02/06/2026
โ๐โ๐๐ญ๐๐ฅ๐ข๐ ๐โ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฉ๐ฎ๐๐๐ฅ๐ข๐๐ ๐๐๐ฆ๐จ๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐, ๐๐จ๐ง๐๐๐ญ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐ฅ๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ. ๐๐ ๐ฌ๐จ๐ฏ๐ซ๐๐ง๐ข๐ญ๐โ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ง๐ ๐๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐จ, ๐๐ก๐ ๐ฅ๐ ๐๐ฌ๐๐ซ๐๐ข๐ญ๐ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐ ๐ ๐ง๐๐ข ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐โ
Art. 1 della Costituzione Italiana๐ฎ๐น
Ogni anno celebriamo la nascita della Repubblica, ma il significato piรน autentico di questa ricorrenza risiede in una domanda che attraversa il tempo: cosa significa, oggi, essere popolo?
Non una semplice somma di individui, ma una comunitร di destino, legata da diritti, doveri e responsabilitร condivise. La sovranitร di cui parla la Costituzione non รจ soltanto un principio giuridico: รจ un esercizio di consapevolezza civile, una chiamata alla partecipazione, alla cura del bene comune e alla costruzione di un futuro che appartenga a tutti.
La Repubblica vive quando i suoi valori smettono di essere parole scolpite sulla carta e diventano scelte concrete, comportamenti quotidiani, senso di appartenenza.
Il 2 giugno non celebriamo soltanto ciรฒ che siamo stati, ma ciรฒ che siamo chiamati a essere: cittadini allโaltezza della libertร che abbiamo ereditato.