30/04/2026
UNCONVENTIONAL BOUQUET
Anche se fuori concorso, anche noi di ENJOY
Creare insieme con Gioia abbiamo voluto realizzare un progetto a 6 mani ( Yunica En Joy CaNosa , Antonia Mastromarino , Luisa Nasta ), per rappresentare una tradizione nella celebrazione dei matrimoni al
Beading Festival Prague
che si terrà il 16 maggio 2026.
Il nostro “Unconventional bouquet” è la nostra interpretazione fantasiosa e gioiosa della tradizione secondo cui la suocera regala il bouquet alla sposa il giorno delle nozze. Questa tradizione ha radici soprattutto nelle usanze matrimoniali europee, inclusa l’Italia, anche se oggi non è più rigida e varia molto da regione a regione.
In origine, il bouquet non era scelto dalla sposa, ma dallo sposo o dalla sua famiglia ed in questo contesto, il gesto della madre dello sposo (cioè la suocera) di donare il bouquet rappresentava diversi significati simbolici.
Prima di tutto, era un segno di accoglienza: la famiglia dello sposo “accoglieva” la sposa nella propria casa e nel proprio nucleo familiare. Regalare il bouquet era quindi un modo elegante e pubblico per esprimere approvazione e benvenuto.
In secondo luogo, aveva un valore di continuità familiare. La suocera, come figura materna, passava idealmente il “testimone” alla nuova donna della famiglia, riconoscendone il ruolo e l’importanza nel futuro del figlio.
C’era anche un aspetto pratico e simbolico legato al fatto che, storicamente, lo sposo sosteneva le spese principali del matrimonio: il bouquet, essendo parte dell’abbigliamento della sposa, ma acquistato dalla famiglia dello sposo, rifletteva questo equilibrio tra le due famiglie.
Oggi questa tradizione è molto più flessibile. In molti matrimoni moderni:
il bouquet viene scelto direttamente dalla sposa;
può essere un regalo dello sposo (una variante ancora molto diffusa);
oppure resta un gesto simbolico della suocera, soprattutto in contesti più tradizionali o familiari.
In Italia, non è una regola obbligatoria ma piuttosto una consuetudine che alcune famiglie scelgono di mantenere per il suo valore affettivo e simbolico.
Non esiste una data precisa o un’epoca unica a cui far risalire questa tradizione, perché si tratta più di un’evoluzione di usanze matrimoniali europee che di una regola codificata nata in un momento specifico. Tuttavia, si può collocare con buona approssimazione tra il tardo Medioevo e soprattutto l’età moderna (dal XVI al XIX secolo).