01/06/2026
Il 2 giugno 1946 le donne italiane votavano per la prima volta.
Una data fondamentale.
Il 2 giugno 1946 gli italiani, uomini e donne insieme, furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a eleggere l'Assemblea Costituente. Era la prima volta nella storia d'Italia che le donne esercitavano il diritto di voto a livello nazionale.
Una giornata storica: nacque la Repubblica Italiana (con il 54% dei voti contro la monarchia) e vennero elette le 21 donne che entrarono nell'Assemblea Costituente. Una presenza minoritaria ma non marginale, 21 su 556 eletti, meno del 4%
Donne che contribuirono in modo decisivo alla scrittura della Costituzione, in particolare all'articolo 3 il principio di uguaglianza "senza distinzione di sesso"
all'articolo 29 sulla parità nel matrimonio che stabilì la parità morale e giuridica dei coniugi, rottura netta con il codice civile fascista che subordinava la moglie al marito.
Le 21 donne elette all'Assemblea Costituente non erano lì per caso: rappresentarono un momento straordinario, tanto più se si considera che erano la prima generazione di donne a votare e a essere votate in Italia.
Venivano da partiti diversi, ma condividevano spesso un percorso nella Resistenza o nell'antifascismo e furono capaci di trovare convergenze trasversali tra laiche e cattoliche, comuniste e democristiane, un esempio raro di dialogo oltre le appartenenze.