ArtBreak

ArtBreak Dalla fusione di Art&Mente e Peg Project nasce ArtBreak.

Fondazione 22 Settembre 2017

Art&Mente nasce da un’idea di Simona Salvatore, scrittrice già al quarto libro. Nel 2016 incontra Letizia Ferrante e Gaia Barbarino, entrambe fotografe, e così decidono di prefiggersi la fondazione di un’associazione che come fini statuari ha il risveglio delle coscienze e la collaborazione tra artisti diversi. Nel 2017 Simona e Letizia incontrano Petra Gianotti, pres

idente dell’associazione Peg Project e Marta Comalli, già presente nel primo organico di Art&Mente come segretario, da questa unione nasce un intento collaborativo e nuova energia. Le due realtà differenti si fondono creando ArtBreak, un’associazione ludico culturale che sposa la missione nobile del parlare di temi impegnati tramite l’arte ma anche temi più leggeri, sempre atti alla divulgazione artisti.

In questi due giorni a Villa Sormani abbiamo visto qualcosa di davvero bello.Abbiamo visto passione.Mani che creano.Pers...
25/05/2026

In questi due giorni a Villa Sormani abbiamo visto qualcosa di davvero bello.
Abbiamo visto passione.
Mani che creano.
Persone innamorate di quello che fanno.
Ma soprattutto abbiamo visto connessione.
Perché quando si crea davvero succede una cosa rara: non importa se due persone realizzano qualcosa di simile.
Non esiste competizione.
Esistono sorrisi condivisi, battute scambiate tra un banco e l’altro, mani che si aiutano, occhi curiosi, consigli dati con sincerità.
Ed è stata forse questa la cosa più emozionante di tutte.
Vedere nascere, spontaneamente, un’energia meravigliosa tra artisti, artigiani, illustratori, creativi e anime del Mercato dell’Arte.
Siamo felici di aver dato loro spazio.
Perché ogni singolo lavoro presente a TRACCE DI CULTURA era un’opera d’arte.
Ogni filo usato.
Ogni truciolo di legno.
Ogni stampa, ogni colore, ogni dettaglio.
Nulla sembrava “semplicemente esposto”.
Ogni cosa sembrava parte di una grande collezione d’arte chiamata TRACCE DI CULTURA.
E siamo sinceramente convinti che Mariano Comense — e forse tutta la zona — non abbia mai visto riunita tutta questa bellezza insieme.
Grazie ai food truck presenti a TRACCE DI CULTURA.
Per la cura, per l’energia e per l’amore messo in ogni piatto cucinato.
Avete dato sapore, accoglienza e calore umano alla manifestazione.
Grazie agli amici della cultura.
A chi è passato anche solo per un saluto, a chi ha condiviso un post, a chi ha parlato della manifestazione, a chi ha creduto nel valore di tutto questo.
Perché eventi così non vivono soltanto nei luoghi.
Vivono nelle persone che decidono di sostenerli, attraversarli e portarli avanti anche dopo la fine.
E un ringraziamento enorme va alla Pro Loco.
Una squadra gigante, immensa, da cui abbiamo soltanto da imparare e da ringraziare.
Abbiamo amato ogni loro associato, ogni presenza, ogni mano data durante questi giorni.
Siete stati fondamentali per la riuscita di TRACCE DI CULTURA.
E immensamente grazie a Nino e a sua moglie.
Due anime gigantesche.
Dolcissime.
Persone che sanno fare il proprio lavoro, sì.
Ma soprattutto persone che sanno splendere e far splendere gli altri.
Questa prima edizione è stata pazzesca.
Per quello che abbiamo costruito

"Ma cosa è successo a Palermo il 23 maggio? Cioè... come lo avete saputo?" Lo chiesi a un pescatore della Cala, porto tu...
21/05/2026

"Ma cosa è successo a Palermo il 23 maggio? Cioè... come lo avete saputo?"
Lo chiesi a un pescatore della Cala, porto turistico di Palermo.
"Ancora non tramontava. Le giornate si allungano. A un certo punto si è sentito un botto che tutti i vetri di palermo vibravano. Vibravano forte. Cosi forte che qualcuno ha anche pensato: muriu."
"Quindi lo sapevate già?"
"Falcone era Falcone. Non era un fango. Era Falcone. A uno cosi solo cosi potevano ammazzarlo"
"Tu cosa stavi facendo?"
"Stetti zitto. Che devi fare di fronte alla morte? Niente. Stai zitto. Non era dopo che bisognava fare. Era prima"
"Siete cambiati a palermo?"
"È cambiato tutto e non è cambiato niente. Si tornerà a sparare tra un paio di anni."
"Perché?"
"Cosa diceva il giudice falcone sulle sparatorie di mafia?"
"Cosa Nostra quando spara per strada è per lotta di potere. Si devono definire le cose. È il momento di colpire."
Silenzio.
Mi guarda.
"Perciò."
"Perciò.".

Da questa conversazione sono passati due anni.
Non ricordo il nome del pescatore. Non ricordo dove fossi di preciso.
Ma apro le cronache e... sono tornati a sparare.
Arrivano sentenze fortemente ingiuste.

Non sappiamo nemmeno quanto questa persona sia attendibile.
Ma di sicuro sappiamo che quel 23 Maggio ci ha segnato la vita.
E sarà per sempre cosi.

Per questa conversazione e per quello che quel suono rappresenta. Ho scelto di farvi sentire gli audio originali della strage di capaci.
Dove oltre a Giovanni hanno perso la vita la magistrata Morvillo. Rocco Dicillo, Vito Schifani e il capo scorta Antonio Montinaro.

Vi Aspettiamo il 23 Maggio alle 17:54 di fronte all'ingresso di villa Sormani.

il Presidente.

Ci sono ferite che non finiscono quando il sangue smette di uscire.Perché il sangue è vita.E quando viene interrotto las...
15/05/2026

Ci sono ferite che non finiscono quando il sangue smette di uscire.

Perché il sangue è vita.
E quando viene interrotto lascia una macchia.
Una macchia dentro le case.
Dentro i figli.
Dentro i silenzi.
Dentro tutto quello che sarebbe potuto essere.

La mafia non uccide soltanto persone.
Interrompe possibilità.
Spezza futuri.
Cambia per sempre il corso di intere esistenze.

Eppure ci sono presenze che riescono a trasformare quella ferita in memoria viva.
In testimonianza.
In lotta.

Per questo siamo profondamente felici e orgogliosi di avere con noi Alessio Cordaro, autore del libro “Se muoio sopravvivimi”, durante lo spettacolo “In nome di Giovanni – storia del Maxiprocesso”.

Perché certe storie non vanno soltanto lette.
Vanno ascoltate guardando negli occhi chi continua a portarle addosso ogni giorno.

Noi non sapremo mai cosa sarebbe successo se certe vite non fossero state spezzate.
Ma sappiamo una cosa:
Lia continua a vivere.
Nelle parole.
Nella memoria.
Nella voce di Alessio.

E questa presenza, per noi, vale tantissimo.

Ci sono incontri che non sono semplici presentazioni.
Sono occasioni rare per fermarsi davvero ad ascoltare.

📍 29 Maggio 2026
📌 Auditorium A. Zucchi – Via G.B. Grassi, Cermenate
🕣 Dalle ore 20.45
🎭 “In nome di Giovanni – storia del Maxiprocesso”

Chi ha la mamma è fortunato e non lo sa.Una mamma campa cento figli un figlio non campa una mamma.Cento nomi su quell'el...
10/05/2026

Chi ha la mamma è fortunato e non lo sa.
Una mamma campa cento figli un figlio non campa una mamma.
Cento nomi su quell'elenco.
Cento baci negati, primi giorni di figli che vivono chiedendosi cosa sarebbe stato della loro vita se le mafie non esistessero.

Cento, numero simbolico. Cento per dire mille
Mille per dire che mille sono tanti.

Perché spesso leggiamo storie e pensiamo siano solo inchiostro che bagna carta di libri e ci scordiamo quanto l'inchiostro sia in realtà sangue.

Sangue che diventa figlio.
Figlio o figlia che vive chiedendosi: chi sono io ora e chi sarei stato con quell'abbraccio?

Sopravvivere a un genitore è normalità.
Dovrebbe essere così sempre
La realtà è che sopravvivere a un figlio è innaturale
Ma che la morte di chi ci ha generato è in realtà anch'essa morte.

Viviamo nel corpo delle nostre madri con pezzi di cellule che restano in circolo e loro vivono e sopravvivono in noi sia biologicamente sia nei ricordi.

Delle madri morte per mano mafiosa non se ne parla: anch'esse donne, lavoratrici identità uniche e irripetibili.

Artbreak oggi bacia tutte le mamme.
Le nostre, di sicuro.
Ma quelle mamme con un pezzo di cuore in cielo
E tutti quei figli ingiustamente condannati a un prezzo troppo alto da pagare.

In memoria di Lia Pipitone. Una vita. Una donna. E una mamma.

Peppino dorme da troppo tempo.Dorme e sogna una Sicilia senza mafia.Nemmeno nei suoi peggiori incubi avrebbe immaginato ...
09/05/2026

Peppino dorme da troppo tempo.
Dorme e sogna una Sicilia senza mafia.
Nemmeno nei suoi peggiori incubi avrebbe immaginato cosa sarebbe successo dopo la sua morte.
Nemmeno nei suoi peggiori incubi
Avrebbe inteso chi e cosa sarebbe stato dell'Italia da li a poco.

"La mafia è una montagna di m***a"
Viene ricordato per questa frase.
Per radio aut.
Ma quali siano state davvero le sue battaglie.
Quali siano state le motivazioni che hanno spinto Giuseppe a fare quello che ha fatto
Non se lo ricordano più.

Oggi è il tuo giorno Peppino. Oggi davvero è il giorno in cui la mafia puzza di m***a.
E domani?
Domani chi lo sa... chi lo sa domani cosa succederà?
Chi sarà visto e chi sarà guardato.
Chi sarà combattuto per davvero e chi combatterà.

La lotta senza educazione non serve.

Che l'arte e gli artisti restino sempre incorruttibili di fronte a cosa nostra. Di fronte a tutte le mafie.
E che la memoria educhi e non tiri fuori dall'armadio le solite frasi per poi riporle nel cassetto.

Dormi da troppo tempo, Peppino.

Il giorno dopo con gli adulti: Ci viene da sperare che "conta e cammina" sia la cosa che chi c'era ieri si è portato a c...
22/03/2026

Il giorno dopo con gli adulti:

Ci viene da sperare che "conta e cammina" sia la cosa che chi c'era ieri si è portato a casa.
Non nomi.
Non una ricorrenza qualunque.
Ma storie.
Storie vere,
Che hanno odori: certo molti quello della zagara siciliana, altre più scomode... l'odore di casa nostra.

Sapete cosa diceva Borsellino su Palermo? Che a lui Palermo non piaceva. Per questo ha scelto la strada che ha scelto con il sacrificio della vita. Per vederla cambiare.

Ed è per queste sue parole e per tutto il sangue che chi c'era ieri ha visto e sentito che facciamo quello che facciamo: la nostra terra ci piace e facciamo quello che facciamo per dare memoria a chi non lo può più fare e per le generazioni future.
Affinché bastino queste sale per ricordare chi non c'è più.

Grazie agli attori e compagni di strada per l'impegno:
Grazie a per l'aiuto nell'allestimento a per la collaborazione e il supporto morale.
E a
Per le splendide foto.

Grazie sincero di cuore a per la presenza e le parole che ci ha dedicato in questi due giorni
E al comune di per il patrocinio e tutto il cuore che ci mette per queste giornate.

Vi aspettiamo: a il 23/24 Maggio con Max Premoli per questa fiera del libro e delle arti
E il 29 Maggio a Cermenate per storia del maxiprocesso

Undici e dodici anni. Abbiamo avuto per un micro secondo la paura fossero piccoli, fossero disattenti Che fosse solo un ...
20/03/2026

Undici e dodici anni.

Abbiamo avuto per un micro secondo la paura fossero piccoli, fossero disattenti
Che fosse solo un modo per saltare la lezione.
E invece:
Invece sono arrivate domande, molto anche scomode. Sono arrivati ragionamenti.
Sono arrivate le foto portate via con la voglia di conoscere quella persona.

"Della mia mamma dico che è buona, non che è la moglie di mio padre"

Ed è un ragionamento fatto di fronte a chi osa sminuire la magistrata che sarebbe morta comunque per mano di cosa nostra.

"La mafia allora fa davvero schifo prof."

Noi che prof non siamo che studiamo costantemente per dare modo alla memoria civile di proseguire.

È successo questo e tanto altro ancora oggi a a con le ragazze e i ragazzi del plesso "Dante alighieri"

Hanno lasciato un messaggio agli adulti che domani saranno presenti alla mostra.

Venite a leggere. ❤️
Non ve ne pentirete.

Ci vediamo domani. ❤️

Gennaio finisce così:con più domande che risposte.Ed è un buon segno.Grazie per aver camminato con noi, anche questo mes...
31/01/2026

Gennaio finisce così:
con più domande che risposte.
Ed è un buon segno.

Grazie per aver camminato con noi, anche questo mese.

Stiamo pensando a un podcast ArtBreak.Voci, storie, cultura, legalità.Non rumore.Parole che restano.Se lo facessimo, cos...
29/01/2026

Stiamo pensando a un podcast ArtBreak.
Voci, storie, cultura, legalità.
Non rumore.
Parole che restano.

Se lo facessimo, cosa vorresti ascoltare?

27/01/2026

Il 27 gennaio non è un post.
È un silenzio da rispettare.
È una memoria che riguarda tutti.

Ricordare è un dovere civile.

Indirizzo

Lissone

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