Associazione "Il Girasole"

Associazione "Il Girasole" “Il Girasole”, è un’Associazione di volontariato non lucrativa, costituita da familiari di disabili e disabili stessi.

Viale della Libertà snc 88048 Lamezia Terme (CZ) Si è legalmente costituita il 23/12/1992, è iscritta al n° 70 del Registro Provinciale del Volontariato di Catanzaro; ha 23 associati volontari di cui 19 operano attivamente. COME NASCE “IL GIRASOLE”
La nostra esperienza comincia negli anni ottanta, al Centro di Riabilitazione della “Comunità Progetto Sud”, dove accompagnavamo i nostri figli con ha

ndicap perché praticassero terapia fisica. Mentre i ragazzi eseguivano il trattamento, avevamo modo di parlare dei problemi che ci accomunavano, dei disagi che giornalmente s’incontravano, delle nostre esperienze, dei nostri sentimenti, delle nostre paure, dell’integrazione scolastica, dell’assenza di leggi e di servizi “ad hoc” destinati ai disabili e tali da consentire loro normali attività di vita quotidiana. Ogni giorno prendevamo sempre più coscienza della problematica dell’handicap e del modo di viverla, ogni giorno aumentava in noi la convinzione di non poter rimanere solo famiglie da aiutare ma che dovevamo diventare famiglie che avrebbero potuto esse stesse aiutarsi e aiutare gli altri. Desiderosi di sentirci genitori e famiglie “normali”, che oltre a ricevere solidarietà potessero essi stessi diventare protagonisti di solidarietà condivisa e donata, decidemmo di costituire un’associazione di volontariato, che perseguisse finalità d’utilità e di solidarietà sociale. Fortemente sostenuti dagli operatori della Comunità Progetto Sud, che ci hanno guidato a diventare “gruppo” e ci hanno fornito gli opportuni strumenti formativi. AUTO E MUTUO AIUTO
La cultura dominante porta a pensare alle persone in due modi differenti: chi dà aiuto e chi lo riceve. Noi ci siamo proposti di vivere un’esperienza che elimini questi ruoli rigidi e proponga un altro ruolo: “Tutti quelli che stanno sulla stessa barca possono e devono aiutarsi reciprocamente utilizzando le proprie energie positive”. L’ Auto ed il Mutuo Aiuto tra le persone, tecniche valide e sperimentate non solo nell’ handicap, ma anche in altri settori come ad esempio le dipendenze da droghe, da alcool e da altre sostanze di abuso, consentono alle famiglie di non vivere al loro interno ed in solitudine i problemi e le pesantezze quotidiane, ma di socializzarli e condividerli con altre persone e altre famiglie. Si è così costituito tra le famiglie del GIRASOLE una rete di solidarietà che cerca di gestire insieme le problematiche del singolo, di potenziarne il sapere e le capacità, di far da supporto alla famiglia perchè questa rimanga unita, porti meglio il carico di un figlio disabile in condizioni di gravità e lo mantenga il più a lungo possibile nel proprio nucleo familiare, possa partecipare alla vita sociale normale della comunità, sia capace di far conoscere le proprie esperienze e le proprie testimonianze. I PRIMI PASSI
Inizialmente le risorse di cui potevamo disporre erano rappresentate dai disabili, dai loro familiari, da pochi volontari, ed i nostri incontri avvenivano presso le nostre abitazioni o in locali che c’erano offerti dalla Comunità Progetto Sud. In seguito abbiamo deciso di esternare la nostra esperienza e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione del disabile e della sua integrazione nella famiglia, nella scuola, nella nostra società. Per questo, anche se gravati da situazioni personali impegnative, abbiamo predisposto un progetto denominato “Aiutare ad aiutarsi” con l’intento di creare ulteriori iniziative di sensibilizzazione e di scambio di esperienze affinchè la famiglia diventasse protagonista del proprio futuro e di quello dei propri figli. Nel novembre del 1998 l’Amministrazione Comunale ha inteso condividere e finanziare il nostro progetto ed ha messo a nostra disposizione dei locali in cui sperimentarlo praticamente. Sono diversi anni, ormai, che l’Associazione “Il Girasole” porta avanti tale progetto, e per questo possiamo affermare con convinzione che l’esperienza vissuta e che tuttora viviamo deve essere valutata positivamente. IL DIURNO
Le attività ludico-ricreative, realizzate tenendo conto delle reali potenzialità e dei desideri dei nostri figli, non solo valorizzano le loro possibilità conoscitive, operative e relazionali, ma permettono anche alle famiglie di trovare un temporaneo sollievo, organizzare frequenti incontri che consentono momenti di aggregazione, di crescita, di formazione, di scambio di esperienze, di carica di energia indispensabile per vivere con maggiore serenità i problemi comuni. Altra attività svolta dal GIRASOLE, nell’ambito del suddetto progetto, è l’attivazione di uno Sportello di Segretariato che, attraverso momenti d’ascolto e approfondendo la conoscenza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, elabora proposte migliorative per gli stessi proponendole alle Istituzioni competenti, orienta il problema personale verso il servizio adatto, attraverso un’informazione chiara, semplice, che rimuove disorientamento e timori, rendendo più matura la cultura dell’handicap. IL GIRASOLE E IL TERRITORIO
L’ avere instaurato un dialogo costruttivo con le Istituzionali locali, l’aver fatto parte della Consulta sull’ Handicap del Comune, il partecipare all’attività di integrazione scolastica, la promozione di incontri – dibattito culturali, la raccolta di fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato e l’attiva partecipazione al progetto l’ALTRA CASA, realizzato dalla “Comunità Progetto Sud”, hanno fatto diventare il GIRASOLE un punto di riferimento non solo per altre famiglie ma anche per altre organizzazioni che operano al di fuori del comprensorio lamentino. IL “DOPO DI NOI”
La nostra attenzione è, inoltre, rivolta alle condizioni di vita della famiglia di un disabile in situazione di gravità. Ricordando alcune tappe della nostra vita, come il processo d’accettazione dei nostri figli e tutti i sentimenti che accompagnano il genitore di un disabile, crediamo che esistono diversi problemi che rendono difficile, e a volte persino paralizzante, il dialogo tra i componenti di una famiglia, tra le varie famiglie, tra famiglie e contesto sociale. Di questi problemi, a nostro avviso, il più grave è l’incertezza del dopo. Il non poter avere ragionevoli sicurezze sulle varie tappe esistenziali del proprio figlio disabile, specie quando si tratta di una disabilità intellettiva, il non sapere quali siano i percorsi d’inserimento sociale specie in età post scolare, il non riuscire ad immaginare quale possa essere “il dopo”, il dopo di noi, è una situazione angosciante che ci fa vacillare e ci fa sentire inadeguati, ci fa entrare in una dinamica di chiusura e di isolamento che ci priva di ogni residua energia e ci porta alla frustrazione. Da tutto questo nasce ansia e tensione all’interno della famiglia, sfiducia e distacco nelle Istituzioni da cui poi derivano regressi, ricerca di soluzioni individuali che molto spesso si rivelano inadeguate. E’ vero che poter contare sulla disponibilità, sul sostegno, sull’esperienza di persone che vivono la stessa complessa situazione ha il significato di un aiuto immediato, rassicurante che certamente influisce sulla qualità, sull’intensità e sull’efficacia dei futuri comportamenti. Tuttavia non riusciamo a immaginare come l’itinerario di vita del disabile, dalla nascita al suo diventare adulto, possa prescindere da adeguati servizi sociali e sanitari coordinati ed efficienti, dalla scuola, dal lavoro, dall’utilizzo di tutte le opportunità che una positiva integrazione sociale può offrirgli, da spazi e da strutture in cui i disabili possano trascorrere il loro tempo, essere impegnati in attività che valorizzino le loro potenzialità, rafforzino e mantengano le capacità già acquisite. LA FONDAZIONE “…COME A CASA…”
E’ innegabile, ad onor del vero, che alcuni interventi sono stati fatti, tuttavia oggi, con l’età che avanza, i figli che diventati adulti e con i mutamenti verificatisi nella famiglia e nella società, avvertiamo la necessità che un ulteriore passo avanti venga compiuto e che ci si faccia carico del problema della residenzialità del disabile adulto, specie quello mentale, ponendoci queste domande: “dove, con chi, come vivranno i nostri figli dopo di noi?”
E’ maturata così la convinzione che, per assicurare alle persone disabili un progetto di vita autonoma dalla famiglia o una sistemazione adeguata e dignitosa per il “dopo di noi”, fosse necessario creare una istituzione capace di realizzare e gestire una struttura semi – residenziale e residenziale a partecipazione diretta dei soggetti stessi. Sognando, con convinzione e con forza, la proscrizione di soluzioni istituzionalizzanti che non consentano ai nostri figli di vivere sempre accanto all’affetto dei loro familiari e per dare prospettiva di lunga durata a questo sogno, è stata costituita così la Fondazione “… Come a Casa …”.

Indirizzo

Via Della Libertà
Libertà

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Venerdì 15:30 - 19:00
Sabato 15:30 - 19:00

Telefono

0968433869

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