03/06/2026
Nella seconda parte della valutazione dei bisogni di ReIMAGINE, condividiamo alcune riflessioni sulle condizioni che consentono alle pratiche di memoria di trovare una risonanza più profonda nelle persone e nelle comunità. Si esplora il ruolo che l’arte e gli approcci basati sull’arte possono svolgere nella creazione di culture della memoria più inclusive.
La ricerca evidenzia come una memoria significativa emerga spesso attraverso la partecipazione, il dialogo, l’attenzione e il riconoscimento di molteplici prospettive ed esperienze vissute.
In Austria, Cipro, Italia, Portogallo e Serbia, lo studio ha individuato un ricco panorama di organizzazioni della società civile, iniziative di base, gruppi comunitari, artisti e operatori culturali che sviluppano approcci innovativi alla memoria parallelamente — e talvolta al di là — delle narrazioni ufficiali guidate dallo Stato.
Scorri per scoprire alcune delle riflessioni e dei risultati chiave. + Inviaci un messaggio per ricevere il rapporto completo in formato PDF.
La presentazione è disponibile in tedesco, greco, turco, italiano, portoghese e serbo, oltre che in inglese come lingua comune internazionale del progetto, sul sito web del progetto e sugli account social dei partner.
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Foto di copertina: Immagine tratta dallo spettacolo teatrale verbatim *Moving Women* della compagnia Astro Fingido, parte del *Ciclo dell’Invisibilità*, che mette in luce le esperienze di vita delle donne del Comune di Paredes che, nel corso del XX secolo, trasportavano mobili sulle spalle come parte del loro lavoro e della loro sopravvivenza quotidiana.
Crediti: Paulo Pimenta / Immagine per gentile concessione di Astro Fingido
Sviluppato in collaborazione con:
Evropski romski institut za umetnost i kulturu Srbija - ERIAC Srbija
Rightchallenge (Portogallo)
Visual Voices (Cipro)
EDUCULT (Austria)
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