Stiamo vivendo uno dei cambiamenti più significativi della storia: la trasformazione delle strutture di credenze della società occidentale. Nessun potere politico, economico militare può competere con la potenza di un cambiamento della mente. Modificando la loro immagine della realtà, gli uomini stanno cambiando il mondo. L’unica via percorribile è quella di entrare nella società della conoscenza,
post-capitalista e post-industriale. Nella società della conoscenza, lo strumento di produzione non è più rappresentato dalla macchina, ma dalla mente umana, la quale condivide in rete il proprio sapere, creando, appunto, conoscenza secondo una logica win-win, nella quale tutti traggono beneficio scambiandosi esperienze condivise. Ma, nella società della conoscenza, se scambio della conoscenza, non la perdo ma ne guadagno. Ed il mio guadagno non è necessariamente il denaro, ma il ritorno della conoscenza, arricchita dalla creatività dell’altro e degli altri nella rete. Gli altri mi daranno una nuova comprensione che non possedevo. E dunque la relazione continua con lo scambio delle informazioni e delle conoscenze. Essa non si è fermata, poiché c’è un guadagno che si è stabilito da una parte e dall’altra e che si prolunga nel tempo.