24/06/2025
Alcuni cani sono geniali proprio come gli esseri umani!
Dal National Geographic del 3 giugno 2025:
È molto raro incontrare l'equivalente canino di Mozart o Einstein - secondo uno studio sui cani dotati di particolare talento - e gli scienziati vogliono sapere perché.
Di Virginia Morell.
A molti di noi piace pensare che il proprio cane sia intelligente, considerando la sua capacità di leggere le nostre espressioni facciali e di capire ciò
che diciamo.
Ma alcuni di loro sono eccezionali. Uno di questi si chiama Chaser, un border collie americano soprannominato «il cane più intelligente del mondo», che
riconosce e ricorda 1.022 nomi, uno per ciascuno dei suoi giocattoli.
In Germania un altro border collie, un maschio di nome Rico, praticava il cosiddetto «fast-mapping», o mappatura veloce, riuscendo a capire i nomi dei
nuovi oggetti con la velocità e l'acume di un bambino di tre anni. Altri border collie, e due Yorkshire terrier (di cui uno, Vicky Nina del Brasile e l'altro,
Bailey, un cucciolo americano) hanno dimostrato di avere un talento simile.
Tuttavia, questi esempi di geni canini spesso riguardano «singoli esemplari», spiega Claudia Fugazza, etologa che studia le capacità cognitive dei cani
presso la Eotvos Lorand University di Budapest. «Non c'è mai stato un campione di dimensioni adatte», aggiunge.
Perciò Fugazza ha voluto provare a colmare questa lacuna. Con altri colleghi del Family Dog Project dell'università ha chiesto a 34 proprietari di cani
di diverse razze di insegnare ai propri animali i nomi di due diversi giocattoli.
Di questi 34 animali solo un cane ha superato il test: un border collie di nome Oliva.
Questi risultati «significano che il talento dev'essere qualcosa di speciale», afferma Fugazza, autrice principale di uno studio sull'esperimento, pubblicato
sulla rivista Scientific Reports.
Le origini del talento
Gli scienziati hanno reclutato i padroni dei cani in tutto il mondo tramite i social media, quindi hanno chiesto loro di giocare al riporto con il cane
ogni giorno a casa, ripetendo il nome del giocattolo, un'attività che è durata tre mesi.
Una volta al mese, alla presenza di uno scienziato, i proprietari hanno poi messo alla prova i cani - i partecipanti allo studio includevano esemplari
sia adulti che cuccioli - chiedendo all'animale di recuperare uno dei due giocattoli chiamandolo per nome. I cani che superavano la prova ricevevano un
nuovo giocattolo e quindi un nuovo nome da imparare.
Nonostante l'intenso allenamento, solo Oliva ha imparato ad abbinare una singola parola a un giocattolo, apprendendo 21 nomi in due mesi, ma purtroppo
prima dell'ultimo test è morta per motivi di salute di cui soffriva fin da quando era cucciola.
«Nessuna delle altre razze ha superato la prima prova. Siamo rimasti davvero sorpresi», racconta Fugazza. Per verificare che l'impostazione dello studio
fosse corretta, gli scienziati hanno testato altri sei border collie che erano già in grado di identificare alcuni giocattoli per nome. Come previsto,
tutti e sei i cani di controllo hanno imparato nuovi nomi.
Fugazza evidenzia come sia interessante notare che 18 dei 33 cani che non hanno superato il test erano comunque dei border collie, a dimostrazione del
fatto che la performance non dipende necessariamente dalla razza.
Poiché simili diversità di intelligenza si verificano anche nell'uomo, secondo la scienziata, i cani potrebbero fornire informazioni su ciò che rende un
animale dotato e talentuoso.
«Per quanto rare, le persone di particolare talento hanno cambiato il corso della storia», prosegue. «Perché ci sono così pochi Mozart ed Einstein? Dipende
dalla genetica, dall'ambiente o dall'esercizio? Pensiamo che i cani possano essere usati come modello per studiare le origini del talento».
Per analizzare questa ipotesi, gli scienziati intendono tracciare la genetica e la storia di una serie di razze canine per provare a identificare i fattori
che determinano l'intelligenza di queste creature.
Molti ricercatori credono che i border collie siano così adatti ad apprendere perché sono stati allevati per pascolare le pecore, un'attività che richiede
di prestare molta attenzione ai fischi e ai richiami verbali del pastore.
Cosa c'è di eccezionale?
Altri scienziati suggeriscono cautela in merito a cosa si intende con il concetto di intelligenza.
«Un cane può essere molto bravo nell'imparare le parole e un altro nel recuperare il cibo dai bidoni della spazzatura», fa notare Monique Udell, ricercatrice
esperta in abilità cognitive dei cani presso l'Università statale dell'Oregon a Corvallis, che non ha partecipato allo studio. «Ma per via delle nostre
scelte arbitrarie, tendiamo a considerare eccezionale solo il primo dei due».
«Il fatto che alcuni individui imparano certe cose più rapidamente, oppure meglio, diversamente o con altre abilità è piuttosto evidente», conclude, «ed
è questa la tesi che vale la pena di esplorare».