ANC Farra d'Isonzo - Sez. Brig. Antonio Ferraro

ANC Farra d'Isonzo - Sez. Brig. Antonio Ferraro Associazione Nazionale Carabinieri Farra d'Isonzo -
Sez. Brig. Antonio Ferraro M.A.V.C alla memoria. di Rep. 40400 e possiede i requisiti richiesti dal D.

Ente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore al n. Lgs.
117/2017. Storia dell'Associazione Nazionale Carabinieri

L'attuale Associazione Nazionale Carabinieri costituisce il punto di arrivo dell'evoluzione storica del movimento associativo fra congedati e pensionati dell'Arma, iniziato sul finire del secolo XIX. Era l'epoca nella quale si consolidava la coscienza associativa dopo ch

e, con la conseguita unità nazionale, erano cadute le limitazioni poste dai governi dei vari Stati alle libertà dei cittadini, tra cui quelle di riunione e di associazione. Prosperavano in particolare le Società di Mutuo Soccorso, centri embrionali dello sviluppo di tutti gli Istituti di previdenza sociale. Le Mutue provvedevano all'assistenza dei propri consociati, con mezzi da loro stessi raccolti, per garantire un indennizzo al verificarsi di determinati eventi - malattie o morte - causa di danno economico per essi e per le loro famiglie. Fondamentali per l'ulteriore crescita numerica delle Mutue furono la legge 15 aprile 1885, che diede loro il crisma della legalità, e la successiva legge 11 aprile 1886 che accordò loro il riconoscimento giuridico. Si vennero così a costituire delle vere e proprie forme previdenziali in favore di quei cittadini che, non più in grado di lavorare per età o per infermità ANC- Frontespizio dello Statuto, mancavano dei mezzi necessari al proprio sostentamento. In questo contesto, lo spirito d'Arma, profondamente sentito dai carabinieri in congedo di ogni grado, fu d'incentivo al proposito di dare vita ad un movimento associativo, realizzato il 1° marzo 1886 con la costituzione, in Milano, della "Associazione di mutuo soccorso fra congedati e pensionati dei Carabinieri". Tutte le iniziative avvertirono successivamente l'esigenza di un'unica guida e decisero nel 1926 di raggrupparsi in un' Associazione a carattere nazionale che ebbe nel corso della sua storia diverse denominazioni. L'associazione milanese consolidò rapidamente le proprie strutture ed il numero dei soci aumentò sensibilmente. Vi erano ammessi, come specificava l'art. 1 dello Statuto, sia i militari dell'Arma congedati a domanda sia i pensionati. Ebbe quindi applicazione, fin dall'origine, il principio che potevano partecipare all'Associazione tutti coloro che avevano fatto parte dell'Arma e che non svolgevano più servizio attivo. Lo sviluppo delle Associazioni fra carabinieri congedati si estese successivamente, dal 1905 in poi, a tutte le altre regioni della pen*sola. Quella di Roma, fondata nel febbraio 1905 con il nome di "Fratellanza fra Carabinieri in congedo di Roma e provincia" assunse nel 1911 la denominazione di "Società di Mutuo Soccorso fra carabinieri pensionati e congedati di Roma e provincia". Il sodalizio, ampliatosi rapidamente per l'elevato numero di soci aderenti, si trasformò nel 1921 in Associazione d'Arma. Nei giorni 21 e 22 novembre 1925, quando il movimento associativo fra i congedati dell'Arma era in pieno sviluppo, fu tenuto a Roma, nel ridotto del teatro Argentina, il primo convegno nazionale dei sottufficiali e dei carabinieri aderenti alle Società di Mutuo Soccorso. In quell'occasione, i 10.000 associati auspicarono che i rispettivi sodalizi, qualunque fosse la loro denominazione, si unificassero, previa trasformazione in Associazione d'Arma, in una Federazione Nazionale, nella quale gli scopi mutualistici dovevano essere posposti a quelli di alimentare i vincoli tra gli appartenenti all'Arma anche nella posizione di congedo e di continuare a servire sempre e fedelmente la Patria. L'auspicio espresso nel convegno di Roma si realizzò il 25 giugno 1926, data che segna la costituzione della "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale". Il Consiglio Direttivo ne affidò, lo stesso giorno, la Presidenza al generale di Divisione in congedo Luigi Morcaldi, che era stato Comandante in seconda dell'Arma. Nel corso di quell'anno la Federazione ottenne l'adesione delle 211 Associazioni di Mutuo Soccorso esistenti, comunque funzionanti e denominate, con 17.658 iscritti tra sottufficiali e carabinieri in congedo. Gli ufficiali dell'Arma appartenevano invece alle varie Associazioni di ufficiali in congedo di tutte le Forze Armate, che si erano costituite in numerose città d'Italia. Si ebbero, quindi, da una parte Associazioni di ufficiali in congedo e dall'altra quelle di sottufficiali e carabinieri. Tale situazione era conseguente al fatto che tutti i sodalizi eranTricolore con insegneo nati da iniziative periferiche autonome. Al fine di superare questa divisione nel movimento associativo, gli ufficiali dell'Arma costituiranno dapprima, come vedremo, una propria Associazione, e realizzeranno poi la fusione con la Federazione del Carabiniere Reale. Il generale Morcaldi dette alla Federazione una struttura organizzativa altamente efficiente e svolse un intenso lavoro di affinamento associativo, inteso ad amalgamare e a fondere le varie Associazioni locali. Il riordinamento della Federazione poté considerarsi completato nel 1928 quando, con Regio Decreto 16 febbraio 1928, n. 461, essa venne eretta in Ente Morale, dotato di proprio Statuto. Presidente onorario fu nominato il generale di Corpo d'Armata Enrico Asinari di San Marzano, allora Comandante Generale dell'Arma. Nello stesso Statuto fu sancito il diritto di conservare il Medagliere, sintesi e testimonianza dei riconoscimenti acquisiti dall'Arma per la sua Bandiera ed i suoi componenti. I carabinieri in congedo entrarono così nella vita associativa nazionale con riflessi di rilievo ai fini organizzativi, ma soprattutto sul piano della continuità della coesione, in intima comunione di spirito e di ideali, con i commilitoni in servizio. Il 7 ottobre 1928 un "referendum" tra gli associati approvò la costituzione di una "Cassa di previdenza fra gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri in pensione e in congedo" con lo scopo di corrispondere sovvenzioni agli eredi dei soci deceduti o ai soci stessi, per grave malattia o altra personale contingenza. La Cassa, grazie alle generose offerte di ufficiali e militari dell'Arma e ai contributi della stessa Federazione, iniziò a funzionare subito e ne fu realizzato anche lo Statuto, che venne pubblicato il 12 marzo 1929. Il nuovo organismo consentì alle Associazioni aderenti alla Federazione di unificarsi in un medesimo vincolo di mutualità, rinunciando ai loro particolari compiti assistenziali. Il 10 novembre 1929 fu istituita l'Associazione Nazionale Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri Reali in congedo. Il relativo Statuto stabiliva la costituzione di un Consiglio Centrale con sede in Roma e di Sezioni "istituite in ogni capoluogo ove sia riconosciuto possibile assegnare una conveniente giurisdizione regionale in rapporto al numero dei Soci. Le Sezioni prendevano il nome delle Regioni rappresentavano e ciascuna aveva un pro io consiglio direttivo". Le Sezioni dell'Associazione dovevano essere iscritte alla Federazione Nazionale del Carabiniere Reale. Sul finire del 1929, la Federazione annoverava 172 Associazioni aderenti con circa 15 mila iscritti; nel 1930 i soci erano oltre 16 mila, le Associazioni 198. Il 1° gennaio 1932, al generale Morcaldi successe nella presidenza della Federazione il generale Brigata della riserva Balduino Caprini. Questi provvide, tra l'altro, alla stesura di un nuovo Statuto che servisse ad integrare quello esistente e che, approvato con R.D. 25 agosto 32 n. 1214, definì organicamente i compiti e le funzioni della Federazione. "E' costituita dal 25 giugno 1926 - si legge all'art. 1 dello Statuto - tra gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri in congedo, una Federazione Nazionale che ha sede in Roma. Si titola "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale in congedo", e fonde in unica idealità tutte le Associazioni dei Carabinieri in congedo in Italia ed eventualmente all'estero". Della Federazione faceva parte tutto il personale dell'Arma in congedo, dagli ufficiali, ai sottufficiali, agli appuntati e ai carabinieri. E ciò veImmagine storica dell'Associazione del Carabiniere in congedonne espressamente sancito, come principio, dall'art. 3 dello Statuto: "Possono essere soci tutti coloro che hanno prestato servizio nell'Arma con fedeltà ed onore e senza distinzione di grado, età e condizione". Si ebbe quindi, quale logica conseguenza, lo scioglimento dell' Associazione Nazionale Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri Reali in congedo, i cui aderenti, in blocco, divennero soci della Federazione. Nel giugno 1932, l'organico della Federazione comprendeva 250 associazioni federate e 25.000 soci iscritti. Il 22 ottobre 1933 oltre 10 mila carabinieri in congedo, provenienti da ogni regione, si radunarono a Torino per la solenne inaugurazione del Monumento al Carabiniere. La presenza dei carabinieri in congedo allo storico appuntamento era particolarmente significativa, in quanto tutte le Associazioni dell'epoca avevano generosamente contribuito a promuove i consensi e le adesioni necessari alla realizzazione dell'opera. Il 23 dicembre 1934 venne nominato Commissario straordinario della Federazione Nazionale, in sostituzione del generale Capri, dimissionario, il generale di divisione a disposizione del Comando Generale dell'Arma, Amedeo Ademollo. Questi, al fine di promuovere l'ulteriore crescita della Federazione in conseguenza del ruolo sempre più importante che le Associazioni d'Arma andavano assumendo, operò una nuova riorganizzazione del Sodalizio che, muovendo dal rinnovamento dello Statuto, si estese a tutto il complesso organico. Il nuovo Statuto, approvato con R.D. 9 aprile 1935, n. 815, sostituì la denominazione di Federazione con quella di "Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo" Speciali norme statutarie disciplinarono l'opera assistenziale, morale e finanziaria dell'Associazione verso gli iscritti ed il funzionamento della "Cassa di Previdenza" che veniva mantenuta con le norme già in vigore. L'Associazione si articolò in un organo centrale (presidenza) e in organi periferici (sezioni e gruppi). La partecipazione al secondo conflitto mondiale di tanti carabinieri richiamati, rinsaldò i già stretti legami tra l'Arma in servizio e in congedo e questo pose le premesse per la trasformazione del sodalizio in un'Associazione che rappresentasse ambedue le componenti. Fonte: https://assocarabinieri.it/content/8-la-storia

23/05/2026

23 maggio 1992: una data che resta impressa nella coscienza collettiva del nostro Paese. Nel ricordo della strage di Capaci, rendiamo omaggio al sacrificio del giudice Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia e servitore instancabile dello Stato. Sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo, un attentato di inaudita ferocia spezzò la vita del magistrato, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. A trentaquattro anni da quella tragedia, il loro esempio continua a vivere nella memoria degli italiani e nell’impegno quotidiano di chi serve le istituzioni con coraggio, dedizione e senso del dovere.

12ª GIORNATA DELLA SICUREZZA STRADALE Rivolto ai bambini della scuola primaria di Farra d'Isonzo.​IMPARA LE REGOLE, VIVI...
22/05/2026

12ª GIORNATA DELLA SICUREZZA STRADALE

Rivolto ai bambini della scuola primaria di Farra d'Isonzo.

​IMPARA LE REGOLE, VIVI SICURO!

​Quando e dove:

23 maggio 2026 dalle 09:00 alle 12:30 presso il parco adiacente la palestra comunale di Farra d’Isonzo.

​Attività:

Giochi e percorsi didattici.

​Con il patrocinio del Comune di Farra d'Isonzo e con il contributo della Civibank.

Si ringraziano per la collaborazione:

- Comando Compagnia Carabinieri di Gradisca d'Isonzo;

- Vigili del Fuoco di Gorizia;

- Protezione Civile di Farra d'Isonzo;

- Croce Verde Goriziana.

13/05/2026
30/04/2026

30 aprile 1848, Pastrengo (VR): tre Squadroni di Carabinieri a Cavallo si lanciano in una carica eroica contro le avanguardie austriache, salvando la vita al Re Carlo Alberto. Un gesto di straordinario coraggio che contribuisce alla vittoria delle truppe sabaude. Per questa impresa, alla Bandiera dell’Arma viene conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Auguriamo a tutti voi buone feste!!
24/12/2025

Auguriamo a tutti voi buone feste!!

03/12/2025

L'Arma ha illustrato le frodi più ricorrenti alla sede del Rione Centro di Monfalcone e alla Sala 'Dora Bassi' di Gorizia. Forniti consigli pratici a tutela delle fasce più vulnerabili.

03/12/2025

Sventate sul nascere ancora due truffe del finto carabiniere/avvocato, con la collaborazione dei cittadini e grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. A Valprato Soana (TO) un 77enne, dopo aver segnalato alla sorella e alla nipote una richiesta sospetta, ha permesso ai Carabinieri di Ronco Canavese di bloccare un falso militare dell’arma che pretendeva oro per presunte “verifiche”. La presenza e l’attenzione sul territorio dei militari dell’Arma si sono rivelate decisive anche a Ruviano (CE) dove un episodio simile, in danno di una 83enne, è stato sventato ed un finto avvocato assicurato alla giustizia.

Per tutelarti, leggi i nostri consigli ➡️ https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe

03/12/2025

Il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri compie 100 anni: istituito formalmente con Regio Decreto del 3 dicembre 1925, nelle sue eleganti sale espone una suggestiva raccolta di cimeli, documenti rari, uniformi, armi antiche e opere d’arte.
È il racconto di oltre due secoli di storia dell’Arma, intrecciata in modo indissolubile con quella del Paese.
Il Museo svolge anche un ruolo fondamentale nella ricerca storica, mettendo i propri archivi a disposizione per studi e approfondimenti sulla tradizione e l’evoluzione dell’Istituzione.

Visita il Museo in Piazza Risorgimento a Roma o attraverso il Tour Virtuale:
➡️ https://www.carabinieri.it/museostorico

03/12/2025

3 dicembre 1990 nasce il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dell'Arma dei Carabinieri dal preesistente “Nucleo Speciale di Polizia Giudiziaria” voluto dal Generale Carlo Aberto dalla Chiesa. La nuova struttura nasce per occuparsi di indagini complesse, con un’attenzione specifica al contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni eversivi su tutto il territorio nazionale.
Scopri di più ➡️ https://www.carabinieri.it/chi-siamo/oggi/organizzazione/mobile-e-speciale/raggruppamento-operativo-speciale

Indirizzo

Via P. Zorutti, 1/1, Via P. Zorutti, 1/1
Gradisca D'Isonzo
34072

Orario di apertura

10:00 - 12:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ANC Farra d'Isonzo - Sez. Brig. Antonio Ferraro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a ANC Farra d'Isonzo - Sez. Brig. Antonio Ferraro:

Condividi