29/07/2025
Aumenta ancora la precarietà per i lavoratori in
Il Governo ritiri l'emendamento
🟥 +++ RITIRATO +++ 𝗗𝗟 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔, 𝗖𝗚𝗜𝗟 𝗲 𝗡𝗜𝗱𝗶𝗟 𝗖𝗚𝗜𝗟 “𝗨𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝘂 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼” Gabrielli e Borghesi: “Governo ritiri emendamento”
Roma, 29 luglio – “Con un emendamento al decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, cosiddetto economia, in fase di conversione al Senato (AS 1565), si profila un ulteriore intervento legislativo peggiorativo sulla dopo i tanti già effettuati nel corso degli ultimi anni”. È quanto dichiarano la segretaria confederale della CGIL, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗹𝗶, e il segretario generale NIdiL Cgil, Andrea Borghesi.
“Il Parlamento e il Governo – sottolineano i due dirigenti sindacali – modificano ulteriormente quanto realizzato con il Collegato Lavoro, anche in relazione ai chiarimenti interpretativi intervenuti, in merito alla durata massima dei rapporti presso lo stesso utilizzatore di lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie, ma inviati in missione a termine”.
“L’emendamento – spiegano Gabrielli e Borghesi – prevede un allungamento dei periodi, con un ulteriore periodo di 36 o 48 mesi rispetto alla durata dei rapporti di lavoro a termine, in cui un lavoratore può essere utilizzato da un singolo utilizzatore senza causali e al di fuori delle percentuali previste per legge”.
“𝗣𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 e che – proseguono Gabrielli e Borghesi – prevedano la , senza norme che contrastino il turn over, senza un legame con le esigenze temporanee delle imprese, senza la possibilità per la contrattazione collettiva di governare la flessibilità lasciando le persone per anni in condizioni di ricattabilità e precarietà”.
Secondo la segretaria confederale della Cgil e il segretario generale NIdiL: “Servono norme che leghino i rapporti temporanei, anche in somministrazione, alle esigenze delle imprese e, qualora queste esigenze permangano, si preveda l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato con l’utilizzatore per 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲𝘇𝘇𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶. Invece, si continua a complicare un ginepraio di norme con esenzioni, eccezioni, deroghe a tutto danno della certezza del diritto e delle condizioni delle persone che lavorano”.
“Si conferma, inoltre – aggiungono Gabrielli e Borghesi – la modalità d’intervento vista in questi anni: singoli e specifici interventi normativi, di grande rilevanza per gli effetti che si generano sulla condizione di lavoro delle persone, spesso agiti attraverso emendamenti a provvedimenti legislativi con un carattere estraneo e non coerente con le finalità delle norme proposte”.
“Il muro che viene sollevato di fronte alle proposte emendative, utili a risolvere questioni aperte e urgenti, che vengono avanzate nelle fasi di approvazione di leggi e decreti non vale quando gli emendamenti sono d’iniziativa dei relatori o del Governo: anche questo da evidenza del totale disinteresse alle sollecitazioni e alle proposte. Di fronte a tali contenuti e alle conseguenze dannose che possono generare, 𝗹’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼”, concludono Gabrielli e Borghesi.
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COMUNICATO STAMPA
CGIL e NIdiL CGIL nazionali
https://www.nidil.cgil.it/dl-economia-cgil-e-nidil-cgil-ulteriore-intervento-peggiorativo-su-somministrazione-lavoro/