Caniguida in Liguria

Caniguida in Liguria Pagina d’informazione e di promozione del cane guida in Liguria a cura del Consiglio regionale ligure dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS

04/04/2026

🐾 Lettera aperta di un Cane Guida agli autisti di autobus 🚌
Caro collega,
sì, collega… anche se ti scrive un cane.
Non sono un cane qualunque, sai.
Sono un Cane Guida.
Tu guidi un autobus pieno di persone.
Io guido una sola persona.
Ma per lei… sono tutto.
Ogni giorno ho una responsabilità enorme:
fermarmi agli scalini, evitare ostacoli, trovare la strada giusta, accompagnare il mio umano ovunque debba andare. Anche sull’autobus.
Ed è proprio per questo che oggi ti chiedo una mano.
Bastano davvero due piccole attenzioni 👇
🔸 Riconoscimi
Indosso una pettorina con una maniglia: è quella che il mio umano tiene con la mano.
È il segno che sto lavorando.
(E sì, lo ammetto… è anche la più bella 😉)
🔸 Fermati davanti a noi
Di solito aspettiamo vicino al palo della fermata.
Se ti fermi proprio lì davanti, ci aiuti tantissimo:
possiamo salire in sicurezza, capire che autobus sei, evitare confusione e spintoni.
Se invece si apre una porta lontana o posteriore…
per noi è disorientante, a volte anche pericoloso.
E ti chiedo una cosa importante:
🙏 non partire bruscamente
Perché il mio umano deve tenere me… e cercare un appiglio. Non è semplice.
Se ci aiuti, lavoriamo meglio entrambi.
Tu porti le persone a destinazione.
Io faccio lo stesso… ma partendo dal buio.
E poi, tra colleghi, te lo dico:
è bellissimo stare lì davanti vicino a te…
guardare il mondo dall’alto…
e sentirmi, per un attimo, un autista anche io. 🐶
Chissà… magari un giorno facciamo cambio 😉
Grazie per quello che fai.
E grazie se da oggi lo farai anche un po’ per noi.
🐾
Il Cane Guida
💬 Questa è inclusione.
Questa è collaborazione.
Questa è attenzione che cambia davvero la vita.

🎗️ 16 ottobre – Giornata Nazionale del Cane Guida: “Diritti in movimento”!Oggi celebriamo quegli angeli a quattro zampe ...
16/10/2025

🎗️ 16 ottobre – Giornata Nazionale del Cane Guida: “Diritti in movimento”!

Oggi celebriamo quegli angeli a quattro zampe che, nonostante silenziosi, spalancano porte di libertà.

Un cane guida non è solo un ausilio per orientarsi negli spazi, ma un compagno prezioso che trasforma paura in fiducia, ostacoli in percorso, buio in spazio da esplorare.

> Ma per quanta cura e dedizione ci siano dietro ogni addestramento, ancora troppo spesso incontriamo muri che vanno abbattuti: barriere invisibili, discriminazioni nascoste, diritti ostacolati.

> In Italia, ottenere un cane guida richiede anni di attesa. Le scuole attive sono poche, i costi umani ed economici alti. Eppure, ogni giorno, persone con disabilità visive affrontano la sfida di vivere con dignità, affidandosi alla lealtà del loro cane.

Oggi, facciamo un gesto concreto:

* Rispettiamo il cane guida in servizio — non distrarlo, non accarezzarlo senza permesso;
* Difendiamo il diritto di accesso: locali, mezzi pubblici, spazi devono essere aperti anche ai cani guida;
* Diffondiamo consapevolezza: condividiamo storie, informazioni, leggi;
* Sosteniamo chi addestra e affida: famiglie affidatarie, scuole specializzate, volontari.

Oggi, più di ieri, alziamo la voce per tutti coloro che marciano con un “amico in servizio” al nostro fianco.

🐾 Perché diritti e autonomia non sono un regalo. Sono conquiste da custodire insieme.

13/08/2025

Veterinario scrive un post per i suoi clienti, ma in 30 minuti spopola e lo elogia tutta Italia:

“Un’amara verità che speriamo possa far riflettere
Troppe volte mi son sentito dire “Dottore, può aiutarmi a trovare una nuova casa a Fido? Sa, il pediatra di mio nipote ha detto che il bambino è allergico…” – “Ma ha fatto qualche test? Qualche prova allergometrica?” – No… ma sa, il bambino ha sempre la tosse… ” e magari fumano in casa, ci sono i lavori in strada, vivono nella polvere ma la colpa è del cane/gatto.
Poi ci sono quelli che vogliono dare via il cane/gatto perché ci sono bambini piccoli per casa ed hanno paura delle malattie.
Quali malattie? Non lo sanno ma gli animali portano SICURAMENTE malattie.
Viviamo in una società che ci terrorizza col rischio biologico per farci dimenticare il rischio chimico, gente che si terrorizza per una p**ì di cane e non delle 10 automobili col motore acceso che gli stanno intorno, la p**ì del cane non fa ve**re il cancro, le polveri sottili si.
Ci pensate se il ginecologo di Maria avesse detto “Il bue e l’asinello? fuori dalla stalla altrimenti Gesù si ammala!”
La paura fa vendere, è economicamente vantaggiosa, ci fa comperare disinfettanti, ci fa riempire di vitamine ed integratori, ci vogliono far credere di essere tutti malati o perlomeno a rischio di esserlo.
Poi, girando per il web scopri che ci sono tantissimi studi che dimostrano che i bambini nati in case con animali hanno una percentuale di malattie allergiche inferiori, scopri che gli animali fanno addirittura bene alla salute e sapete perché?
Perché il nostro sistema immunitario va allenato, l’aumento vertiginoso delle patologie allergiche che si riscontrano nella nostra società è dovuto all’eccesso di igiene, alla disabitudine del nostro organismo a fronteggiare gli attacchi anche banali. I bambini che giocano con le ginocchia nel terreno, che si fanno microferite, che toccano il fango si ammalano di meno ma così non si vendono disinfettanti per le mani, per la frutta etc. etc., ci fracassiamo di tachipirine antibiotici ed antinfiammatori diventando sempre più deboli.
Sono ormai quasi 29 anni che ogni mattina vado al lavoro e tocco cani e gatti a mani n**e, non prendo antibiotici se qualche gatto mi graffia… e non mi ammalo di l’influenza da 15 anni,non ho mai preso funghi di pelle (e ne ho toccati di gatti con la micosi!), non ho mai preso la scabbia.
L’uomo ha sempre vissuto con gli animali, invece di preoccuparci di loro dovremmo chiederci cosa mangiamo, cosa respiriamo, quanta chimica c’è nella nostra vita quotidiana, cosa c’è nei farmaci che ingurgitiamo.
Dobbiamo anche chiederci quanta parte abbiano la depressione e lo stress sulle nostre patologie perché, sia ben chiaro, i nostri animali domestici sono il miglior antidepressivo che esista al mondo e non hanno effetti collaterali, mandarli via è un crimine di cui non dobbiamo essere complici.
L’amore degli animali salva vite umane, sappiatelo.

Dottor Vincenzo Minuto

05/08/2025

Cani, con il caldo attenti alla leishmaniosi: come prevenirla!

Da Starbene.it del 05 Agosto 2025:

Trasmessa dai pappataci, questa malattia colpisce i cani e richiede cure per tutta la vita. Per prevenirla, è essenziale usare repellenti e altre protezioni durante la bella stagione.

--> di Elisa Capitani.

«La leishmaniosi è un disturbo cronico che si manifesta principalmente nei mesi estivi; una volta più diffuso nel Centro e Sud Italia, in particolare nelle zone costiere, collinari e pedemontane, oggi colpisce i cani anche al Nord. La leishmaniosi è trasmessa da un particolare tipo di zanzara, il flebotomo, che ormai si trova ovunque», spiega la dott.ssa Chiara Perazzoli , veterinaria presso la Clinica Veterinaria di San Donato Milanese.
Leishmaniosi, sintomi e trattamenti.
«Una volta che il cane contrae la malattia, ne soffre per tutta la vita», spiega l’esperta.
I sintomi possono comparire anche a distanza di tempo dall’infezione: si va da forme cutanee lievi, come alopecia e dermatiti, fino a situazioni più gravi che colpiscono reni e cervello. La diagnosi richiede una serie di esami: «Il test che valuta la presenza di anticorpi nel sangue da solo non basta, serve anche controllare la funzionalità renale e fare l’ elettroforesi delle proteine».
Quando la leishmaniosi è accertata, la terapia prevede trattamenti di supporto da far seguire per tutta la vita. Se si verificano aggravamenti, vengono somministrati cicli farmacologici specifici, della durata di uno o due mesi, per alleviare i sintomi e ottenere una remissione temporanea.
Leishmaniosi, come prevenirla.
«La prevenzione è la cosa più importante», sottolinea la dott.ssa Perazzoli. È fondamentale usare antiparassitari repellenti per i pappataci, come spray quotidiani o collari. Esiste anche un vaccino , o meglio un immunomodulante: «Non garantisce una copertura totale, ma offre una protezione in più», conclude l’esperta!

22/07/2025

L'estate bollente di cani e gatti: massima attenzione ai colpi di calore!

Da SanremoNews del 20 luglio 2025:

I consigli della veterinaria Muraglia per preve**re e risolvere l'emergenza.

Di Giorgio Bracco.

Caldo soffocante, afa, temperature oltre i 30 gradi sono nemici dichiarati anche per gli animali domestici, in primis i cani ma pure i gatti.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Alessia Muraglia, dianese con studio veterinario ad Andora, come preve**re ed eventualmente prestare le prime cure ai proprietari dei quattro zampe che dovessero affrontare quella che è ritenuta dagli esperti una vera e propria patologia-emergenza stagionale.
"La prima cosa da fare è chiaramente quella di evitare che il proprio animale rischi il colpo di calore - spiega la dottoressa Muraglia - adottando, quindi, una buona prevenzione: non portarlo fuori nelle ore più calde della giornata, dalle 12 alle 15, non lasciarlo in auto sotto il sole, neppure con i finestrini abbassati, non farlo camminare sul selciato rovente perché correrebbe grossi rischi sia a livello di polpastrelli sia di salute generale. E poi: assicurarsi di avere sempre a disposizione zone d’ombra e acqua fresca quando si è fuori".
Altri consigli utili che arrivano dai veterinari sono: evitare attività ed esercizio fisico intenso nelle ore più calde della giornata, pianificare le passeggiate e le uscite al mattino presto o a sera inoltrata.

Importante anche mantenere fresca e ben ventilata la propria abitazione, sia attraverso ventilatori sia eventualmente con l'aria condizionata. Invitare il cane e il gatto a bere più sovente durante la giornata e assicurargli una dieta leggera e meno impegnativa a livello digestivo, può aiutare il cane a regolare la temperatura del suo corpo.
Ma come ci si accorge che Fido è vittima di un colpo di calore?
"Per prima cosa si nota l'aumento della frequenza respiratoria - risponde la dottoressa Muraglia - la lingua è penzoloni e le mucose si fanno cianotiche, subentra quindi un vistoso senso di debolezza e la temperatura si alza anche sopra i 40 gradi. L'animale non ha un sistema di autoregolazione corporea, come avviene nell'uomo, la sua è decisamente più limitata. I cani non possono sudare attraverso la pelle per dissipare il calore in modo efficace: il loro principale metodo di raffreddamento è la respirazione con la bocca aperta e la sudorazione avviene attraverso i cuscinetti delle zampe".

Cosa fare, a questo punto?
"Correre dal veterinario - dice la veterinaria - magari subito dopo aver inumidito con acqua fresca ma non ghiacciata zampette, addome e testa. La rapidità con cui si riconosce il colpo di calore e, quindi, il ricorso immediato al veterinario, spesso sono decisive per salvare la vita a un cane o a un gatto vittima di un colpo di calore".

25/06/2025

La parte più difficile dell'avere un cane!

La parte più difficile dell'avere un cane non è quello che molti pensano.

Non è doversi alzare presto, anche se fa freddo, anche se piove, anche se hai sonno o semplicemente non hai voglia. Non è uscire tutte le sere quando tutto quello che vuoi è stare sul divano. Né raccogliere peli da ogni angolo della casa, né dai vestiti, né aspirare tre volte al giorno sapendo che in un'ora sembrerà che non l'abbia mai fatto.

Non è spendere soldi per veterinari, cibo di qualità, giocattoli che dureranno pochi minuti. Non è pianificare le vacanze a seconda che lui possa ve**re o no. Non è rinunciare a certi piani, a certi inviti, perché dove vai tu, lui non può andare.

Questo, anche se sembra troppo, non pesa. Diventa routine. Diventa amore.

La parte più difficile arriva poco a poco, come il tramonto che filtra silenzioso tra le tende.

È rendersi conto che la sua energia non è più la stessa.
È notare che la palla che prima inseguiva senza stancarsi, ora è a metà strada, e lui ti guarda come per dire "ci ho provato".
È vedere che il bagliore nei suoi occhi è ancora lì, ma dietro si nasconde un leggero velo di stanchezza.
È che il suo pelo bianco non è più solo un aneddoto divertente: è il segno che il tempo sta facendo il suo lavoro.

La parte più difficile è ricordare il cucciolo maldestro che ti mordeva le scarpe, e guardarlo oggi, muovendo lentamente la coda, con il corpo stanco ma l'anima intatta.

La parte più difficile è sapere che per te lui era parte della tua vita, ma per lui tu sei stata tutta la sua.

E poi sì, il cuore si restringe. Perché non sei pronto. Non lo sei mai.
Perché l'amore che ti ha dato non ha misura, e il silenzio che lascia sarà impossibile da riempire.

Eppure lo sceglieresti di nuovo mille volte. Perché tutto quello che ha dato, lo ha dato senza chiedere nulla in cambio.

Morale:
Avere un cane significa accettare che un giorno il tuo cuore si spezzerà, ma è anche sapere che, mentre batte, quel cuore vivrà più pieno, più nobile, più umano.
Perché chi è stato amato da un cane, ha conosciuto una forma di amore che non si dimentica mai. ❤

24/06/2025

Alcuni cani sono geniali proprio come gli esseri umani!

Dal National Geographic del 3 giugno 2025:

È molto raro incontrare l'equivalente canino di Mozart o Einstein - secondo uno studio sui cani dotati di particolare talento - e gli scienziati vogliono sapere perché.

Di Virginia Morell.

A molti di noi piace pensare che il proprio cane sia intelligente, considerando la sua capacità di leggere le nostre espressioni facciali e di capire ciò
che diciamo.
Ma alcuni di loro sono eccezionali. Uno di questi si chiama Chaser, un border collie americano soprannominato «il cane più intelligente del mondo», che
riconosce e ricorda 1.022 nomi, uno per ciascuno dei suoi giocattoli.
In Germania un altro border collie, un maschio di nome Rico, praticava il cosiddetto «fast-mapping», o mappatura veloce, riuscendo a capire i nomi dei
nuovi oggetti con la velocità e l'acume di un bambino di tre anni. Altri border collie, e due Yorkshire terrier (di cui uno, Vicky Nina del Brasile e l'altro,
Bailey, un cucciolo americano) hanno dimostrato di avere un talento simile.
Tuttavia, questi esempi di geni canini spesso riguardano «singoli esemplari», spiega Claudia Fugazza, etologa che studia le capacità cognitive dei cani
presso la Eotvos Lorand University di Budapest. «Non c'è mai stato un campione di dimensioni adatte», aggiunge.
Perciò Fugazza ha voluto provare a colmare questa lacuna. Con altri colleghi del Family Dog Project dell'università ha chiesto a 34 proprietari di cani
di diverse razze di insegnare ai propri animali i nomi di due diversi giocattoli.
Di questi 34 animali solo un cane ha superato il test: un border collie di nome Oliva.
Questi risultati «significano che il talento dev'essere qualcosa di speciale», afferma Fugazza, autrice principale di uno studio sull'esperimento, pubblicato
sulla rivista Scientific Reports.
Le origini del talento
Gli scienziati hanno reclutato i padroni dei cani in tutto il mondo tramite i social media, quindi hanno chiesto loro di giocare al riporto con il cane
ogni giorno a casa, ripetendo il nome del giocattolo, un'attività che è durata tre mesi.
Una volta al mese, alla presenza di uno scienziato, i proprietari hanno poi messo alla prova i cani - i partecipanti allo studio includevano esemplari
sia adulti che cuccioli - chiedendo all'animale di recuperare uno dei due giocattoli chiamandolo per nome. I cani che superavano la prova ricevevano un
nuovo giocattolo e quindi un nuovo nome da imparare.
Nonostante l'intenso allenamento, solo Oliva ha imparato ad abbinare una singola parola a un giocattolo, apprendendo 21 nomi in due mesi, ma purtroppo
prima dell'ultimo test è morta per motivi di salute di cui soffriva fin da quando era cucciola.
«Nessuna delle altre razze ha superato la prima prova. Siamo rimasti davvero sorpresi», racconta Fugazza. Per verificare che l'impostazione dello studio
fosse corretta, gli scienziati hanno testato altri sei border collie che erano già in grado di identificare alcuni giocattoli per nome. Come previsto,
tutti e sei i cani di controllo hanno imparato nuovi nomi.
Fugazza evidenzia come sia interessante notare che 18 dei 33 cani che non hanno superato il test erano comunque dei border collie, a dimostrazione del
fatto che la performance non dipende necessariamente dalla razza.
Poiché simili diversità di intelligenza si verificano anche nell'uomo, secondo la scienziata, i cani potrebbero fornire informazioni su ciò che rende un
animale dotato e talentuoso.
«Per quanto rare, le persone di particolare talento hanno cambiato il corso della storia», prosegue. «Perché ci sono così pochi Mozart ed Einstein? Dipende
dalla genetica, dall'ambiente o dall'esercizio? Pensiamo che i cani possano essere usati come modello per studiare le origini del talento».
Per analizzare questa ipotesi, gli scienziati intendono tracciare la genetica e la storia di una serie di razze canine per provare a identificare i fattori
che determinano l'intelligenza di queste creature.
Molti ricercatori credono che i border collie siano così adatti ad apprendere perché sono stati allevati per pascolare le pecore, un'attività che richiede
di prestare molta attenzione ai fischi e ai richiami verbali del pastore.
Cosa c'è di eccezionale?
Altri scienziati suggeriscono cautela in merito a cosa si intende con il concetto di intelligenza.
«Un cane può essere molto bravo nell'imparare le parole e un altro nel recuperare il cibo dai bidoni della spazzatura», fa notare Monique Udell, ricercatrice
esperta in abilità cognitive dei cani presso l'Università statale dell'Oregon a Corvallis, che non ha partecipato allo studio. «Ma per via delle nostre
scelte arbitrarie, tendiamo a considerare eccezionale solo il primo dei due».
«Il fatto che alcuni individui imparano certe cose più rapidamente, oppure meglio, diversamente o con altre abilità è piuttosto evidente», conclude, «ed
è questa la tesi che vale la pena di esplorare».

09/06/2025

Cani e gatti: perché non devi dargli i farmaci per umani!

Da Starbene.it del 09 Giugno 2025:

Costano meno dei farmaci di uso veterinario e magari ne hai già una scorta nell’armadietto. Ma possono esporre cani e gatti a seri rischi!

di Manuela Porta.

Il tuo cane o gatto sta male e sei tentata di dargli una medicina che su di te è super efficace. Fermati. La dottoressa Fabrizia Canepa , medico veterinario di Ca’ Zampa, ci spiega perché gli animali devono essere curati con i “loro” farmaci.
Se il farmaco “a uso umano” è prescritto dal veterinario non ci sono problemi, giusto?
«I veterinari non possono prescrivere farmaci studiati per le persone. Il regolamento europeo, recepito anche dall’Italia, li obbliga a utilizzare quelli dedicati agli animali. Solo se non dovesse esistere il principio attivo, allora può prescrivere un farmaco a uso umano. Il professionista è quindi tenuto ad attenersi a quanto previsto dalla legge».
I farmaci per i pet sono in genere più costosi dei “nostri”: come mai?
«La maggior parte dei farmaci veterinari costano di più di quelli per le persone con lo stesso principio attivo. Questo succede per varie ragioni. Per le medicine studiate a uso umano esiste l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che quando deve immettere un farmaco sul mercato apre un tavolo di confronto tra le parti per stabilire il prezzo finale. In veterinaria questo non è possibile e quindi la decisione è lasciata alle aziende farmaceutiche.
A incidere sui prezzi ci sono anche i più alti costi di registrazione (diversi per ogni specie animale) rispetto ai farmaci umani, la presenza di sostanze appetizzanti e i costi di produzione che, per via della minor incidenza del mercato veterinario rispetto a quello umano, risultano essere maggiori».
A quali rischi si espongono i pet se si ricorre al “fai da te” con i farmaci?
«La somministrazione fai da te va sempre evitata perché può portare a disturbi che vanno dalle intolleranze ad alcuni principi attivi contenuti nei farmaci a problematiche più gravi. È opportuno seguire sempre l’indicazione del veterinario».
Quali farmaci (ad uso umano) possono essere ammessi (ad esempio nei casi in cui non c’è l’equivalente veterinario) e quali sono quelli tossici?
«Come detto sopra, è consentito dare farmaci ad uso umano ad un pet solo in via eccezionale, se il veterinario lo ritiene necessario. È importante seguire sempre le indicazioni dell'esperto. Tra i farmaci tossici, quelli contenenti benzodiazepine, ad esempio, che possono eccitare il pet anziché tranquillizzarlo».
La guida per la salute di cane e gatto
Il manuale completo di salute di cane e gatto di Jutta Ziegler (Macro Edizioni, 24,90 €) propone le migliori pratiche per il benessere di cani e gatti.
Il libro risponde inoltre a tutti i dubbi su argomenti come la sterilizzazione, l’alimentazione , i trattamenti di prevenzione, le vaccinazioni e le diverse patologie. Da tenere sempre a portata di mano.
Connessioni: il benessere si trasmette
Un recente studio pubblicato su Scientific Report conferma la connessione emotiva e fisiologica tra cani e compagni umani attraverso la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e l’attività fisica.
Utilizzando interazioni quotidiane come carezze e giochi, si è rilevato come cani e persone modulino reciprocamente il proprio benessere fisiologico e comportamentale.

08/06/2025

— Mi dispiace, amico... non ce l’ho fatta. Il nonno non aveva più soldi per le cure e venne per farti addormentare. Ma all’ultimo momento successe qualcosa di incredibile...

La sala della clinica veterinaria odorava di disinfettante e di un dolore silenzioso, difficile da spiegare. Il nonno Alberto era seduto su una sedia di plastica, con il vecchio cane Bruno tra le braccia. Un tempo, Bruno era stato vivace, agile, sempre pronto a correre dietro a una pallina o a rincorrere le farfalle. Ma ora la malattia lo consumava. Ogni passo era una fatica, ogni respiro un gemito.

La pensione del nonno bastava appena per mangiare, i farmaci costavano troppo. Così, con il cuore a pezzi, Alberto aveva preso la decisione più dura: porre fine alla sofferenza del suo amico.

Nella sala d’attesa regnava il silenzio. Il nonno sussurrava piano all’orecchio del cane:

— Scusami, amico mio… non sono riuscito a fare di più.

Quando lo chiamarono dentro, si alzò a fatica. Aveva le lacrime agli occhi già sulla soglia. Accarezzò il manto un’ultima volta, sentendo sotto le dita il corpo tremante di Bruno.

La dottoressa, una donna giovane con occhi dolci, ascoltò in silenzio il racconto del nonno. Guardò Bruno. Guardò le mani rugose che lo stringevano con amore. Poi, con voce ferma, disse:

— Sa, credo che possiamo provare un’altra cura. Bruno ha ancora una possibilità.

Alberto scosse la testa, confuso:

— Ma io… io non ho denaro.

Lei sorrise.

— A volte non è il denaro a decidere. Lasci che sia il mio regalo. Perché la vita, e l’amicizia, non hanno prezzo.

Il nonno non riusciva a crederci. Era convinto che la speranza fosse morta da tempo. Che nel mondo di oggi non ci fosse più posto per i miracoli.

Ma il giorno dopo, Bruno era ancora lì. Si svegliò accanto a lui, scodinzolando piano. E sul tavolo, i farmaci che la dottoressa aveva portato di persona.

Quella mattina, Alberto pianse. Ma non di dolore. Pianse di gratitudine. Perché capì che anche nel buio più profondo può accendersi una luce. E che a volte, un miracolo… è semplicemente qualcuno che decide di non voltarsi dall’altra parte.

E forse, un amico che pensavi di aver perso… ti aspetta ancora al mattino, con la stessa fedeltà di sempre e uno sguardo pieno d’amore.

L’amicizia è così: più forte della povertà, del tempo… e perfino del dolore.

Piccole Storie

29/05/2025

Purtroppo è la cruda VERITÀ 😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭
SETTIMANA 1:
Oggi è una settimana che sono nato, sono felice di essere arrivato in questo mondo!
01 mese:
Mia mamma si occupa molto bene di me.
È una mamma esemplare.
02 mesi:
Oggi sono stato separato dalla mamma. Era molto preoccupata e mi ha detto addio con lo sguardo. Sperando che la mia nuova "famiglia umana" si occuperà di me tanto bene quanto ha fatto lei.
04 mesi:
Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e mi interessa. Ci sono molti bambini a casa, per me sono come dei "piccoli fratelli". Scherziamo molto insieme, loro mi tirano la coda, e io li mordo per giocare.
05 mesi:
Oggi mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha sgridato perché ho fatto "p**ì" dentro casa, ma non mi hanno mai detto dove dovevo farla. In più io dormo in cantina... e non mi stavo lamentando!
12 mesi:
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quanto pensassero. Cosa della quale devono essere fieri di me!
13 mesi:
Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha preso la mia palla. Io non gli prendo mai i suoi giocattoli. Allora me la sono ripresa. Ma le mie mascelle sono diventate forti e l'ho ferito senza volerlo. Dopo la paura, erano arrabbiati e mi hanno incatenato, non riesco quasi più a vedere il sole. Dicono che mi terranno d'occhio, che sono un ingrato. Io non capisco niente di quello che sta succedendo.
15 mesi:
Niente è più lo stesso... vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte si dimenticano che ho fame e sete. Quando piove, io non ho un tetto per non bagnarmi.
16 mesi:
Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero sicuro che la mia famiglia mi aveva perdonato ed ero così contento che saltavo di gioia. La mia coda sbatteva da tutte le parti. In più, mi portano con loro per una passeggiata. Siamo partiti e, d'un tratto, si sono fermati. Hanno aperto la porta e sono sceso tutto contento, credendo che avremmo passato la giornata in campagna. Non capisco perché hanno chiuso la porta e se ne sono andati. " Ascoltate, aspettate!" Voi... voi mi state dimenticando. Ho corso dietro la macchina con tutte le mie forze. La mia ansia cresceva quando mi sono reso conto che stavo per sve**re e che loro non si sarebbero fermati: mi avevano dimenticato.
17 mesi:
Ho cercato invano di ritrovare la strada per tornare a casa. Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, ci sono delle persone di cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un po’ da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del cuore. Come vorrei che mi adottassero, gli sarei leale come nessuno. Ma dicono solo "povero cagnolino, deve essersi perso.”
18 mesi:
L' altro giorno sono passato davanti ad una scuola e ho visto un sacco di bambini e ragazzi come i miei " fratellini ". mi sono avvicinato e un gruppo, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di pietre per " vedere chi mirava il meglio ". una delle pietre mi ha rovinato l'occhio e da allora da quell’occhio non vedo più.
19 mesi:
Non ci crederete, ma la gente aveva più pietà di me quando ero più bello. Ora sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso il mio occhio e le persone mi cacciano a colpi di scopa quando cerco di dormire in un piccolo angolo d'ombra.
20 mesi:
Non riesco quasi a muovermi. Oggi, nel tentativo di attraversare la strada dove circolano le auto, mi sono fatto investire. Pensavo di essere in un posto sicuro chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo di soddisfazione del conducente che ha anche fatto una deviazione per cercare di investirmi. Se almeno mi avesse ucciso! Ma mi ha rotto l'anca. Il dolore è terribile, le zampe posteriori non reagiscono più e mi sono spostato a fatica verso un po’ d'erba ai bordi della strada.
21 mesi:
Sono 10 giorni che sono sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non riesco a muovermi. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male, sono in un posto umido e a quanto pare sto perdendo il pelo. Le persone passano, alcuni non mi vedono neanche, altri dicono "non ti avvicinare". sono quasi svenuto, ma una strana forza mi ha fatto aprire gli occhi... la dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Diceva " povero cagnolino, in che stato ti hanno lasciato "... con lei c'era un signore col camice, mi ha toccato e ha detto " mi spiace signora, ma questo cane non può più essere curato, è meglio mettere fine alle sue sofferenze ". La gentile signora si è messa a piangere e ha approvato.
Come ho potuto, ho spostato la coda e l'ho guardata, ringraziandola per aiutarmi a trovare finalmente riposo.
Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perché ero nato se nessuno mi voleva.
La soluzione non è gettare un cane per strada, ma educarlo. Non trasformare una compagnia fedele in un problema.
Aiutiamo a far prendere coscienza di questo e a porre fine al problema dell’abbandono.
So che questo testo è duro, ma fa uno sforzo, perchè loro ne fanno tutti i giorni vicino a te.
IL TESTO È ABBASTANZA DURO...
A CHI COPIERÀ E INCOLLERÀ SULLA
PROPRIA BACHECA IO DICO GRAZIE! 🙏❤️

Indirizzo

Via Caffaro 6/1
Genova
16124

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