03/06/2026
Situata nel cuore del centro storico, la Chiesa di San Donato è una delle chiese più antiche di Genova, nonché uno degli esempi più rappresentativi di romanico genovese. Basta percorrere uno dei caruggi che collegano il porto con la zona antica della città per raggiungere Via S. Donato e, attraverso questa, arrivare nell’omonima Piazza ove sorge la Chiesa di San Donato.
Essa, come la Via e la Piazza adiacenti, è dedicata a San Donato, secondo vescovo d’Arezzo e santo martire, vissuto nel corso del IV secolo.
Al Santo è legata una leggenda che sarebbe all’origine del suo martirio: durante la celebrazione liturgica, irruppero alcuni pagani che distrussero il calice di vetro che il celebrante teneva in mano. Egli ne raccolse i frammenti, lo ricompose e, nonostante la mancanza di uno di essi, versò al suo interno del vino che non fuoriuscì. Questo sarebbe stato uno dei miracoli che lo resero Santo.
Edificata nel XII secolo, sulla pianta di un originario luogo di culto risalente al VII secolo, la Chiesa di San Donato fu consacrata nel 1189 dall’Arcivescovo Bonifacio. La struttura in pietra calcarea, grazie alla solidità del materiale con cui fu costruita, rimase quasi invariata nel corso dei secoli, sino al Seicento.
Il primo danneggiamento avvenne in seguito al bombardamento del maggio del 1684, quando 160 navi da guerra francesi assediarono la Repubblica di Genova per volere del Re Sole Luigi XIV. Così puniva i genovesi per la loro presunta infedeltà nei confronti della Corte di Francia e la loro vicinanza alla rivale Spagna. Furono sufficienti alcuni interventi di riparazione per sistemare la struttura, che p***e, però, il suo aspetto originario.
Nel corso dell’Ottocento diversi tentativi di restauro modificarono in parte l’edificio. Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti distrussero la zona absidale e la copertura in muratura della navata centrale, sostituita poi da un soffitto con travi a vista.
Tra il 1946 e 1951 l’edificio fu sottoposto a sistematici interventi di restauro che ristabilirono l’originario aspetto romanico.