Presidio di Libera - Ischia e Procida - "Gaetano Montanino"

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Presidio di Libera  - Ischia e Procida -  "Gaetano Montanino" Dalla memoria all'impegno e alla responsabilità. Presidio di Libera - Ischia e Procida - "Gaetano Montanino"

Testimonianze, racconti, propositi.

Il Presidio Libera di Ischia e Procida nasce a febbraio del 2016 ed è intitolato alla memoria di Gaetano Montanino, fedele servitore dello Stato vittima del dovere e della criminalità organizzata. Uno su tutti: la lotta all’illegalità e alle mafie. Nasce a Ischia il 5 febbraio 2016 il Presidio di “Libera”, il coordinamento di associazioni fondato da don Luigi Ciotti per sostenere la lotta contro la criminalità organizzata e promuovere la cultura della legalità: porta il nome di Gaetano Montanino, ucciso dalla camorra a 45 anni, in piazza Mercato, a Napoli, la notte del 4 agosto 2009. Al Presidio di Ischia e Procida aderiscono cittadini, associazioni e istituti scolastici che si riconoscono negli obiettivi che sulle isole saranno adattati alle peculiarità del territorio, mirando in particolare al contrasto alla povertà, alla lotta alla corruzione, alla gestione per finalità sociali dei beni confiscati e alla diffusione del ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La storia di Gaetano Montanino
Il 04 agosto 2009 Gaetano Montanino, 45 anni, guardia giurata, viene ucciso durante una sparatoria avvenuta in piazza Mercato, a Napoli. Montanino e un collega, Fabio De Rosa, 25 anni, sono nella macchina di servizio dell’istituto per cui lavorano, “la Vigilante”. Si tratta del loro abituale giro di controllo delle attività commerciali. Improvvisamente i vigilantes sono però avvicinati da quattro delinquenti che intimano loro la consegna delle armi che si posizionano a destra e a sinistra dell’autovettura per perpetrare una rapina. La guardia giurata Gaetano Montanino non cede alle pressioni dei rapinatori sebbene stia svolgendo la sua funzione in un territorio estremamente condizionato dalle dinamiche e dal potere detta criminalità organizzata e non consegna l’arma di ordinanza, consapevole che la stessa sarebbe stata usata dai rapinatori per commettere altri reati, sacrificando la propria stessa vita. La guardia giurata Gaetano Montanino pur di non consegnare l’arma di ordinanza agli assaltatori che gli intimavano di consegnare la pi***la minacciandolo di morte, mette in pericolo la propria vita diventando il bersaglio dei quattro malviventi che colpiscono la guardia giurata con diversi colpi da arma da fuoco. Gaetano viene colpito da 8 colpi di pi***la, il compagno è più fortunato, i sei proiettili che lo raggiungono non ledono parti vitali. Dalla Sentenza della quarta Sezione Penale del Tribunale di Napoli e dalla Sentenza della Corte di Assise di Appello inoltre stabilisce che – l’uccisione del Montanino integra agevolmente il reato associativo ex art.416 bis del codice penale, in quanto si inserisce in un contesto più ampio di attività svolte nell’interesse della criminalità organizzata di stampo camorristico. I ragazzi erano intenzionati a sottrarre le armi di ordinanza perché le stesse erano destinate al clan Mazzarella
Gaetano Montanino è riconosciuto “vittima del dovere” con decreto del Capo di Polizia Antonio Manganelli

08/10/2026
morire in piedi🤍
23/09/2026

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Giancarlo era nato il 19 settembre del 1959 a Napoli, nel quartiere del Vomero, cuore della media borghesia partenopea. Era un bambino vivace, sveglio, attento. Amava …

𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲Si è suicidata a 35 anni Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la donna calabrese simbolo d...
10/09/2026

𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲

Si è suicidata a 35 anni Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la donna calabrese simbolo della lotta contro la ‘ndrangheta. La madre era stata testimone di giustizia e fu uccisa nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco. Il suo corpo venne bruciato e fatto a pezzi.

📰 𝗗𝗲𝗻𝗶𝘀𝗲, 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗼𝗳𝗮𝗹𝗼, 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝘁𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗮 𝟯𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶
https://www.avvenire.it/attualita/una-scia-di-dolore-senza-fine-denise-la-figlia-di-lea-garofalo-si-e-tolta-la-vita-a-35-anni_112850

auguri🤍
10/09/2026

auguri🤍

Buon compleanno Don Luigi.

05/09/2026

Dallo spettacolo di Luisa Impastato "Fiore di campo. La magia non è musica".
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Villa La Colombaia di Luchino Visconti

𝐹𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑠𝑢𝑙 𝑔𝑟𝑒𝑚𝑏𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑟𝑎,𝑓𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑜𝑑𝑜𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑟𝑢𝑔𝑖𝑎𝑑𝑎,𝑓𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑜𝑔...
05/09/2026

𝐹𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒
𝑠𝑢𝑙 𝑔𝑟𝑒𝑚𝑏𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑟𝑎,
𝑓𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒
𝑜𝑑𝑜𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑟𝑢𝑔𝑖𝑎𝑑𝑎,
𝑓𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒
𝑠𝑐𝑖𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎
𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑚𝑜𝑟𝑖 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑖.

L'incontro di ieri sera a La Colombaia con Luisa Impastato e con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ci ha mostrato, ancora una volta, quanto sia prezioso il valore della testimonianza, del farsi voce di voci prematuramente spezzate, messe a tacere.
"Difendere la memoria oggi é un atto politico, un atto di resistenza", dice Luisa alla fine del suo spettacolo 𝗙𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼. 𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮.
E noi del Presidio, così come le tante persone che erano lì con noi per ascoltare la storia di Peppino e Felicia, raccogliamo il testimone, le voci, la memoria e continuiamo a costruire 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ perché "dove c'è coesione è più difficile che possa esserci sopraffazione".

Grazie Luisa Impastato.

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