L’ESPERIENZA DELLA COOPERATIVA LA TENDA PER NUOVI MODI DI ABITARE
Negli ultimi anni, in Italia e anche sul nostro territorio, il tema dell’abitare è tornato di estrema attualità. L’impossibilità di accedere a una casa dignitosa, sicura e salubre coinvolge e riguarda, in misura crescente, fasce sempre più ampie di popolazione. Alle comunità “storicamente” più vulnerabili e fragili (disoccupati, mig
ranti, nuclei famigliari numerosi e a basso reddito) si sono via via affiancati nuovi gruppi sociali: giovani professionisti precari, studenti fuori sede, lavoratori temporanei, famiglie monoreddito, anziani. Una situazione di precarietà abitativa alimentata spesso da una parallela carenza e cattiva qualità dei servizi essenziali disponibili (scuola, mobilità, salute) che amplia le disuguaglianze e mina alla base i processi di crescita individuale e della società in senso lato. Una recente ricerca promossa dal Forum Disuguaglianze Diversità in collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Università Sapienza di Roma e molte organizzazioni che si occupano di politiche abitative (Rilanciare le politiche pubbliche per l’abitare. Qualche dato:
in Italia ci sono 650 mila famiglie nelle graduatorie comunali per l’accesso ad una casa popolare (circa 1,4 milioni di persone);
ogni anno vengono emesse tra le 40.000 e le 50.000 sentenze di sfratto che coinvolgono almeno 120.000 persone con almeno 30.000 minori;
sono almeno 50.000, in Italia, ma è un dato sottostimato, le persone senza dimora;
in Italia ci sono almeno 48.000 case popolari non utilizzate per mancata manutenzione;
Il 41% (866.000) delle famiglie in povertà in Italia abitano in affitto contro la media nazionale del 18%. A fronte di un quadro così critico, oggi l’offerta pubblica di abitazioni e le politiche correlate risultano inadeguate, così come faticano a emergere nuovi modelli di abitare che favoriscano un più ampio accesso ad abitazioni in affitto a costi economicamente sostenibili. E’ urgente e importante quindi provare a cambiare direzione mettendo in campo azioni mirate, strutturate e di lungo periodo. La Città di Ivrea, il Consorzio dei servizi socio assistenziali IN.RE.TE, la Fondazione di Comunità del Canavese intendono lavorare in tale direzione, provando a livello territoriale a costruire nuove alleanze e sperimentare interventi in grado di contrastare le troppe situazioni di criticità legate all’abitare. E’ all’interno di questo quadro che si inserisce l’iniziativa della Cooperativa La Tenda. Un modello di intervento che guarda a forme di housing sociale e si fonda sul riutilizzo e la messa in valore del patrimonio inutilizzato di case. Un’iniziativa a somma positiva che genera soluzioni abitative a condizioni agevolate per chi ne ha bisogno e, insieme, garantisce ai proprietari una gestione del bene capace di conservarne il valore riducendo al contempo gli oneri connessi. Nata a Fossano nel 1992, la cooperativa edilizia La Tenda negli anni ha ampliato il suo ambito di intervento a tutta la provincia di Cuneo e oggi gestisce circa 120 alloggi. Svolge quello che è definito “Servizio Casa” attraverso diversi strumenti: l’assegnazione in godimento, l’assegnazione in proprietà, il comodato, l’affitto e l’uso precario. Le modalità di utilizzo delle unità abitative acquisite sono oggetto dell’apposito Regolamento nel quale viene stabilito che i fruitori degli alloggi diventino soci della Cooperativa versando una quota di adesione. L’assegnazione in godimento dell’alloggio è concessa per contratto a scrittura privata, ha durata limitata ma può essere prorogata qualora perduri la situazione di bisogno. Gli importanti risultati ottenuti, il buon funzionamento di tale modello, gli impatti concreti prodotti sul territorio cuneese, hanno generato un forte interesse per tale esperienza e stimolato la creazione di una sezione canavesana della Cooperativa. Al momento la sezione canavesana della Cooperativa La Tenda è costituita da volontari appartenenti all’Associazione Senza Confini, all’Associazione Circoli Virtuosi, all’Associazione Mastropietro, alla Caritas Diocesana di Ivrea e alla Cooperativa Pollicino, in una dinamica di stretta collaborazione e confronto con l’ufficio politiche sociali del Comune di Ivrea e il Consorzio In.Re.Te. Importante evidenziare ancora come la collaborazione con la Cooperativa e la successiva nascita di una sezione canavesana siano il frutto diretto del processo di co-progettazione promosso dal Consorzio IN.RE.TE da cui si è sviluppato il progetto Living Better. Un progetto, avviato nel 2021 grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Territori inclusivi, che ha dato vita a una rete di 13 partner territoriali che lavorano insieme alla costruzione di interventi innovativi ed efficaci per rispondere ai numerosi bisogni delle persone più fragili con particolare attenzione a chi proviene da percorsi migratori. Il tutto nel convincimento che solo attraverso la messa a terra di modelli di intervento, partecipati e condivisi, responsabili e ampi, si possano costruire sul territorio risposte in grado di produrre cambiamenti positivi concreti e di lungo periodo. Per approfondire e conoscere meglio l’iniziativa della Cooperativa La Tenda:
www.progettolivingbetter/casa
mail: [email protected]
tel: 334 8905 242