Inzago a Sinistra

Inzago a Sinistra Questo spazio vuole rappresentare le anime della sinistra inzaghese.

13/05/2026

La violenza di Stato come laboratorio della modernità: una
riflessione accorata sulla crisi del diritto internazionale al tempo
della guerra mondiale a pezzi.

Film saggio sull'inerzia e sull'inefficacia dell'ONU attraverso
l’ostracismo nei confronti di Francesca Albanese, con l’argomento dell’antisemitismo scagliato intenzionalmente per mettere a tacere la legittima critica alle politiche israeliane di occupazione e repressione.

Il film di Cotteret pone la questione centrale delle immagini nella percezione della Storia: "stiamo imparando che non è l'assenza di immagini a rendere invisibile un genocidio ma le parole usate per descriverlo".

Vi aspettiamo mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 20,30 presso l'auditorium del centro de André di via Piola a Inzago (MI)

12/05/2026

INCONTRO 8 MAGGIO 2026 A INZAGO al Centro De Andre' :
L'assemblea è stata molto partecipata e ringraziamo chi è venuto, chi è intervenuto, chi si è informato sull'esito della serata e sul percorso presentato
GRAZIE A TUTTI E A TUTTE!!!!! di seguito una sintesi:

A Inzago nasce un nuovo percorso unitario, aperto ai cittadini, alle forze progressiste e a chi vuole costruire un’alternativa partecipata per il futuro del paese.
Si chiama INZAGO IN COMUNE.
La presentazione si è svolta venerdì 8 maggio al Centro De André, insieme ai gruppi consiliari ICA e IAC. I quattro consiglieri hanno ricordato il lavoro svolto in questi anni e la necessità di unire le forze del campo progressista e di centro-sinistra per proporre un progetto diverso dall’attuale amministrazione.
È stato sottolineato come lo scarso confronto, la poca condivisione delle decisioni e i limitati spazi di partecipazione democratica siano stati una scelta precisa della maggioranza, non episodi isolati.
I punti cardine del nuovo percorso:
• STOP alle decisioni calate dall’alto
• PIÙ partecipazione e trasparenza
• DIFESA del territorio e dei servizi pubblici
• ASCOLTO reale dei cittadini
Un Comune che torni a difendere l’interesse pubblico.
Da entrambi i gruppi consiliari, ICA e IAC, è arrivata con forza la volontà di costruire un percorso comune, aperto e partecipato, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e realtà politiche del territorio.
Come ICA abbiamo evidenziato la scarsa visione dell’Amministrazione Fumagalli: l’avanzo ereditato non è stato trasformato in opere utili, le opportunità del PNRR non sono state colte e oltre 600.000 euro di fondi COVID sono stati restituiti per mancato utilizzo.
Abbiamo espresso forte preoccupazione anche per il progetto di partenariato pubblico-privato (PPP) sulle scuole: oltre 8 milioni di euro, con un impegno per il Comune di 250.000 euro all’anno per 10 anni, deciso senza confronto pubblico, senza coinvolgere le commissioni e senza documentazione completa. Una scelta che inciderà sul bilancio e sui servizi futuri, affidando a un privato un progetto fondamentale senza spiegazioni adeguate.
Per questo ICA, dopo ripetute richieste di informazioni e documentazione sul PPP rimaste senza risposte soddisfacenti, ha scritto al Prefetto.
La Prefettura ha quindi chiesto chiarimenti ufficiali all’Amministrazione sul percorso seguito.
Dal palco è arrivato anche il sostegno del segretario del Partito Democratico, che ha riconosciuto il valore del lavoro svolto in questi anni dai consiglieri comunali e ha ribadito l’importanza di costruire un progetto unitario per il futuro di Inzago.
Anche Rifondazione Comunista ha portato un contributo forte e chiaro, ribadendo la necessità di un fronte democratico, partecipato e antifascista. Nel suo intervento il Segretario di Rifondazione ha richiamato il valore della democrazia dal basso, della trasparenza amministrativa e del coinvolgimento attivo della cittadinanza. Ha espresso con nettezza la volontà di voltare pagina e costruire un progetto nuovo, aperto e condiviso, capace di mandare a casa l’attuale amministrazione attraverso un’alternativa solida e inclusiva.
In chiusura è stato presentato un questionario pubblico per raccogliere idee e proposte per il futuro di Inzago.
Un invito aperto a tutta la cittadinanza a partecipare e contribuire alla costruzione del nuovo progetto.
UNITEVI AL NOSTRO PERCORSO!!
La mail per contattarci e/o essere inseriti nei gruppi di lavoro:
[email protected]

08/05/2026

Il Prefetto interviene sul caso Inzago: un richiamo che pesa.
La Prefettura di Milano ha inviato una comunicazione ufficiale al Segretario Generale del Comune di Inzago, con copia ai nostri consiglieri Maria Luisa Motta e Mauro Simone, in merito all’esposto sul mancato accesso agli atti del project financing.
Nel documento, il Prefetto invita l’Amministrazione a “verificare il rispetto delle prerogative previste per i Consiglieri comunali”.
E non solo: chiede anche “un cortese cenno di rassicurazione in merito alla conformità alla normativa di settore della procedura di project financing”.
Questo passaggio è di enorme rilievo istituzionale.
Quando il Prefetto chiede rassicurazioni sulla conformità normativa, significa che la questione non riguarda più soltanto la trasparenza, ma la correttezza dell’intera procedura adottata dalla Giunta.
Ricordiamo di cosa stiamo parlando:
una delibera di Giunta che apre la strada a 8 milioni di euro di lavori sulle scuole, con un impegno per il Comune di 250.000 euro all’anno per dieci anni.
Un atto che incide profondamente sul futuro del paese e sulle sue finanze.
E tutto questo senza una vera discussione in Commissione e senza un confronto in Consiglio Comunale.
Una scelta amministrativa che, per peso e conseguenze, avrebbe richiesto il massimo della condivisione e della trasparenza.
Oggi il Prefetto chiede chiarimenti.
E questo conferma che i nostri consiglieri hanno agito con piena correttezza, nel rispetto della legge e del loro ruolo.
Resta però una domanda inevitabile, che poniamo con rispetto ma con fermezza:
per quale motivo la documentazione richiesta non è stata fornita tempestivamente, come previsto dalla normativa?
Perché rendere così difficile l’accesso ad atti che riguardano un impegno economico così rilevante per la comunità?
Non vogliamo attribuire intenzioni.
Ma è legittimo chiedersi se tutto questo non si sarebbe potuto evitare con un atteggiamento più trasparente e collaborativo.
Ora attendiamo che l’Amministrazione risponda al Prefetto e chiarisca ogni aspetto della procedura adottata.
Noi continueremo a vigilare, con serietà e determinazione, perché la trasparenza non è un optional: è un dovere verso i cittadini e verso le istituzioni democratiche.
Inzago Città Aperta

03/03/2026

Domani sera in Consiglio Comunale viene presentata finalmente l'interpellanza sulla Fondazione Marchesi, che lamministrazione sta trascinando in modo incomprensibile da fine luglio.
Cosi complicato parlare del Marchesi??
Non è una realtà importante per Inzago e per i cittadini?
Di seguito l'ordine del giorno completo
Inzago Città Aperta
Consiglieri Comunali

07/12/2025

Con grande stupore abbiamo letto l’articolo pubblicato sul notiziario dal gruppo di maggioranza, dove a ICA vengono rivolte accuse grottesche, tra cui quella di essere “totalitarista” per le posizioni espresse sul piano del diritto allo studio.
Ora, ci chiediamo: in che modo un gruppo consiliare di minoranza potrebbe mai imporre la propria visione? È ridicolo. C’è una differenza abissale tra imporre e dire quello che si pensa, anche in modo critico. Il dissenso è democrazia. Il totalitarismo, semmai, è il tentativo della maggioranza di schiacciarlo o di controllarlo: esattamente ciò che si cerca di fare con questo articolo isterico.

Il punto davvero emblematico, che merita chiarimento, è l’affermazione dell’assessore in consiglio comunale: intervenendo su Shoah e Foibe, ha parlato di “una parte politica più vicina alla mia”. A cosa si riferisce?
Ribadiamo che entrambi i temi devono essere trattati, ma è innegabile la loro diversità.

Per il resto, esprimere dubbi — ai quali non sono state date risposte — o chiedere chiarezza su un percorso che ha mostrato ambiguità è non solo normale, ma legittimo. Così come è legittimo esprimere il proprio parere sui progetti. Non abbiamo nulla di cui scusarci.

Sarebbe meglio, invece, che la maggioranza imparasse ad accettare il dissenso e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, senza vittimismi e senza tentativi di delegittimazione.

Per chiarezza, specifichiamo: non abbiamo preso alcun abbaglio. I dubbi sulla partecipazione ad alcuni convegni dell’associazione citata, con la presenza di personaggi legati ad ambienti ambigui, sono concreti e facilmente verificabili. Ognuno è libero di cercare i dati e reperire le informazioni.

Inzago Città Aperta

02/12/2025

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 NOVEMBRE 2025
RICHIESTA DI SYSTEMA AMBIENTE DI INTERVENTO DI REALIZZAZIONE IMPIANTO CASCINA REDENTA
Il gruppo di lavoro che è stato costituito in questi mesi, presieduto dal Presidente del Consiglio Comunale e a cui hanno partecipato tutti i Capigruppo e i componenti della Commissione di vigilanza, ha elaborato il documento proposto al consiglio comunale
Nella proposta di delibera si elencano tutte le motivazioni che hanno portato alla decisione finale: parere contrario del CONSIGLIO COMUNALE alla realizzazione di un nuovo impianto presso Cascina Redenta.
Il Consiglio comunale ha votato alla unanimità per il parere contrario.
Questa delibera è un atto iniziale , importante perché porta la posizione del nostro comune, e sarà inviata agli enti competenti.
Come InzagoCittàAperta siamo sempre stati presenti agli incontri del gruppo di lavoro.
Nell’intervento in consiglio comunale , nel sottolineare l’importante risultato, abbiamo ribadito che da sempre siamo stati contrari alla realizzazione di un nuovo impianto, ancora di piu’ dopo che come gruppo abbiamo studiato i documenti presentati da Systema ambiente e inviato osservazioni tecniche puntuali a Città Metropolitana.
Abbiamo concluso auspicando che questo tema venga affrontato a livello territoriale, perche questi processi devono essere affrontati e governati su tutto il territorio, perché non riguardano solo un comune o una sola amministrazione comunale.
Continueremo ad essere attenti e pronti a portare il nostro contributo sull’evolversi della situazione.
Inzago Città Aperta

22/10/2025

In merito alle contestazioni mosse dall'Assessore Cagnardi sulla nostra posizione sul piano di diritto allo studio, comunichiamo quanto segue:
come consiglieri e' un nostro diritto e dovere dissentire ed esprimere la nostra linea e i nostri dubbi in Consiglio Comunale, dove sarebbe auspicabile un confronto aperto tra opinioni diverse, senza per questo ricevere accuse di strumentalizzazione o altre più gravi.
• e' nostro diritto fare rilievi e critiche che possono non essere condivise ma vanno rispettate.
Sarebbe anche doveroso in consiglio rispondere alle domande e ai chiarimenti che vengono richiesti.• Al contempo non si possono stravolgere accadimenti storici chiamandoli in modo improprio, soprattutto all’interno della delicata discussione sul Piano di Diritto allo Studio.
• Sviluppare il senso critico degli studenti significa metterli di fronte a posizioni diverse e offrire loro gli strumenti per formarsi un’opinione autonoma. Ma e' doveroso verificare che i "maestri" siano competenti e autorevoli.
• Le scelte effettuate, come quella di coinvolgere l’Associazione AC.COR.DO, sono responsabilità dell’Amministrazione. Aver espresso perplessità nel merito è nostro diritto e dovere, come fare delle verifiche.
• Il Piano di Diritto allo Studio non ha alcuna attinenza con dichiarazioni di vicinanza politica, come quelle impropriamente espresse dall’Assessore nel suo intervento.
• Mettere sullo stesso piano Shoah e Foibe è frutto di ignoranza storica o malafede. Tutti i morti meritano rispetto, ma le differenze tra le due tragedie sono un fatto morale che va oltre la storia.
• Gli interventi in Consiglio Comunale sono tutti registrati. È sufficiente riascoltare le dichiarazioni e le domande poste per comprendere che i nostri interventi sono pienamente legittimi in un contesto democratico.

24/08/2025

Fondi COVID e amministrazione Fumagalli: quando la toppa è peggio del buco….

Professionalità verso improvvisazione: è questo il sunto di un post apparso sulla pagina facebook Andrea Fumagalli Sindaco in risposta a un nostro manifesto esposto in piazza.

L’unico problema è che l’improvvisazione è tutta del Sindaco e dell’amministrazione che guida. E non lo diciamo noi bensì i dati ministeriali sull’utilizzo dei fondi COVID pubblicati dal ministero di competenza e riportati nella tabella che trovate in immagine.

Dati impietosi che certificano l’incapacità dimostrata dalla nostra amministrazione nel fare fronte all’emergenza generata dalla pandemia.

Impietoso è soprattutto il confronto con i comuni a noi vicini.

Il nostro è l’unico comune che si trova a dovere rendere il 74% dei fondi ricevuti.

La maggior parte dei comuni a noi prossimi ha reso lo 0% con punte al massimo del 40% indice di una capacità di leggere i bisogni e di agire di conseguenza, cosa a quanto pare sconosciuta al nostro sindaco Fumagalli e all’intera giunta che guida.

Situazione che in fondo non stupisce granché. Basti ricordare che l’amministrazione Fumagalli questi fondi probabilmente se li era scordati al punto che nonostante le direttive ministeriali lo prevedessero non li aveva neppure accantonati nel fondo apposito.
Operazione fatta solo lo scorso anno, fuori tempo massimo.
Fondi che non sono stati utilizzati in azioni di tutela della salute pubblica, a sostegno dei lavoratori, delle famiglie, delle attività commerciali o per finanziare maggiori spese legate all’emergenza, ma che sono rimasti arenati fra le pieghe del bilancio.

Tutto tranne che di efficienza e professionalità si può parlare.

E il sollevare scuse da campagna elettorale è solo l’ennesima prova dell’enorme coda di paglia e di gestione approssimativa della cosa pubblica di cui continua a dare dimostrazione la nostra sempre cara amministrazione.

Ma tant’è!

Rifondazione Comunista – Circolo di Inzago

22/07/2025

CAP HOLDING Proposta di accorpamento con AEMME ❗️ Avevamo ragione noi: parere negativo della Corte dei Conti
Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, ICA ha votato contro l’operazione societaria promossa da CAP Holding S.p.A., finalizzata all’acquisizione di quote in Aemme Linea Ambiente S.r.l., azienda attiva nel settore della raccolta e smaltimento rifiuti.
La nostra astensione era motivata da diverse criticità, tra cui:
L’assenza di una corretta pubblicizzazione della documentazione tecnica, che ha impedito osservazioni approfondite; la mancata presentazione dell’operazione da parte di un tecnico competente del settore; il dirottamento di 3.500.000 euro dal settore idrico verso quello dei rifiuti; l'apertura alla promiscuità tra operazioni pubbliche e private.
I nostri interventi, curiosamente, non risultano neppure riportati nella delibera finale.
Ma i fatti ci danno ragione. La Corte dei conti, con la deliberazione depositata nei giorni scorsi, ha espresso parere sfavorevole all’operazione, evidenziando le carenze anche da noi sollevate: scarsa trasparenza, carenza di motivazioni chiare e assenza di elementi concreti sui benefici per i Comuni coinvolti.
La Corte ha inoltre disposto che il Sindaco ne informi il Consiglio Comunale e che la deliberazione sia pubblicata sul sito istituzionale del Comune, confermando implicitamente che né ai consiglieri né ai cittadini siano stati forniti strumenti adeguati per valutare la reale convenienza dell’operazione.
La nostra richiesta di trasparenza, coinvolgimento e approfondimento non era una formalità, ma una garanzia per i cittadini e per un uso responsabile delle risorse pubbliche.
Continueremo a lavorare con la stessa determinazione, chiedendo chiarezza e partecipazione.
Inzago Città Aperta

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