MACCAGNANI”
L'idea di istituire una Scuola serale di arti e mestieri nella Società Operaia scaturì dalla fervida mente di un Socio del Sodalizio, nonché componente del Consiglio d'Amministrazione dell'epoca, Giuseppe De Cupertinis, noto scultore e intagliatore, supportato nelle sue reiterate richieste verso il Direttivo della Società, da due illustri personalità: il notissimo Scultore di fama in
ternazionale Eugenio Maccagnani che, sebbene non fosse un Associato, era gradito ed assiduo ospite del Sodalizio, e l'Onorevole Giuseppe Pellegrino, prosindaco di Lecce e Socio Onorario perpetuo della Società. Lo spunto della richiesta di una scuola d'arte e mestieri derivava dalla preoccupazione per la crescente disoccupazione a cui era costretta la classe degli operai, i quali contavano nelle proprie fila un numero esorbitante di muratori, falegnami, pittori, calzolai e sarti che non riuscivano a trovare una giusta collocazione. Per cui, secondo gli intendimenti degli amministratori del Sodalizio, l'istruzione attuata con l'insegnamento pratico ed altamente specializzato avrebbe permesso di ottenere nuovi sbocchi lavorativi, perché l'operaio sarebbe stato più competitivo anche per le richieste che potevano giungere dalla provincia e dall'estero. A sostegno dell'iniziativa di De Cupertinis, Giuseppe Pellegrino evidenziava il fatto che la città di Lecce, "l'Atene delle Puglie", come era ricordata alla fine dell'ottocento per i fiorenti studi classici, era carente di Istituti scolastici professionali e tecnici, per via che i ragazzi preferivano affrontare gli studi classici e umanistici alla scopo, una volta acquisita la maturità, poter trovare impiego lavorativo negli Enti statali e parastatali. Pellegrino auspicava invece la nascita di una scuola professionale specifica per formare nuove generazioni di operai ed artigiani, tanto necessari ad una città come Lecce, famosa in Italia per le sue produzioni artistiche in cartapesta e pietra leccese, per l'industria del litocemento, per l'arte del ricamo e per la manifattura dolciaria. Produzioni che sarebbero scomparse senza una manodopera altamente specializzata. Era, quindi, il mese di giugno 1904, quando il Consiglio d'Amministrazione della Società, presieduto dal vulcanico ed intraprendente commerciante Francesco Franco, condividendo ampiamente la tesi sostenuta da Giuseppe Pellegrino, esaudì la richiesta di De Cupertinis, affidando a lui medesimo il mandato di attivarsi per la realizzazione del progetto. L'intralcio maggiore al compimento di questa iniziativa era rappresentato dai locali dove ospitare i numerosi allievi partecipanti ai corsi che si prevedeva dovessero essere numerosi. La Sede del Sodalizio non poteva soddisfare questa necessità, per cui si fece pressione verso tutti gli Enti che potessero essere in grado di fornire dei locali adatti allo scopo. Ma le promesse che la Società riceveva tardavano a concretizzarsi, quando l'idea di chiedere al Circolo Cittadino, adiacente per ubicazione alla Sede del Sodalizio, un locale situato a ridosso di un muro confinante tra i due edifici, ebbe finalmente esito positivo. L'ampia metratura del locale offerto dal Circolo Cittadino permise alla Società di ricavare, dallo stesso, due ambienti, permettendogli in tal modo di varare il progetto tanto auspicato da De Cupertinis. Fu così che il 5 maggio 1905 venne fondata la Scuola Serale di Disegno e Plastica della Società Operaia di Lecce intitolata, su suggerimento di De Cupertinis, al celeberrimo scultore Eugenio Maccagnani che ne venne informato tempestivamente. Lo stesso artista ogni qualvolta ritornava a Lecce dai suoi viaggi, non mancava di far visita alla Scuola intitolata a suo nome elargendo giudizi lusinghieri agli amministratori del Sodalizio ed ai Professori. La Scuola venne inaugurata nel mese di maggio 1905, in concomitanza con i festeggiamenti civili, con una grande manifestazione, a cui parteciparono le più alte personalità delle istituzioni, della politica e dell'arte,
Sin dalla sua nascita la Scuola si fece carico di fornire agli allievi tutto il materiale didattico occorrente, dalla creta alle matite, ai modelli in gesso, carta, compassi ed altro. I primi professori che offrirono i loro servigi professionali furono Giuseppe De Cupertinis, insegnante di disegno ornato e plastica, e l'Ingegnere Luigi D'Ercole a cui fu dato l'incarico d'impartire lezioni di disegno geometrico. La Scuola ha proseguito la sua opera ininterrottamente attraverso gli anni, arrivando sino ai giorni nostri, conservando le stesse finalità per cui è stata fondata e gli stessi stimoli per gli amministratori che si sono succeduti nel tempo a conferma della validità dell'iniziativa che ha dato, e continua a dare, i frutti a suo tempo auspicati contribuendo, nei limiti delle sue possibilità, alla creazioni di nuovi posti di lavoro con l'apertura, da parte di giovani allievi, di numerose botteghe d'arte in Città ed in Provincia. I Corsi che la Società Operaia ha organizzato in tutti questi anni, oltre a quelli originari di Disegno ornato e geometrico, di cartapesta e scultura su pietra leccese e legno, ne ha istituito, in tempi più recenti, degli altri quali: legatoria, xilografia, pirografia e incisoria, lavorazione pupi in terracotta, pittura e ceramica. Ricordiamo i nomi più rappresentativi che si sono succeduti negli anni alla Direzione della Scuola dopo De Cupertinis (fondatore della Scuola) e l'Ingegnere Luigi D'Ercole): Prof. Gustavo Colonna (disegno geometrico,tecnico ed architettonico; Prof. Luigi Balzani; Prof. Amerigo Buscicchio, Prof.Nino Della Notte; Prof. Salvatore Spedicato; Prof. Raffaele Giurgola; Proff. Nullo D'Amato e Pino De Carlo; Prof. Mario De Marco, insegnò anche Storia dell'Arte e delle tradizioni Salentine.. Tra gli Insegnanti vanno ricordati il Prof. Fulvio De Giorgi (legatoria); il Prof. Gaetano Faraone (Disegno); il Prof. Emanuele Martina (pirografia e tecniche incisorie); Beniamino Piemonte, Salvatore Elia, Antonio Indrizzi e Mario Di Donfrancesco (Cartapesta); Pietro Indino /Cartapesta e modellato); Antonio De Dominicis (Plastica e Scalpellino); il Prof. Liguori (Cartapesta e Plastica): Francesco Delle Site (Lavorazione pupi in terracotta): Francesco Mazzotta (Disegno e Pittura). Attualmente la Scuola si avvale di Insegnanti di indubbio valore tecnico e didattico quali, il Prof. Antonio Miglietta (Scultura su pietra leccese); Prof. Polito Cecilia (Disegno ornato, Pittura e Cartapesta); Ins. Gigante Maria Teresa (Lavorazione della Ceramica). Ugo Petracca
(Presidente Società Operaia Lecce