Federalberghi Lecce

Federalberghi Lecce Federalberghi Lecce è l’Associazione sindacale degli albergatori della Provincia di Lecce, l'organizzazione più rappresentativa del territorio.

Presidente Raffaele De Santis, segretario Gianfranco Colella. Federalberghi Lecce è l’Associazione sindacale di categoria degli albergatori della Provincia di Lecce, l'organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico-ricettive del territorio. Federalberghi Lecce rappresenta e tutela gli interessi e le istanze della categoria nei confronti delle Pubbliche Istituzioni. Federalberg

hi Lecce è membro della Unione Regionale di Federalberghi Puglia e della Federalberghi nazionale, che conta 33mila associati in tutto il territorio nazionale. La Federalberghi fa parte di Confturismo a cui aderiscono anche Fiavet, Fipe e Faita. Agli albergatori associati viene offerta assistenza e consulenza, attraverso il qualificato supporto della Federalberghi nazionale, dal diritto del lavoro a quello amministrativo, a quello tributario, fornendo assistenza alle aziende soprattutto sul fronte dei rapporti sindacali e dei rapporti con la pubblica amministrazione. Federalberghi Lecce stipula convenzioni con vari soggetti connessi alla filiera turistico-ricettiva e promuove attività scientifica per l’analisi e lo studio del settore. Federalberghi è componente attivo, unitamente alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, dell’Ente Bilaterale del Turismo, organismo paritetico di gestione comune di alcuni istituti fondamentali per le aziende ed i lavoratori: formazione professionale, certificazione dei rapporti di lavoro, sostegno al reddito, contrattazione individuale e collettiva.

29/05/2026

𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘, 𝗜𝗡 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 14,3 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗜. 𝗔𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗔𝗖𝗔𝗡𝗭𝗔. 𝗚𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗙𝗙𝗔𝗥𝗜: 6,9 𝗠𝗟𝗗. 𝗜𝗟 𝗕𝗘𝗟𝗣𝗔𝗘𝗦𝗘 𝗜𝗡 𝗣𝗢𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗦𝗜𝗧𝗜𝗢𝗡. 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 2 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗘 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗘 𝗡𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗜. 𝗕𝗢𝗖𝗖𝗔: “𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗘𝗡𝗗𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗡𝗭𝗘. 𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔𝗥𝗜𝗢”.
Comunicato stampa - 28 maggio 2026.

La voglia di viaggiare sembra farsi sentire maggiormente quando si è alle porte dell’estate. La rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno. Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.
Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.
Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da per conto di in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.
“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine – I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero. Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.
“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.
“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto. Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.

I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE
Saranno 14,3 milioni gli italiani che approfitteranno del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa.
Di questi la stragrande maggioranza, pari al 93% rimarrà in Italia, mentre il 7% andrà all’estero.
DOVE IN VACANZA – Nella scelta della meta le località marine saranno le preferite: scelte dal 40,2% dei viaggiatori, il 26,7% si recherà nelle città d’arte, il 16,6% andrà in montagna. Un 7,9% prediligerà una località termale e del benessere e un altro 6,4% ne approfitterà per una pausa in una località lacuale. Oltre un italiano su due (52,2%) non varcherà i confini della propria regione di residenza. Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (96,6%).
LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE – Il 55,7% si è lasciato guidare nella scelta della destinazione dalle bellezze naturali del luogo. La ricchezza del patrimonio artistico ha convinto il 33,4% e la facilità di raggiungimento il 31,6% dei vacanzieri.
DOVE SOGGIORNARE – L’alloggio vedrà un’affermazione della struttura alberghiera e del villaggio turistico con il 27,7% della domanda. Seguono la casa di parenti o amici con il 25,2%, i bed & breakfast con il 20,6%, la casa di proprietà con il 14,7% e il residence con il 5,2%.
SPENDENDO QUANTO – La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui € 482.
La permanenza media sarà di 3,9 giorni e ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 6,9 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,2%). Il viaggio e l’alloggio assorbono rispettivamente il 23,4% e il 17,9% del budget, mentre allo shopping sarà destinato l’11,1%.
LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (64,9%), partecipazione a eventi enogastronomici (38,8%), escursioni e gite (37,2%), visita a musei o mostre (22%) e a monumenti e siti d’interesse archeologico (21,2%).
GLI SPOSTAMENTI – Le partenze sono concentrate su sabato 30 maggio (62,9%) e venerdì 29 (32,1%). 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,9% viaggerà in aereo e il 3,7% in treno.
I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 36,7% ha rivelato di non partire per motivi economici e il 19,3% per motivi familiari.

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 15 e il 19 maggio intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (51%), c.a.m.i (27%) e c.a.w.i (22%) un campione di 4.003 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

26/05/2026
22/05/2026

Ansa Bari - lancio del 22 maggio 2026.
Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia di Federalberghi, sulla legge "Affitti Brevi" della Regione Puglia.

14/05/2026

𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐂𝐀𝐈𝐙𝐙𝐈 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐅𝐄𝐃𝐄𝐑𝐀𝐋𝐁𝐄𝐑𝐆𝐇𝐈.
𝐋𝐀 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐑𝐔𝐎𝐋𝐎 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐁𝐈𝐍𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎. 𝐂𝐀𝐈𝐙𝐙𝐈: “𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐏𝐈Ù 𝐈𝐍𝐅𝐑𝐀𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐔𝐑𝐄, 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐀𝐁𝐔𝐒𝐈𝐕𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐀 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐄𝐓𝐈𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓À 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎.”
La Puglia rafforza la propria presenza ai massimi livelli della rappresentanza turistica nazionale con la riconferma di Francesco Caizzi alla vicepresidenza della Federalberghi, la principale organizzazione imprenditoriale del comparto turistico-ricettivo italiano. Il Comitato direttivo nazionale all’unanimità, su proposta del presidente Bernabò Bocca, ha rinnovato la fiducia al leader degli albergatori pugliesi, riconoscendone il lavoro svolto negli ultimi anni sia sul piano territoriale sia nell’ambito delle politiche nazionali del turismo.
Francesco Caizzi, laureato alla Bocconi in Gestione delle Piccole e Medie Imprese, guida il gruppo alberghiero di famiglia Chotel, con strutture a 3 e 4 stelle tra Bari, Modugno, Giovinazzo, Trani e Brindisi, che ha la sua punta di diamante nel Dogana Resort, 5 stelle relais storico di Molfetta. Il suo percorso associativo prosegue da quindici anni all’interno del sistema Federalberghi, dove continua a ricoprire anche gli incarichi di presidente della Puglia e della Provincia Bari Bat.
«Accolgo con grande senso di responsabilità questa riconferma – dichiara Caizzi – che rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma soprattutto un segnale importante per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno. Continuerò a lavorare affinché il turismo sia considerato definitivamente una delle principali infrastrutture economiche del Paese e una leva strategica per la crescita occupazionale e produttiva dell’Italia.»
«Il turismo italiano – prosegue il leader degli albergatori pugliesi – vive una fase di forte trasformazione. Dopo gli anni della ripresa post pandemica, oggi il settore deve affrontare nuove sfide: aumento dei costi energetici, carenza di personale qualificato, concorrenza internazionale, pressione fiscale e necessità di modernizzare infrastrutture e collegamenti. In questo scenario la Puglia deve consolidare i successi degli ultimi anni, rafforzando programmazione, investimenti e una visione condivisa.»
«La mia attenzione resterà particolarmente concentrata sul Sud e sulla Puglia – conclude Caizzi – territori che registrano straordinari risultati turistici ma che continuano a scontare fragilità strutturali nei trasporti e nella mobilità. Serve una battaglia ancora più forte contro l’abusivismo ricettivo nel rispetto del principio “stesso mercato, stesse regole”, insieme a misure di decontribuzione per il lavoro stagionale, formazione continua del personale, sostegno agli investimenti per la transizione digitale ed ecologica e una più efficace utilizzazione delle risorse europee. Il turismo non può più essere considerato un settore accessorio: è una grande industria nazionale che necessita di scelte coraggiose e di attenzione quotidiana.»
Comunicato Stampa - Bari, 14 maggio 2026.

Ufficio Stampa e Comunicazione
G. Laterza – cell. 3518306980

27/04/2026

Telenorba - Mattino Norba del 27 aprile 2026.
Intervento in studio del presidente Francesco Caizzi.
Clicca qui 👉https://tinyurl.com/mskt9nd8

25/04/2026

1 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, 𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜. 𝗦𝗔𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 7,4 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢. 𝗚𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗙𝗙𝗔𝗥𝗜 𝗗𝗜 3,8 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗗𝗜. 𝗕𝗢𝗖𝗖𝗔: 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗢𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗠𝗔 𝗣𝗥𝗨𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜. 𝗟'𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗗𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜𝗧𝗔.
Comunicato stampa - Roma, 25 aprile 2026.
In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro. il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati dell'indagine realizzata da per riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori.
La durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come effetto diretto del calendario: lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un "ponte lungo". Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio.
Il picco principale delle partenze si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre il mercoledì 29 aprile e il venerdì 1° maggio registreranno 1,2 milioni di partenze ciascuno.
"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia".
“È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità".
"Il turismo - ha concluso Bocca - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale".

I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE
Saranno circa 7,4 milioni gli italiani in viaggio per il primo maggio di cui 5 maggiorenni e 2,4 minorenni.
DESTINAZIONI PREFERITE – Il 92% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (39,7%), le località d’arte (25,3%), la montagna (17,4%) e, a seguire, le località termali (11,1%) e i laghi (6,1%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (87%), seguite a grande distanza da quelle extraeuropee (5,5%).
L’ALLOGGIO – L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (30,8%); seguono l’albergo, il residence e il villaggio turistico (24,9%), i bed & breakfast con un 16,4% e le case di proprietà (13,9%).
LA DURATA – La vacanza avrà una durata media di 3 giorni. Il 64,1% dei vacanzieri partirà giovedì 30 aprile, mentre il 16,2% il giorno precedente.
LA SPESA MEDIA – La spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 512 euro.
IL GIRO D’AFFARI - Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 3,8 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,1%) e al viaggio (21,5%). L’alloggio assorbe il 18,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,8%.
I MOTIVI - Le motivazioni principali per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (55,6%) e la ricchezza del patrimonio artistico (34,2%). Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la possibilità di godere un po’ di riposo (31,6%) e la facilità di raggiungimento (28,7%).
LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (71,4%), escursioni e gite (39,1%), la scoperta dell’enogastronomia locale (36,2%) e la visita a musei o mostre (21%).
GLI SPOSTAMENTI – Tre vacanzieri su quattro utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 18,6% viaggerà in aereo e il 3,9% in treno.
I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 53% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 34,1% per motivi familiari e un altro 20% per l’aumento dei prezzi.

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 16 e il 22 aprile intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (66%), c.a.m.i (15%) e c.a.w.i (19%) un campione di 3.997 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

Francesco Caizzi

22/04/2026

La Gazzetta del Mezzogiorno - 22 aprile 2026.
Dichiarazioni del presidente Francesco Caizzi.

Indirizzo

C/o Ascom/Via Cicolella, 3
Lecce
73100

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