La cultura non ha confini, per questo si darà spazio ad avvenimenti, a carattere locale o nazionale che abbiano un valore riconosciuto, perchè la cultura è bellezza. Grazie alla conoscenza e al Pensiero, si può costruire un’interazione fra le persone, pur diverse fra loro, una comunicazione attiva, fondata sui sentimenti, per andare oltre l’apparenza e combattere l’avversità, i pregiudizi. PROGETTO DI ORIENTAMENTO ALLA DISABILITA’ & ALLA DIVERSITA’: Il percorso educativo è rivolto, naturalmente con modalità diverse, sia agli alunni della scuola primaria che a quelli della secondaria di 1° e 2° grado. Gli incontri sono coordinati dall’artista ipovedente Daniele Meschini il quale si prefigge di far incontrare i giovani “normodotati” con altri giovani la cui esperienza di vita non può considerarsi “comune”; gli studenti possono così interloquire con loro, porre loro domande, interagire in modo strutturato e/o libero e capire meglio il significato della disabilità visiva in particolare, ma anche di altre situazioni esistenziali difficili. Si affrontano tematiche quali: “La Vita”, “L’Integrazione”, “L’Uguaglianza”, “La Diversità”, “La Paura”, “Il Pregiudizio”, “La Persona Comune”, “La Normalità”, “L’Indifferenza”, Difetto/Perfezione”, “Negatività e Positività”, “Relazione Sociale”, “Solidarietà”, “Espressività” Negli incontri si riflette sul concetto di disabilità e di diversità; si discute sul significato di “Deficit” in quanto assenza o mancanza di qualcosa. “Handicap” cioè una limitazione nelle capacità di fare ed agire secondo i parametri fissati dall’idea generale della società. Per far cogliere il significato più profondo della diversità, si propongono attività in cui i giovani sono costretti ad immedesimarsi. Vengono mostrati strumenti tecnologici e non (come il bastone bianco, la carrozzina, il computer ecc.) a cui lo svantaggiato ricorre per compensare alcuni deficit e consentirgli così di vivere. Gli studenti sono dunque stimolati a produrre idee; Permettndo di approfondire la conoscenza di sé e dell’Altro.