Dafne ETS

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Dafne ETS DAFNE is a non profit organisation located in Abruzzo, central Italy. DAFNE is a non profit organisation located in San Salvo (CH) Italy.

Dafne si occupa della tutela di donne e dei minori, di prevenzione e contrasto della violenza su donne e bambinə e di promozione della cultura della parità di genere The scope of its work is the social field and its expertise is women empowerment and its mission is to improve the lives of vulnerable people.

ACCOGLIENZA IN EMERGENZA | Secondo incontroEtica, minori e curaGiovedì 15 ottobre, nella Sala Consiliare del Comune di V...
16/10/2026

ACCOGLIENZA IN EMERGENZA | Secondo incontro
Etica, minori e cura

Giovedì 15 ottobre, nella Sala Consiliare del Comune di Vasto, si è svolto il secondo incontro di “Accoglienza in emergenza”, il ciclo di formazione e aggiornamento professionale rivolto alla Rete antiviolenza della Città del Vasto.

L’incontro ha visto la partecipazione della Dott.ssa Marianna Giordano, Assistente Sociale e Presidente del Cismai – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, e della Dott.ssa Carmen Festa , psicologa e psicoterapeuta di EVA Cooperativa Sociale e formatrice della Scuola di Formazione Nazionale Permanente della Fondazione Una Nessuna Centomila .

Al centro dell’incontro tre temi profondamente legati tra loro nel lavoro sulla violenza di genere — etica, minori e cura.

Abbiamo parlato della diffusione della violenza e di bambine, bambini, ragazze e ragazzi che vi sono esposti e che troppo spesso rischiano di restare sullo sfondo delle storie che accogliamo. Riconoscerli significa considerarli persone da proteggere, con bisogni e diritti propri.

Abbiamo affrontato anche le situazioni in cui tutela, riservatezza e responsabilità professionale possono intrecciarsi in modo complesso. È qui che il lavoro di rete diventa essenziale. Ogni servizio ha un ruolo specifico e una rete può funzionare davvero quando ciascun nodo conosce il proprio compito e riconosce quello degli altri.

Una parte importante della giornata è stata dedicata anche a chi lavora ogni giorno a contatto con la violenza. Ascoltare, accogliere, accompagnare e prendere decisioni in situazioni complesse lascia inevitabilmente delle tracce. Per questo la cura di operatrici e operatori è parte della qualità stessa dell’intervento. Formazione, supervisione, lavoro in équipe e confronto con la rete sono strumenti di protezione anche per chi si prende cura degli altri.

Da qui è nata l’attività conclusiva proposta dalle facilitatrici. Sul tavolo sono state disposte le carte Dixit e a ogni partecipante è stato chiesto di scegliere un’immagine nella quale riconoscere qualcosa di sé, del proprio modo di lavorare o di ciò che l’incontro aveva lasciato.

Le immagini hanno aperto uno spazio diverso di racconto. Da carte diverse e da persone diverse sono nate connessioni inattese, capaci di aprire nuovi spunti, domande e riflessioni condivise.

Per un momento la rete ha preso una forma molto concreta. Persone con ruoli, esperienze e professionalità differenti si sono ascoltate e hanno condiviso lo stesso spazio, senza perdere la propria specificità.

Forse anche la cura passa da qui. Dalla possibilità di riconoscere le differenze, farle convivere e trasformarle in una risorsa comune.

Grazie a Marianna Giordano e Carmen Festa per la competenza e la cura con cui hanno accompagnato il confronto. Grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato, in presenza e online, portando esperienze, domande e saperi diversi.

Prossimo incontro — giovedì 22 ottobre
Primo contatto in emergenza e comunicazione protetta.

Tessere legami, condividere saperi, costruire comunità.💜
14/10/2026

Tessere legami, condividere saperi, costruire comunità.

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Giovedì 8 ottobre ha preso avvio “Accoglienza in emergenza”, il ciclo di formazione e aggiornamento professionale rivolt...
12/10/2026

Giovedì 8 ottobre ha preso avvio “Accoglienza in emergenza”, il ciclo di formazione e aggiornamento professionale rivolto alla Rete antiviolenza della Città del Vasto.

L’iniziativa nasce per riunire allo stesso tavolo i soggetti che, quotidianamente e da posizioni differenti, possono intercettare situazioni di violenza di genere.

Assistenti sociali, operatrici dei Centri Antiviolenza, professioniste e professionisti della sanità, Forze dell’Ordine e altri servizi entrano in contatto, con competenze e responsabilità diverse, con le persone e con le loro storie.

Lo sguardo si allarga anche alla cittadinanza, perché la violenza non emerge soltanto nei luoghi della presa in carico. Attraversa le relazioni, i contesti di vita e le comunità, e riguarda quindi la capacità collettiva di riconoscerla e non normalizzarla.
Il primo incontro è stato condotto dalla Dott.ssa Carmen Festa, formatrice della Scuola di Formazione Nazionale Permanente della Fondazione Una Nessuna Centomila, ed è stato dedicato alla comprensione della violenza di genere e alla costruzione di un glossario condiviso, passaggio necessario perché servizi e professionalità differenti possano riconoscersi dentro un linguaggio comune.

Nel corso della giornata si è lavorato sul riconoscimento delle diverse forme di violenza e di controllo coercitivo, sui segnali di escalation e di rischio emergente, sugli stereotipi di genere e sui meccanismi di normalizzazione e minimizzazione della violenza, tanto nella pratica professionale quanto nella vita quotidiana.
Un’attenzione specifica è stata inoltre dedicata agli effetti del trauma sulla narrazione delle donne e ai ruoli e ai limiti dei diversi servizi.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei referenti dei diversi nodi della rete, presenti in questo primo spazio di formazione e confronto. Un apprezzamento particolare va alle Forze dell’Ordine, presenti anche all’apertura del percorso con il Comandante della Compagnia dei Carabinieri, Luogotenente Selecchia, e il Commissario di Polizia Marcovecchio, alle assistenti sociali dell’Ufficio Politiche Sociali e alle referenti dei servizi sanitari.

È proprio da questa pluralità di competenze che il percorso prende forma. Quando una situazione di violenza assume i caratteri dell’emergenza, la qualità dell’intervento dipende anche dalla capacità di comunicare, riconoscere con chiarezza il proprio ruolo e costruire risposte coordinate.

Nelle prossime settimane il percorso proseguirà con Etica, minori e cura, giovedì 15 ottobre, con Carmen Festa e Marianna Giordano, Presidente del CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia.
Seguiranno Primo contatto e comunicazione protetta, giovedì 22 ottobre, Valutazione del rischio e safety planning, giovedì 29 ottobre, e Lavoro di rete e documentazione tutelante, giovedì 5 novembre.

Costruire una rete significa imparare a riconoscere ciò che accade, sapere quale parte ci compete e riuscire ad agire insieme quando serve.

Giovedì 1 ottobre una parte di Penelope è arrivata a Milano.All’Unione Femminile Nazionale è stata presentata SIMUL, l’i...
07/10/2026

Giovedì 1 ottobre una parte di Penelope è arrivata a Milano.

All’Unione Femminile Nazionale è stata presentata SIMUL, l’installazione di fiber art di Livia Spinolo, nata in occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia.

SIMUL nasce da piccoli frammenti di tessuto legati a storie personali e familiari, raccolti e cuciti insieme da donne di generazioni e contesti diversi. Il tessile diventa così spazio di memoria, trasmissione e resistenza.

Tra le mani che hanno contribuito all’opera ci sono anche quelle delle donne dell’atelier Penelope di Dafne, insieme ad altri gruppi e realtà coinvolte nel progetto.

Alcune di loro sono state a Milano per incontrare l’opera completa.

Un frammento dopo l’altro, storie diverse entrano nello stesso racconto.

Accogliere in emergenza richiede competenze condivise, linguaggi comuni e una rete capace di agire in modo coordinato.Il...
30/09/2026

Accogliere in emergenza richiede competenze condivise, linguaggi comuni e una rete capace di agire in modo coordinato.

Il Centro Antiviolenza DonnAttiva della Città del Vasto promuove “Accoglienza in emergenza”, un ciclo di formazione e aggiornamento professionale rivolto alle figure che, nei diversi servizi, possono entrare in contatto con donne che vivono situazioni di violenza.

Cinque incontri per approfondire strumenti e pratiche legati alla comprensione della violenza di genere, al primo contatto in emergenza, alla comunicazione protetta, alla valutazione del rischio, al safety planning e al lavoro di rete.

Il percorso è rivolto ad assistenti sociali, personale medico e infermieristico, operatrici dei Centri Antiviolenza, Polizia e Carabinieri, coinvolgendo i diversi nodi della rete territoriale.

8 ottobre – 5 novembre
14.30 – 18.30
Sala Consiliare del Comune di Vasto
Piazza Barbacani 2, Vasto
20 ore · 5 moduli da 4 ore
👉 Per partecipare è necessaria l’iscrizione:
https://forms.gle/AiYQ3RkBfLHS1e9C6

Per una rete antiviolenza più competente, più vicina, più attiva.

«Meno appariscente», «più affidabile», «più seria».Quando l’aspetto di una donna viene usato per misurarne la serietà, l...
23/09/2026

«Meno appariscente», «più affidabile», «più seria».

Quando l’aspetto di una donna viene usato per misurarne la serietà, la fedeltà o il valore, non stiamo parlando soltanto di preferenze personali.

Stiamo riproponendo un’idea precisa di come una donna dovrebbe essere. Composta, rassicurante, prevedibile. Una donna il cui corpo diventa ancora una volta qualcosa da giudicare e disciplinare.

La violenza sulle donne, com’è noto, ha radici culturali e il linguaggio “prescrittivo” teso ad indicare un codice di comportamento delle donne rischia di legittimare le forme di violenza di quante scelgono di vivere nell’autonomia e nella libertà.

Per noi, che incontriamo ogni giorno le donne nei Centri Antiviolenza, sono temi tristemente noti i cui risvolti impongono riflessione e attenzione.
La cronaca di queste ultime settimane ne è la riprova.

La libertà delle donne passa anche da qui.

Dal linguaggio che utilizziamo o che legittimiamo.
Dalla possibilità di scegliere come vestirsi, come vivere, chi amare, come amare, senza che queste scelte diventino una prova della propria rispettabilità e un pericolo per la propria vita.

Il corpo esprime la nostra libertà.
La libertà non deve rassicurare nessuno.

Da una parte continuiamo a dire alle donne come dovrebbero stare al mondo.Dall’altra ci sono luoghi che lavorano ogni gi...
21/09/2026

Da una parte continuiamo a dire alle donne come dovrebbero stare al mondo.

Dall’altra ci sono luoghi che lavorano ogni giorno perché possano scegliere da sé.

E tra questi ci siamo anche noi. 💜

A volte una storia comincia a riguardarci nel momento in cui qualcuno sceglie di condividerla.Oggi la voce di Somayyeh a...
19/09/2026

A volte una storia comincia a riguardarci nel momento in cui qualcuno sceglie di condividerla.

Oggi la voce di Somayyeh arriva a Pieve Santo Stefano, al 2026, dentro DiMMi – Diari Multimediali Migranti, il progetto che raccoglie e custodisce testimonianze autobiografiche di persone provenienti da altri Paesi, facendole entrare in una memoria condivisa.

Per noi di Dafne è un momento prezioso. Abbiamo incrociato una parte del suo cammino e oggi possiamo essere qui, felici con lei.

Buona strada, Somayyeh. 💜

Grazie Archivio dei diari

📣 DAFNE ETS ricerca nuove figure professionali📣Per l’ampliamento dell’équipe impegnata nei percorsi di educazione alle r...
17/09/2026

📣 DAFNE ETS ricerca nuove figure professionali📣

Per l’ampliamento dell’équipe impegnata nei percorsi di educazione alle relazioni sane nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di San Salvo, Vasto e Lanciano, DAFNE ETS raccoglie candidature di professionistə interessatə a collaborare alla realizzazione di attività educative non formali e laboratoriali rivolte ad adolescenti.

Cerchiamo persone con formazione e/o esperienza negli ambiti educativo, pedagogico, psicologico, sociale e/osocio-educativo, interessate a lavorare con gruppi classe attraverso metodologie partecipative e di educazione non formale.

Costituiscono elementi di particolare interesse:
• esperienza di lavoro con adolescenti e giovani;
• esperienza nella conduzione e facilitazione di gruppi ;
• conoscenza o esperienza sui temi dell’educazione alle relazioni sane, alla parità di genere e prevenzione violenza di genere;
• familiarità con metodologie di educazione non formale, laboratoriali ed esperienziali;
• capacità di lavorare in équipe multidisciplinare;
• disponibilità a partecipare a momenti di coordinamento, formazione e supervisione;
• avere a disposizione mezzo di trasporto proprio ed essere disponibili agli spostamenti presso gli istituti scolastici coinvolti nei progetti.

Le attività saranno realizzate prevalentemente in orario scolastico, all’interno di progettualità promosse e gestite da DAFNE ETS sul territorio regionale.

📩 Come candidarsi

Le persone interessate possono inviare il proprio CV aggiornato, con autorizzazione al trattamento dei dati personali, indicando nell’oggetto:

Candidatura – Educazione relazioni "sane"

all’indirizzo: [email protected]

Nel corpo della mail chiediamo di indicare brevemente:

• territorio/provincia di disponibilità;
• eventuali esperienze pregresse con adolescenti e gruppi classe;
• disponibilità indicativa nelle fasce orarie scolastiche.

Le candidature saranno valutate sulla base della coerenza del profilo con le attività previste e le persone selezionate saranno contattate per un colloquio conoscitivo.

Le parole contano quando fanno sapere che un luogo esiste, che si può chiedere aiuto, che una rete c’è. Ieri sera, a Lan...
16/09/2026

Le parole contano quando fanno sapere che un luogo esiste, che si può chiedere aiuto, che una rete c’è.

Ieri sera, a Lanciano, Ermal Meta ha dedicato un momento del concerto a DAFNE, al lavoro quotidiano accanto alle donne e alle loro figlie e figli e all’importanza di sostenere questo lavoro.

Per noi quel momento ha avuto un valore particolare. Sentire nominare DAFNE da un palco significa far sapere a più persone che questi servizi esistono e che, per chi ne ha bisogno, c’è la possibilità di chiedere aiuto. 🫂

Grazie, Ermal, per aver scelto di usare il palco anche così, dando spazio e visibilità a una causa che sostieni anche attraverso il tuo impegno con la Fondazione Una Nessuna Centomila. 💜

Se stai vivendo una situazione di violenza, oppure vuoi capire meglio ciò che sta succedendo, puoi contattare i Centri Antiviolenza DAFNE o il 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.

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Foto: Francesca Ciampini

Indirizzo

Via Dei Frentani, 54
Lanciano
66034

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 18:00
Mercoledì 15:00 - 18:00
Giovedì 15:00 - 17:00
Venerdì 09:30 - 12:30
17:00 - 19:00

Telefono

+39087240854

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