ANPI Lanuvio

ANPI Lanuvio "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere partigiano". A. Gramsci

02/09/2026

4-5-6 SETTEMBRE- FESTA RESISTENTE DEL QUADRANTE DEI CASTELLI ROMANI stavolta a POMEZIA
28/08/2026

4-5-6 SETTEMBRE- FESTA RESISTENTE DEL QUADRANTE DEI CASTELLI ROMANI stavolta a POMEZIA

Ciao    Mario, sempre
09/08/2026

Ciao Mario, sempre

Ci ha lasciato Mario Di Maio - l'ultimo partigiano di San Lorenzo

Mario Di Maio 19/11/1928 - 9/8/2026

Mario nacque a Roma nel quartiere antifascista di San Lorenzo. Il padre era un antifascista storico, attivo contro il regime già a partire dal 1922 e per questo spesso preso di mira dai fascisti.

Giovanissimo, fu testimone del bombardamento del quartiere del 19 maggio 1943. In quel momento era recluso nel carcere minorile di San Lorenzo, a via dei Reti, in quanto aveva picchiato il figlio di un fascista. Riuscì a fuggirne proprio durante i bombardamenti, saltando dal secondo piano dell'edificio e mettendo in salvo un bambino rimasto ferito.

Unitosi alla formazione partigiana Bandiera Rossa con il nome di battaglia di "Er Nanetto" prese parte alla battaglia di Porta San Paolo durante l'occupazione tedesca di Roma e si recò in seguito a combattere in Abruzzo.

Era l'ultimo partigiano in vita del quartiere San Lorenzo.

Era sempre con noi a tutte le iniziative di testimonianza sulla Resistenza, alle celebrazioni dell'8 settembre, del 25 aprile, alla parata del 2 giugno, nelle scuole, ovunque testimoniava l'antifascismo con gioiosa determinazione.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/08/09/news/addio_a_mario_di_maio_er_nanetto_partigiano_di_san_lorenzo-425520618/

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

07/07/2026

Ordine del Giorno approvato all'unanimità dal Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma nella seduta del 6 luglio 2026

Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, riunito presso la Casa della Memoria e della Storia,

nel ribadire la posizione storica dell’ANPI per una pace stabile e duratura tra i popoli rileva come la crisi del contesto internazionale si vada aggravando ulteriormente, anche alla luce della guerra in medio-oriente promossa da Israele e dagli Stati Uniti nell’area (Libano e Iran). Così come si vanno aggravando le condizioni disperate del popolo palestinese, sottoposto a Gaza e in Cisgiordania alla politica genocidaria di occupazione dei territori e repressione dei civili da parte del governo di Israele. Tale politica genocidaria ha portato alla violazione sistematica di tutti i diritti umani, con decine e decine di migliaia di civili innocenti, donne, bambini, anziani, uccisi, senza contare i mutilati e i feriti nel corpo e nello spirito, a cui tutto è negato. E la stessa politica il governo israeliano la sta replicando in Libano.

Condanna altresì la continua aggressione politico-economica con minacce di intervento militare degli Stati Uniti nei confronti di Cuba, senza alcuna reale giustificazione se non l’intento di soggiogare e sottomettere un popolo che mai ha curvato la schiena. Il governo statunitense sta ferocemente applicando una versione “aggiornata” della cosiddetta dottrina Monroe che prevede che tutto il continente americano cada sotto l’influenza degli USA: lo si è visto con l’aggressione al di fuori di ogni previsione del diritto internazionale al Venezuela e col rapimento del tutto arbitrario e illegale del presidente Maduro e di sua moglie, ancora detenuti negli Stati Uniti.

Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma ribadisce il totale rifiuto delle politiche di riarmo europeo e NATO al centro del summit di Ankara e del piano internazionale di riconversione delle catene del valore organizzate sull’economia di guerra e sull’aumento di investimenti pubblici in armamenti. Condanna la decisione cieca di continuare a foraggiare il governo ucraino in assenza di una qualsiasi parvenza di tentativo diplomatico europeo di composizione del conflitto, il silenzio calato sui circa 500 voli militari dalle basi militari presenti nel nostro territorio concessi agli USA per bombardare l’Iran. Trattasi di gravissime decisioni che ledono profondamente il dettato costituzionale di ripudio della guerra. Sono tutti chiarissimi segnali di una completa soggezione del nostro esecutivo agli USA, alla NATO e alla parte più retriva di un’Europa sempre meno riconducibile allo spirito di Ventotene, non per nulla sbeffeggiato tempo fa dall’attuale presidente del Consiglio dei ministri.

Le politiche di riarmo mirano nel nostro Paese ad un aumento significativo della spesa militare in un contesto di crescente crisi sociale e lavorativa aggravata dall’esaurimento delle risorse del PNRR. E in questo quadro si inserisce il tentativo di imporre una legge elettorale avente forti caratteri di incostituzionalità, che ci fa temere sul rispetto dei principi democratici fondamentali.

È indispensabile rivitalizzare il Movimento per la Pace con una serie continua di iniziative unitarie diffuse che confluiscano in grandi momenti di più ampio respiro, sotto la spinta delle giovani generazioni.

Un ulteriore elemento di elevata preoccupazione è l’emergere di “nuove” formazioni politiche che si richiamano a parole d’ordine e sentimenti dell’estrema destra italiana e internazionale più reazionaria che cercano di inserirsi nello spazio pubblico. Queste formazioni contribuiscono a una crescente polarizzazione della società italiana.

La somma di questi fattori segna un momento cruciale per il futuro del nostro Paese, in cui le scelte politiche e sociali potrebbero avere conseguenze durature per le generazioni a ve**re.

https://www.anpiroma.org/2026/07/ordine-del-giorno-approvato.html

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

07/07/2026

Roma, 6 luglio 2026
OLTRE LA RAI, IL SERVIZIO PUBBLICO
Con CostituiRAI, la Sezione ANPI RAI e il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma promuovono il percorso per la costruzione della Carta della Responsabilità Civica per il Servizio Pubblico della Repubblica democratica e antifascista.

Di fronte alla crisi degli organismi di garanzia del Servizio Pubblico, scegliamo la strada della responsabilità civica.

La crisi della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, culminata nelle dimissioni dei componenti espressione prima delle opposizioni e, successivamente, della maggioranza, rappresenta un passaggio che va ben oltre la cronaca politica. Al di là delle diverse valutazioni sulle responsabilità che hanno condotto a questo esito, essa richiama tutte le cittadine e tutti i cittadini a una riflessione sul rapporto tra il Servizio Pubblico, le istituzioni democratiche e la società, confermando quanto sia necessario riportare al centro del dibattito il Servizio Pubblico come Bene Comune.
Per questo diamo avvio a CostituiRAI, un percorso che intende riportare il Servizio Pubblico al centro della riflessione pubblica, promuovendo la costruzione della Carta della Responsabilità Civica per il Servizio Pubblico della Repubblica democratica e antifascista.
Nel prossimo mese di settembre presenteremo il documento di lancio di CostituiRAI, con il quale prenderà avvio un percorso di ascolto, confronto e partecipazione destinato ad accompagnare la costruzione della Carta della Responsabilità Civica.
Con CostituiRAI, la Sezione ANPI RAI e il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma rivolgono un invito al mondo della cultura, della scuola, dell'università e della ricerca, del lavoro, delle professioni, dell'impresa, del sindacato, del volontariato, dell'associazionismo, alle istituzioni repubblicane, alle forze politiche democratiche e a tutte le cittadine e tutti i cittadini che riconoscono nel Servizio Pubblico un Bene Comune da custodire, rafforzare e trasmettere alle generazioni future.
CostituiRAI invita tutte le donne e tutti gli uomini che hanno a cuore il futuro del Servizio Pubblico a costruire insieme la Carta della Responsabilità Civica.
Per prendersi cura, insieme, di un Bene Comune della Repubblica democratica e antifascista.
https://www.anpiroma.org/2026/07/la-sezione-anpi-rai-e-il-comitato.html

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

02/06/2026

Buon 2 giugno

02/06/2026

𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 - 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐮𝐧𝐚, 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚!

Il 2 giugno 1946, dopo circa venticinque anni dalle ultimi libere elezioni tenutesi prima del fascismo, dove però avevano diritto di voto solo gli uomini, le italiane e gli italiani furono chiamati a decidere sulla forma istituzionale della nuova Italia e a scegliere i propri rappresentanti in seno all'Assemblea Costituente, incaricata di dare al Paese una nuova Costituzione.

Il 54,3% dell'elettorato scelse la Repubblica, segnando definitivamente il rifiuto e la condanna di una monarchia collusa con il fascismo e complice delle sue nefandezze: le aggressioni, le uccisioni, gli assalti alle sedi politiche e sindacali, la cancellazione di tutte le libertà che nello Statuto erano concesse dal sovrano. La monarchia fu complice e beneficiaria delle aggressioni colonialiste e imperialiste, con tutte le stragi che vi furono perpetrate, anche da personaggi più fedeli al re che al fascismo come Badoglio e Roatta; la monarchia fu complice firmataria delle leggi razziali.

Il 2 giugno e il 25 aprile rappresentano le date fondanti del calendario democratico prima ancora che antifascista: senza il grande moto di popolo che fu la Resistenza non avremmo avuto né la Repubblica né la Costituzione.

In questo ottantesimo ricordiamo il protagonismo delle donne italiane, relegate al ruolo di custodi del focolare domestico e ad essere spose e madri esemplari dal fascismo. La loro fondamentale attività nella Resistenza gettò le basi per le rivendicazioni politiche del dopoguerra, come la conquista del diritto all'elettorato attivo e passivo e la possibilità di esercitarlo a partire da quel 2 giugno di ottanta anni fa. Le donne votarono e furono elette all'Assemblea Costituente, dove diedero un contributo importantissimo.

Gli 80 anni della Repubblica hanno visto, fin da subito, il costante tentativo delle forze reazionarie orfane del fascismo di mettere in discussione i principi su cui la Repubblica stessa si fonda; ogni mezzo è stato usato: le stragi, gli omicidi politici, gli accordi tra poteri economici nazionali ed internazionali con le organizzazioni mafiose, le massonerie deviate, apparati dello Stato infedeli, il tentativo costante di un revisionismo storico volto ad alleggerire le responsabilità e i crimini commessi e a legittimare ciò che la Storia ha condannato.

Per questo la festa del 2 giugno è per noi memoria viva e partecipazione popolare, riproposizione e condivisione dei valori che furono alla base di quella svolta e che da più parti anche oggi si vorrebbero rimettere in discussione.

Invitiamo i cittadini e le cittadine a partecipare alle celebrazioni istituzionali che si celebreranno in tutti i paesi, borghi e città, e qualora le Istituzioni non ritenessero colpevolmente di celebrare la Festa, di organizzarsi per portare un fiore alle lapidi e ai monumenti ai caduti per la Libertà di tutti e di tutte noi.

https://www.anpiroma.org/2026/06/2-giugno-2026-festa-della-repubblica.html?m=1



09/05/2026

🚩𝟖-𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟓: 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐬𝐭𝐚

Il 7 maggio 1945, alle ore 2:41, dopo aver ricevuto precise istruzioni in merito da parte dell'ammiraglio Karl Dönitz, divenuto Presidente del Reich in attuazione delle volontà testamentarie dello stesso Hi**er, venne firmata a Reims dal generale Alfred Jodl, capo di stato maggiore della Wehrmacht, la resa incondizionata della Germania alle forze alleate: a partire dalle ore 23:01 del successivo 8 maggio, le forze armate tedesche avrebbero dovuto cessare ogni atto di ostilità contro le armate alleate in tutto il teatro di operazioni europeo.

Su pressione dei sovietici, che intendevano far sì che la capitolazione tedesca avvenisse nella capitale del Reich ormai ridotta in maceria, il comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Eisenhower, acconsentì ad un atto di resa più formale e completo: il testo presentato a Reims venne perciò sottoposto a delle modifiche che sancirono l'obbligo per i tedeschi di deporre le armi e consegnarsi agli Alleati, permettendo tuttavia ai rappresentanti di ciascuna delle forze armate tedesche di firmare l'atto di resa. Fu così che, poco dopo la mezzanotte del 9 maggio, il feldmaresciallo Wilhelm Keitel in rappresentanza della Wehrmacht, l'ammiraglio Hans-Georg von Friedeburg in rappresentanza della Kriegsmarine e il generale Hans-Jürgen Stumpff in rappresentanza della Luftwaffe firmarono la resa della Germania al cospetto del maresciallo sovietico Georgy Zhukov, del maresciallo capo dell'aeronautica Sir Arthur William Tedder, britannico, del comandante delle forze aeree strategiche Carl Spaatz, statunitense, e del generale francese Jean de Lattre de Tassigny.

Seppur siglata alle prime ore del 9 maggio, la firma della capitolazione fu retrodatata alle 23:01 del precedente 8 maggio al fine di allinearla con l'orario inizialmente previsto dalla resa incondizionata di Reims, quando a Mosca era però già passata la mezzanotte: è questo il motivo per cui vari Paesi occidentali (Francia, Regno Unito, Slovacchia, Repubblica Ceca) e l'Ucraina festeggiano il Giorno della Vittoria l'8 maggio, mentre in Russia e in altri Stati dell'Europa orientale lo si festeggia il 9.



26/04/2026

Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma sul grave atto di violenza occorso ieri in prossimità del Parco Schuster, dove era in corso l'enorme e partecipatissima Festa popolare della Liberazione dal nazifascismo, caratterizzato dall'esplosione di tre colpi di pi***la ad aria compressa contro due persone che avevano al collo i fazzoletti dell'ANPI
https://www.anpiroma.org/2026/04/comunicato-anpi-provinciale-di-roma.html

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