ANPI Ladispoli-Cerveteri

ANPI Ladispoli-Cerveteri Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ANPI Ladispoli-Cerveteri, Organizzazione no-profit, Ladispoli.

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15/10/2026

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L'ANPI provinciale di Roma il prossimo 16 ottobre, come sempre, parteciperà alla cerimonia promossa e organizzata dal Comune di Roma di commemorazione della razzia e deportazione di 1022 ebrei romani ad opera dei nazifascisti

Comunicato della presidenza dell’ANPI provinciale di Roma.
Il 16 ottobre 1943, quando 1.022 ebrei romani furono razziati e deportati nei campi di concentramento, è impresso per sempre nella drammatica storia di Roma occupata dai nazifascisti.

L'ANPI, come sempre, parteciperà alla cerimonia di commemorazione promossa e organizzata dal Comune di Roma e lo farà con lo spirito che ha sempre informato i valori dell'associazione fondata dalle donne e dagli uomini della Resistenza ovvero con la forza della memoria, della storia e dei valori dell'antifascismo incarnati dalla Costituzione democratica e repubblicana.

L'ANPI di Roma sarà presente in forme consone al significato della ricorrenza a differenza di quanto accaduto il 25 aprile del 2024 a Porta San Paolo quando, alla presenza del presidente della comunità ebraica di Roma Fadlun circa duecento persone si presentarono in forma aggressiva e minacciosa nella piazza (contenuti a fatica dalle stesse forze dell'ordine) che celebrava la Liberazione d'Italia. Lo farà ripudiando ogni forma di violenza; una violenza di cui l'Anpi è stata oggetto lo scorso 25 aprile quando due iscritti all'associazione vennero colpiti da proiettili sparati da un'arma ad aria compressa. Un episodio per il quale è in corso un iter processuale nei confronti di un aggressore che si è autodefinito appartenente alla “brigata ebraica”. Un episodio per cui l'ANPI di Roma aspetta ancora fiduciosa la solidarietà, alle persone colpite e alla nostra associazione, nonché la condanna tanto dell'atto quanto della violenza da parte di Fadlun e dei vertici della comunità ebraica romana. Che la drammatica condizione del Medioriente (dove il popolo palestinese da oltre due anni subisce crimini di guerra da parte delle forze militari dello Stato d'Israele) sia utilizzata strumentalmente per attaccare chi come l'ANPI sostiene il diritto alla vita alla libertà e all'autodeterminazione della Palestina, restituisce la misura del “pudore” e della “sensibilità” invocata da chi vorrebbe escludere i rappresentanti dell'associazione delle donne e degli uomini della Resistenza da uno dei luoghi simbolo della lotta alla dittatura del popolo italiano
Nazionale Partigiani d'italia - ANPI Patria Indipendente

La sezione ANPI Ladispoli Cerveteri si unisce al vostro dolore!
11/10/2026

La sezione ANPI Ladispoli Cerveteri si unisce al vostro dolore!

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09/10/2026

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🌹 Il 9 ottobre 1967 veniva assassinato in Bolivia il Comandante Ernesto Che Guevara.

Eroe della Rivoluzione Cubana, combattente per l'indipendenza e la libertà dei popoli in Africa e in America Latina. Medico e guerrigliero, Ministro e diplomatico. Fu ambasciatore di pace e fratellanza tra i popoli del Terzo Mondo, esempio di coraggio e rettitudine, portatore instancabile di solidarietà con gli ultimi della Terra. Lo ricordiamo come un fratello partigiano. La sua vita spesa per l'autodeterminazione delle nazioni resta come un seme nella terra. E il nostro pensiero va oggi a Cuba, Paese che a testa alta, con fiera dignità resiste alla stretta morsa dell'embargo imposto 60 anni fa dagli USA e alle feroci politiche neocolonialiste.
Tuonano ancora le parole di liberazione e indipendenza lanciate dal Che all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1964, estremamente attuali nel contesto di oggi che vede l'emergere di nuovi colonialismi, nuovi fascismi e imperialismi. Ed oggi come allora, con lo stesso spirito combattivo e lo stesso impegno quotidiano per la pace, la libertá e la giustizia sociale, anche noi continuiamo a dire forte in ogni piazza "Patria o Morte!".

https://www.anpi.it/patria-indipendente/media/uploads/patria/2007/7/00_LE_FOTOSTORIE_17.pdf

https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/forme/il-che-dopo-il-che-storia-di-un-volto-diventato-icona/

https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/librarsi/un-rivoluzionario-il-mito-e-la-storia/

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Ambasciata Cuba

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03/10/2026

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Solidarietà col popolo Palestinese! #
02/10/2026

Solidarietà col popolo Palestinese!
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Solidarietà con il popolo Palestinese - 2 ottobre 2026 ore 18 a Cerveteri, in sala Ruspoli - P.za S.Maria 12Per contribu...
30/09/2026

Solidarietà con il popolo Palestinese - 2 ottobre 2026 ore 18 a Cerveteri, in sala Ruspoli - P.za S.Maria 12
Per contribuire a tenere alta l'attenzione della nostra comunità sulla più grave crisi umanitaria del nostro tempo, la sezione ANPI Ladispoli Cerveteri invita tutti i cittadini all'incontro. Sarà presente Youssef Salman - presidente della Comunità palestinese del Lazio. Saranno proiettati alcuni brevi filmati sulla Palestina.
Saranno presenti le forze politiche e sindacali del territorio. Hanno aderito Attilio Di Maio M5S, Fabio D'Annunzio PD Ladispoli, Mimmo Dieni e Sinistra Italiana Ladispoli, Federico Schio Sinistra Italiana Cerveteri, Laura Mundula Città Futura Anno Zero di Cerveteri, Comitato per la pace Ladispoli Giorgio Gargiullo presidente della sezione ANPI di Civitavecchia
Introduce il presidente della sezione ANPI Angelo Colone

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30/09/2026

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Walter Rossi, 20 anni: ucciso dai fascisti con un colpo di pi***la alla nuca il 30 settembre 1977

Walter Rossi, 20 anni, studente romano militante in Lotta Continua, fu ucciso dai fascisti la sera del 30 settembre 1977 durante un volantinaggio di protesta nella zona della Balduina,Walter Rossi, 20 anni, studente romano militante in Lotta Continua, fu ucciso dai fascisti la sera del 30 settembre 1977 durante un volantinaggio di protesta nella zona della Balduina, a Roma.

La mobilitazione era stata organizzata dopo il ferimento, sempre ad opera dei fascisti, di una militante di sinistra.
Una ventina di compagni tra cui Walter, da via Pietro Pomponazzi si recarono a Viale delle Medaglie d'Oro, davanti alla sezione del MSI per un pacifico volantinaggio di protesta. Dalla sede missina iniziarono a lanciare sassi. Il gruppo di Rossi indietreggiò di circa duecento metri, fino all'incrocio con via Marziale, davanti a una p***a di benzina. I fascisti li raggiunsero riparati dietro un blindato della polizia, avanzarono e dal gruppo spararono alcuni colpi di pi***la uno dei quali colpì Walter Rossi alla nuca uccidendolo.
Al funerale di Walter, il 3 ottobre, parteciparono circa centomila persone. In seguito furono posti una targa commemorativa sul luogo dell'omicidio e l'intitolazione a suo nome di piazza Igea. La sezione dell'ANPI provinciale di Roma de l'Università La Sapienza, fondata nel 2013, è dedicata a Walter Rossi.

Sul piano giudiziario, subito dopo il fatto vennero fermate diciassette persone davanti alla sezione del MSI, tra cui alcuni militanti missini. Dopo un lungo processo, i diciassette furono prosciolti dalle accuse più gravi (omicidio, tentato omicidio, porto abusivo d'arma da guerra e ricostituzione del PNF); per alcuni rimase solo l'accusa di rissa aggravata, senza però che alcun testimone li riconoscesse. Nessun provvedimento fu preso contro i numerosi poliziotti presenti, che secondo i testimoni non intervennero per fermare i neofascisti e anzi ostacolarono per alcuni minuti i soccorsi a Rossi.
Nel 1981 alcuni pentiti indicarono come possibili assassini Cristiano Fioravanti e Alessandro Alibrandi. Fioravanti ammise di aver fatto parte del gruppo uscito dalla sezione del MSI insieme ad Alibrandi e che entrambi erano armati, attribuendo però ad Alibrandi il colpo mortale; le testimonianze dei compagni di Rossi sostennero invece che a sparare fu Fioravanti. Dopo la morte di Alibrandi, avvenuta in uno scontro a fuoco con la polizia il 5 dicembre 1981, il procedimento fu archiviato. Fioravanti fu condannato solo a nove mesi e 200.000 lire di ammenda per possesso d'arma. La vicenda giudiziaria si chiuse nel 2001 con l'incriminazione di tre compagni di Rossi per falsa testimonianza e il non luogo a procedere per Fioravanti, che da allora visse libero sotto altra identità, protetto dallo Stato.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Sezione ANPI Walter Rossi - Università La Sapienza

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29/09/2026

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🌹𝟐𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟒: 𝐥'𝐞𝐜𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐚𝐛𝐨𝐭𝐭𝐨
A partire dal maggio 1944, sei vaste operazioni di rastrellamento interessano la zona di Monte Sole, sull'Appennino romagnolo, al confine tra Toscana e Romagna: obiettivo principale dei tedeschi e dei fascisti è la Brigata "Stella Rossa" attiva nel territorio dei comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi, guidata dal leggendario comandante Mario Musolesi "Lupo" e attivamente sostenuta dalla popolazione locale. L'attività di "bandenbekämpfung" ("guerra alle bande") assume proporzioni via via maggiori e forme sempre più cruente in concomitanza con l'intensificazione dell'offensiva alleata tra l'agosto e il settembre 1944: Monte Sole viene a trovarsi nelle immediate retrovie del fronte e si impone la necessità di spezzare il forte legame di solidarietà tra partigiani e popolazione locale. Ogni forma di sopruso e violenza ai danni dei civili è incoraggiata e legittimata dalla circolare del feldmaresciallo Kesselring, comandante supremo della Wehrmacht in Italia, emanata il 17 giugno di quell'anno.
Il 29 settembre 1944, reparti della 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS" agli ordini del maggiore Walter Reder, con l'aiuto decisivo di guide e delatori italiani nonché di reparti della Guardia Nazionale Repubblicana, scatenano in un'area compresa tra le valli del Setta e del Reno avente come epicentro Monte Sole una vastissima operazione di rastrellamento, bruciando case e cascinali, ammazzando animali e trucidando donne, uomini e persino bambini con inusitata crudeltà. Individuato il comando della "Stella Rossa" da parte dei nazifascisti, il comandante "Lupo" muore nel combattimento, mentre parte della brigata riesce ad effettuare delle operazioni di sganciamento e a disperdersi in parte sulle montagne circostanti, in parte in prossimità delle vicine linee alleate. Il bilancio dell'eccidio, che si conclude il successivo 5 ottobre, è di 770 vittime di cui 216 bambini, 142 ultrasessantenni, 316 donne.
Come le vicende di Marzabotto dimostrano con chiarezza, le stragi di civili da parte dei nazifascisti non rappresentano - come vorrebbe certa vulgata revisionista - la risposta diretta a singole azioni condotte dai partigiani, ma si configura piuttosto quale strumento privilegiato per affermare il proprio dominio su un territorio la cui popolazione forniva in varia misura sostegno e appoggio alle bande dei ribelli.


Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Ministero della Difesa

06/09/2026

06/09/2026

Cari iscritti e care iscritte, riprendiamo le attività della sezione ANPI Ladispoli Cerveteri dopo la pausa estiva.
I mesi che verranno saranno intensi di impegni, primo fra tutti il congresso nazionale che ci vedrà coinvolti in una lunga e profonda riflessione sulle gravi crisi del nostro tempo

Il direttivo convoca un attivo degli iscritti il giorno venerdì 11 settembre alle ore 17.45 a Ladispoli in via Rimini 10 con il seguente ordine del giorno:

Attività svolte nel 2026

Attività di divulgazione e tesseramento

Proposte di partecipazione

Chiediamo a tutte e tutti una larga partecipazione

Indirizzo

Ladispoli

Sito Web

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