25/05/2026
In questi due giorni a Villa Sormani abbiamo visto qualcosa di davvero bello.
Abbiamo visto passione.
Mani che creano.
Persone innamorate di quello che fanno.
Ma soprattutto abbiamo visto connessione.
Perché quando si crea davvero succede una cosa rara: non importa se due persone realizzano qualcosa di simile.
Non esiste competizione.
Esistono sorrisi condivisi, battute scambiate tra un banco e l’altro, mani che si aiutano, occhi curiosi, consigli dati con sincerità.
Ed è stata forse questa la cosa più emozionante di tutte.
Vedere nascere, spontaneamente, un’energia meravigliosa tra artisti, artigiani, illustratori, creativi e anime del Mercato dell’Arte.
Siamo felici di aver dato loro spazio.
Perché ogni singolo lavoro presente a TRACCE DI CULTURA era un’opera d’arte.
Ogni filo usato.
Ogni truciolo di legno.
Ogni stampa, ogni colore, ogni dettaglio.
Nulla sembrava “semplicemente esposto”.
Ogni cosa sembrava parte di una grande collezione d’arte chiamata TRACCE DI CULTURA.
E siamo sinceramente convinti che Mariano Comense — e forse tutta la zona — non abbia mai visto riunita tutta questa bellezza insieme.
Grazie ai food truck presenti a TRACCE DI CULTURA.
Per la cura, per l’energia e per l’amore messo in ogni piatto cucinato.
Avete dato sapore, accoglienza e calore umano alla manifestazione.
Grazie agli amici della cultura.
A chi è passato anche solo per un saluto, a chi ha condiviso un post, a chi ha parlato della manifestazione, a chi ha creduto nel valore di tutto questo.
Perché eventi così non vivono soltanto nei luoghi.
Vivono nelle persone che decidono di sostenerli, attraversarli e portarli avanti anche dopo la fine.
E un ringraziamento enorme va alla Pro Loco.
Una squadra gigante, immensa, da cui abbiamo soltanto da imparare e da ringraziare.
Abbiamo amato ogni loro associato, ogni presenza, ogni mano data durante questi giorni.
Siete stati fondamentali per la riuscita di TRACCE DI CULTURA.
E immensamente grazie a Nino e a sua moglie.
Due anime gigantesche.
Dolcissime.
Persone che sanno fare il proprio lavoro, sì.
Ma soprattutto persone che sanno splendere e far splendere gli altri.
Questa prima edizione è stata pazzesca.
Per quello che abbiamo costruito