Maisha Marefu ETS

Maisha Marefu ETS Pagina Ufficiale Maisha Marefu Onlus a favore dello sviluppo umano. Maisha Marefu in swahili significa brindare. Nasce nel 2010 da un gruppo di amiche.

Un gesto per salutare o ricordare qualcosa o qualcuno, o per augurare una buona sorte per un’impresa o un’azione. Un brindisi quindi al progetto Maisha Marefu che si fonda sul profondo amore per l’Africa e sulla convinzione che dedicarsi al prossimo sia una grande opportunità offerta dalla vita a chi ha avuto la fortuna di nascere in paesi con un più alto tasso di benessere. La presidente è la Dott.sse Cristina Cappelletti.

Ci sono tutti i colori dell’Africa nei kitenge. Forse, tutti i colori del mondo.Pezzi di stoffa dai disegni sorprendenti...
29/07/2026

Ci sono tutti i colori dell’Africa nei kitenge. Forse, tutti i colori del mondo.

Pezzi di stoffa dai disegni sorprendenti, dalle fantasie inaspettate. Identità, appartenenza, tradizione, ogni fantasia, ogni colore, ogni modo di indossarlo racconta qualcosa di chi lo porta.

Ma i Kitenghe sono molto più che pezzi di stoffa.

Sono racconti che parlano di Africa, della sua identità colorata, dei suoi balli pieni di energia, della sua natura dirompente e delle sue radici profonde.

Sono racconti che parlano di donne, della loro voglia di crescere e di costruire il proprio futuro a partire dall’opportunità di imparare, oggi, un lavoro. Donne chine sulle macchine da cucire, che si tramandano un sapere prezioso fatto di mani sapienti e creatività.
Sono le donne delle comunità che sosteniamo in Kenya, capaci di trasformare questi tessuti in tantissime cose diverse: grembiuli, gonne, borse, tovaglie, sacchetti, federe.

Dentro ogni kitenge c’è una storia, una donna, un desiderio di crescita e di autonomia che, punto dopo punto, prende forma.

Il kitenge è un’Africa che si racconta attraverso le mani di chi la cuce.
Ogni volta che ne scegliamo uno, scegliamo anche di dare valore a quella storia.

🗓️14 novembre cena solidale. Save the date!🤭

27/07/2026

Un campo gigante verdissimo pieno di fagioli. Qui un anno fa c’era solo il deserto, oggi c’è cibo per i nostri bambini.
Un’emozione troppo grande che non possiamo tenerci tutta per noi!

🗓️14 novembre Cena solidale. Segna!

Questa è una storia di ragazze e di sorellanza. Una storia di amicizia nata tra i banchi di una scuola, in un pomeriggio...
25/07/2026

Questa è una storia di ragazze e di sorellanza. Una storia di amicizia nata tra i banchi di una scuola, in un pomeriggio di sole africano.

Sophie, la nostra giovanissima volontaria, è arrivata a Wamba con la voglia di rendersi utile.

Per un attimo si è chiesta da dove iniziare. Poi si è seduta accanto alle ragazze, ha tirato fuori uno specchio, due rossetti, un po’ di fard e un mascara. Il resto lo hanno fatto i sorrisi.

Le ragazze si assomigliano più di quanto il mondo voglia farci credere.

Cambiano le lingue, cambiano i paesaggi, cambiano i colori del cielo sopra le loro teste.
Ma restano gli stessi sogni affidati al vento. La stessa curiosità davanti allo specchio. La stessa voglia di sentirsi belle. Di ridere senza motivo. Di immaginare il futuro, senza avere troppa fretta di crescere.

Ci insegnano a guardare ciò che ci divide. Quel pomeriggio, invece, era impossibile non accorgersi di tutto quello che univa Sophie e le sue nuove amiche.

Ci sono cose che attraversano ogni confine. Un sorriso è una di queste. L’amicizia anche.

🗓️14 novembre 2026 cena solidale. Segna!

15/07/2026
A ottobre Alessandro ha piantato una piantina di appena 10 cm a Wamba, in una terra che non prometteva niente a nessuno....
13/07/2026

A ottobre Alessandro ha piantato una piantina di appena 10 cm a Wamba, in una terra che non prometteva niente a nessuno. Poi è ripartito, come fanno i volontari, con la valigia, la nostalgia in tasca e la certezza di tornare, prima o poi.

Nel frattempo sono rimasti Idris, il nostro maestro, e la sua classe di agricoltura. Ogni giorno hanno portato a mano un secchio d’acqua, fino a quel ramoscello.

Oggi Ale è lì, esattamente 9 mesi dopo, e dove aveva scavato c’è un albero forte, verde e bellissimo, carico di papaye, una accanto all’altra. Ci ha appena scritto!

Non è stata la terra, da sola, a fare tutto questo. È stata la cura❤️.

🗓️14 novembre 2026 Cena solidale. Save the date!

In Africa, sotto le acacie, succede sempre qualcosa. Un gioco. Una rincorsa. Una litigata. Un’arrampicata. Un segreto. M...
09/07/2026

In Africa, sotto le acacie, succede sempre qualcosa. Un gioco. Una rincorsa. Una litigata. Un’arrampicata. Un segreto. Mani che cercano il ramo più alto e piedi polverosi.

Prima di diventare grandi, bisogna arrampicarsi un po’, e intanto si impara a guardare il mondo da più in alto.

I bambini sono bambini, ovunque. Basta un albero, un po’ di tempo, e nessuno che dica “scendi”. Il resto, compresi i sogni, se lo inventano da soli.
Cose che vogliamo proteggere.

🗓️ 14 novembre 2026 — Cena solidale. Save the date!

lavitasottoleacacie

🥣Wamba, 1.400 scodelle.L’ora del pasto, a Wamba, aveva il suo ritmo.Un bambino mangiava da un coperchio di scatola, da u...
29/06/2026

🥣Wamba, 1.400 scodelle.

L’ora del pasto, a Wamba, aveva il suo ritmo.

Un bambino mangiava da un coperchio di scatola, da un pezzo di latta, da qualunque recipiente fosse riuscito a racimolare, spesso tra i rifiuti.

Quando finiva, lo passava al compagno accanto. Poi a quello dopo. Chi era in fondo alla fila aspettava.
Nessuno si lamentava. Era così.

Oggi, nella scuola di Wamba, ci sono 1.400 scodelle colorate, allineate, pronte.
Una per ciascuno, finalmente. Come dovrebbe essere🤍

🗓️14 novembre cena solidale. Save the date!

Questa storia comincia con una scatola piena di uova.A Kilthamani, in una delle scuole più remote che seguiamo, c’è Pete...
22/06/2026

Questa storia comincia con una scatola piena di uova.

A Kilthamani, in una delle scuole più remote che seguiamo, c’è Peter grande appassionato di pollai.

Gli abbiamo procurato un’incubatrice di uova usata che funziona con l’energia di piccoli pannelli solari.
Peter l’ha sistemata e controllata ogni giorno.

“Oggi ho fatto il primo test dell’incubatrice. Adesso aspettiamo il risultato tra 21 giorni.”
Ci scriveva così esattamente tre settimane fa.
E ora, sono arrivati i primi pulcini!

Per tenerli al caldo li ha sistemati vicino al dormitorio delle ragazze, perché lì c’è la corrente e può lasciare accesa una lampadina durante la notte.
Tra poco saranno abbastanza forti per essere messi nel pollaio, insieme agli altri polletti.

Peter e i ragazzi della scuola sono completamente innamorati di questo progetto.

L’obiettivo è far crescere il pollaio per avere più uova da portare in tavola per i bambini e, un giorno, magari anche qualche gallina da vendere per sostenere il progetto.

Se l’esperimento funzionerà, porteremo un’incubatrice anche nelle altre scuole.

(Dopo 21 giorni sono nati dei pulcini.
Tra qualche anno, chissà cos’altro nascerà da questa idea.)

🗓️14 novembre 2026 Cena solidale. Save the date!


Ci sono luoghi che cambiano una scuola senza costruire aule o ti**re su pareti.Pochi mesi fa era solo un progetto su un ...
16/06/2026

Ci sono luoghi che cambiano una scuola senza costruire aule o ti**re su pareti.

Pochi mesi fa era solo un progetto su un foglio. Oggi quei tavoli sotto le acacie esistono: dieci tavoli rotondi, giganti,un posto per tutti.

I bambini li hanno già fatti loro: chi mangia, chi studia, chi ride, chi canta. Uno spazio vivo, abitato ogni giorno.

E siccome funziona, presto arriverà anche in altre scuole.

Grazie, perché ci aiutate a trasformare idee disegnate su un foglio in realtà.

(Le foto lo raccontano meglio di qualsiasi parola)

🗓️14 novembre 2026 Cena solidale. Save the date!

Indirizzo

Lainate
20020

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