22/06/2026
Condoglianze a tutta la famiglia ๐ค
๐๐๐๐ข๐จ ๐ ๐ฎ๐ง ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐ค
L'ultimo scritto social, dritto per dritto, a modo suo, contro la classe dirigente romana del centro sinistra, lo aveva pubblicato qualche ora prima della morte improvvisa.
Luciano Usai era tutto meno che una figura inquadrabile in un'unica definizione.
Visceralmente anti comunista e sampdoriano aveva scelto come amico del cuore uno che era il suo opposto, Giamba Parodi da Campomorone, oggi distrutto dal dolore.
Da autotrasportatore, per le vicende della vita, era diventato fornaio di paese, stimato e innamorato del proprio lavoro insieme all'inseparabile fratello al fianco.
Da dirigente calcistico con l'Audace nel cuore, dopo molteplici esperienze comprensive soprattutto di Bolzanetese e dell'epica Castellese, la scorsa estate, aveva voluto tornare a casa rifondando la Campomoronese San Bernardo con alcuni amici di gioventรน.
Ad agosto aveva perso il papร , Luciano. Quell'immagine del genitore che va via con le mani dietro la schiena รจ rimasta nel suo profilo whatsapp fino all'ultimo a indicargli la strada per un rapporto profondo e mai rimosso.
Qualche anno fa non aveva avuto paura ad asportare dal suo corpo chili di grasso per vivere meglio e piรน a lungo, neanche immaginando cosa sarebbe accaduto la prima notte d'estate di qualche lustro piรน tardi, alla vigilia del sessantaduesimo compleanno, con quel maledetto attacco cardiaco.
E' andato via cosรฌ, Luciano: uomo fermo nelle sue convinzioni, non per questo indisponibile ad aprire il confronto con chi stava dall'altra parte o, quando perdeva la pazienza, aspramente critico con quelli che avrebbe dovuto supportare nella sua visione di vita.
La sua tempra fuori dal comune, questa volta, ha fatto pensare all'ennesimo scherzo. L'hanno immaginato quelli che, con lui, hanno condiviso gioie e dolori di una vita, da Debora ai figli Emanuele e Marianna, alla mamma Mariarosa. E' l'atroce veritร , quella di un uomo non comune. Fino alla fine.