15/09/2026
Via PO: la vittoria della barbarie
CHI SA QUALCOSA PARLI.
I fatti sembrerebbero questi:
il 12 agosto scorso il signor X.Y., dipendente della società Lupiae Servizi, in via Po a Lecce, senza ricevere alcuna disposizione da parte dall’azienda sua datrice di lavoro, provvedeva a recidere alla base 14 alberi di yucca. La prestazione d’opera, diciamo così, sarebbe stata richiesta dal titolare di uno studio di amministrazioni condominiali con sede nella stessa via, infastidito dal fatto che sotto quelle piante trovassero rifugio alcuni gatti e i loro cuccioli. Sembra che nel corso di varie riunioni di condominio avesse invitato gli astanti a fotografare chiunque avessero visto nutrire i felini della zona al fine di procedere con una denuncia nei loro confronti. Sembra anche che nella zona non si veda più neppure un gatto. Pare, per giunta, che questo inqualificabile soggetto si sia fatto pubblicamente vanto di essere il mandante di TUTTO quanto avvenuto.
Se quanto sopra descritto rispondesse al vero, sorgerebbero spontanee alcune domande:
quante volte un dipendente della società multiservizi del comune ha operato per conto proprio o su sollecitazione di un privato cittadino?
chi risarcirà il danno ambientale ed economico ai residenti ignari e alla collettività?
che fine hanno fatto i gattini presenti in quella zona?
chi e come controlla le attività sul territorio degli operatori della multiservizi?
Qualche riflessione faremmo anche sulla tempistica degli episodi che hanno connotato questa vicenda.
Cronologia:
12 agosto – taglio delle piante di yucca
13 agosto – invio della lettera di contestazione da parte di Lupiae a firma del Presidente Luca Pasquino nella quale si intima al dipendente infedele di far pervenire entro 5 giorni dal ricevimento della missiva le proprie giustificazioni oppure di comunicare se intende essere ascoltato personalmente con l’assistenza di un rappresentante sindacale. Gli si contesta inoltre la recidiva.
12 settembre – Alberto Siculella pubblica un post su Facebook sull’accaduto, che in breve diventa virale
13 settembre (un mese dopo) – esce il comunicato stampa di Luca Pasquino, presidente della Lupiae, che sostanzialmente conferma quanto accaduto, ma prende tempo (sic) per gli ulteriori accertamenti del caso.
14 settembre -sui quotidiani locali esce la dichiarazione della nostra Sindaca che afferma di aver ricevuto il venerdì precedente comunicazione formale dell’accaduto da parte del Presidente di Lupiae.
A questo punto crediamo che tutti i destinatari della presente concordino che serva fare chiarezza nel più breve tempo possibile.
Questa incredibile vicenda peraltro evidenzia un ulteriore problema mai correttamente affrontato dall’amministrazione cittadina, ovvero la crescita esponenziale del randagismo felino, che innesca spesso reazioni sconsiderate da parte di incivili socialmente pericolosi.
Il controllo della popolazione animale esistente sul territorio mira anche ad attuare le previsioni di cui all’Art. 1, della legge n. 281/91, Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo secondo cui occorre favorire la corretta convivenza tra uomo e animale nonché tutelare la salute pubblica e l'ambiente ossia, occorre bilanciare l’interesse alla tutela della salute pubblica e dell'igiene (cui è finalizzata la prevenzione del randagismo) con l'esigenza di protezione degli animali vaganti nell’ambito dell’habitat naturale, in cui si inserisce la convivenza tra uomo e animale.
Con determinazione dirigenziale n.3509 del 22/11/2024 a firma del dirigente del settore Ambiente, Igiene e Sanità, Randagismo, Canili, Gestione Parchi e Verde Pubblico veniva annunciato un progetto mirato alla cattura ai fini della sterilizzazione, da effettuarsi presso i gatti vaganti non censiti in colonie feline nonché presso quelle colonie i cui Tutor, nel tempo, hanno più volte evidenziato difficoltà logistiche e/o incapacità ad attuare le previsioni normative di cui al succitato Art. 15 della LR n. 2/2020
Si è proceduto quindi ad affidare il servizio di cattura dei felini vaganti ai fini della sterilizzazione, unitamente a tutte le attività necessarie e conseguenti laddove necessarie (custodia e trasporto) all’Associazione denominata “ATA - PC Lecce Onlus”, C. F. 93097520758 con sede legale in Lecce (LE), Viale Zefiro n. 16.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, amanti degli animali o no. Ovunque gatti in difficoltà. Gattini malandati e in pericolo di vita, istituzioni latitanti e completamente sorde alle richieste di aiuto da parte dei volontari.
Anche per la situazione in via Po l’assessore al Randagismo era stato contattato per avere supporto e trovare forme di tutela per i felini presenti in loco, ma come sempre i cittadini hanno ricevuto risposte laconiche e evasive.